Francoforte – “Die Welle”

Una scultura di luce per il paesaggio urbano

Francoforte, “Die Welle” (photo courtesy: ©Peter Bartenbach)

Un progetto che ridisegna nel contesto urbano del centro di Francoforte l’idea e la presenza del paesaggio

“Die Welle” è un’area urbana ad uso misto nel centro di Francoforte costituito da un piano terra che ospita ristoranti, negozi e servizi, in comunicazione con lo spazio aperto. L’area è a pochi passi dall’antico Teatro dell’Opera nel quartiere Westend di Francoforte, costruito tra il 1998 e il 2003.

Il disegno dell’asse pedonale si integra agli edifici di progetto e si riconnette agli spazi aperti circostanti grazie ad una speciale attenzione progettuale per i punti di margine. Grazie a questo approccio lo spazio pubblico di “Die Welle” si estende oltre i suoi confini diventando parte del sistema di spazi urbani della città e – grazie all’uso di materiali e forme diverse – crea un’atmosfera dinamica in un alternarsi fra spazi aperti e chiusi, con tre denominazioni diverse in relazione alle loro funzioni, “Glory”, “Joy” e “Chill”.

Le aree verdi seguono lo stesso dinamismo ribadendo anch’esse la forma di un’onda e integrandosi nello spazio pedonale in maniera fluida.

Francoforte, “Die Welle”. Vista diurna dell’area verde urbana (photo courtesy: ©schneider+schumacher)

I due edifici principali adiacenti a questo paesaggio esterno ridisegnato sono alti fino a 13 piani e alcuni raggiungono un’altezza di 50 m. Prima dell’intervento, l’area non era molto frequentata, fino a quando AXA Investment Managers – Real Assets, ha commissionato la riprogettazione dello spazio, con l’obiettivo di trasformare il complesso uffici in un vivace quartiere urbano, aperto alla vita del quartiere.

Francoforte, “Die Welle” (photo courtesy: ©schneider+schumacher)

Il progetto architettonico

Arredo, arte e paesaggio urbano si incontrano nell’architettura preesistente attraverso un nuovo segno forte, un’”onda” che genera onde. Ed è questo segnale urbano visibile da lontano che richiama l’attenzione invitando ad entrare nello spazio.

Ed è stato proprio il nome del complesso uffici “Die Welle” a suggerire il concept nel progetto di Schneider+Schumacher: gli architetti hanno deciso infatti di sviluppare questo concetto con un’”onda” tridimensionale capace di creare un luogo invitante da ricordare dove la gente vorrà tornare.

La scultura in alluminio realizzata consiste di sei elementi che fluiscono tra i principali edifici, come un’onda, per tutta la lunghezza dello spazio. Tre di questi elementi si distaccano dal pavimento generando archi di diverse altezze.

In questo processo creativo, il rimando ai fenomeni naturali è molto forte: la superficie pavimentata in asfalto di colore chiaro che attraversa l’area rafforza ulteriormente il concetto di onda apparendo come un liquido, seguendo il suo corso naturale. Il ribassamento delle superfici produce uno specchio d’acqua, nel quale alcune onde di alluminio sono letteralmente immerse.

Oltre alla tridimensionalità dell’elemento scultoreo in alluminio grigio argento opaco, il nuovo design genera ed integra il verde e l’acqua creando aree con quattro sedute per il relax, fortemente relazionate alla natura. Le sedute integrate sono realizzate in un unico blocco in legno intagliato in una forma ondulata in testata, proprio come un’onda. L’alluminio selezionato – 100 tonnellate di alluminio – si presenta estremamente resistente alle intemperie. La realizzazione dell’ opera è stata a cura di Arnold AG.

Il progetto del verde

Andreas Kipar, fondatore dello studio Land, responsabile del progetto di Landscape Design per “Die Welle”, con il suo lavoro ha esaltato il concept del dialogo fra le parti. L’onda qui è vista come paesaggio, e le strutture verdi sono intese come una componente essenziale dell’onda, aree curve di vegetazione naturale, che si sollevano e abbassano.

Così è per le aree verdi progettate analogamente al movimento della superficie, rafforzandolo: per l’area del prato l’idea di base è stata quella di accentuare il loro movimento naturale. Insieme al corso spaziale dell’onda si innalzano alberature e grandi arbusti talvolta disposti in gruppi, fungendo da “filtro verde” e accentuando in questo modo la tridimensionalità e la presenza della natura.

La dimensione naturale del paesaggio è anche cambiamento e quindi l’onda si muove non solo in una dimensione spaziale, ma anche in una dimensione temporale. La vegetazione ha la grande capacità di creare scene diverse nel paesaggio dovute a fioriture e colorazioni tipicamente stagionali, come le alberature fiorite della primavera, i colori tipici dell’autunno e la presenza di sempreverdi.

Il risultato finale è quello di un sistema ampiamente autoregolante. Le specie lavorano tutto l’anno e quindi decorano lo spazio del centro città anche nel periodo invernale. Le alberature sono sparsie sulle aree a prato e disposti in gruppi nell’area pavimentata.

Il Lighting Design dello spazio

Nel processo di elaborazione del lighting concept per “Die Welle”, vi è una forte interazione tra l’esterno e l’immediato interno, dove la distribuzione della luce diurna è stata notevolmente rafforzata mediante superfici a distribuzione diretta collocate sulle pareti interne della facciata, dove i sistemi d’illuminazione artificiale sono stati integrati e risolvono l’intera illuminazione di base.

Tutti gli apparecchi a LED qui utilizzati sono stati scelti con temperatura colore calda 3000K. L’assorbimento totale è di circa 8 W/m².

Nell’area urbana esterna, la luce è stata utilizzata come mezzo per esplorare e rivelare il grande intervento tridimensionale dentro al quale si snodano i percorsi, oltre agli elementi naturali. Le forme curvilinee e le sculture presenti si sono rivelate ideali per delineare i contorni con la luce attraverso l’utilizzo di sistemi tecnici e a scomparsa.

La presenza di incassi con ottiche strette esaltano di notte la silhouette del grande arco insieme a quelli più bassi, mentre altri incassi con emissione luminosa radente incidono sugli alzati delle strutture contenenti le aiuole, mentre le sedute in legno vengono sollevate dalla luce che allo stesso tempo valorizza la pavimentazione.

Francoforte, “Die Welle”. Alcuni degli elementi scultorei e architettonici dell’intervento urbano (photo courtesy: ©Peter Bartenbach)
Francoforte, “Die Welle”. Un’altra vista notturna dell’area (photo courtesy: ©Peter Bartenbach)

Anche per le quinte verticali delle alberature si proponeva come ideale l’illuminazione dal basso con apparecchi ad incasso, spostando l’attenzione dell’osservatore che attraversa l’area dagli edifici agli elementi naturali. A un tempo, la presenza degli edifici è risultata fondamentale per poter utilizzare apparecchi sottogronda, che hanno permesso di evitare il posizionamento di bollard lungo il percorso per l’illuminazione funzionale di base.

Tutti gli apparecchi a LED utilizzati (di Durlum) sono stati scelti con temperatura colore di 3000K e con sistema di controllo DALI. L’illuminazione d’accento degli alberi è stata ripresa nell’atrio creando idealmente uno spazio unico esterno/interno nelle ore serali.

In totale sono stati 174 apparecchi gli apparecchi utilizzati, con potenze dai 5 ai 50 W. Gli apparecchi ad incasso nel terreno per l’illuminazione degli alberi hanno aperture di fascio 2 x 10° con lente e potenza 28 W.

Per le parti scultoree sono stati inseriti 52 incassi da 5 W (sempre con configurazione di emissione 2 x 10°), 18 con potenza di 13 W e ottica per emissione diffondente, mentre altri presentano riflettori con ottiche asimmetriche e potenza 24 W. L’assorbimento totale è di circa 5,6 W/m².

(a cura di arch. Giordana Arcesilai, lighting designer – Bologna)

FRANCOFORTE. AREA VERDE URBANA “DIE WELLE”

Tipologia: Corporate Landscape Urban Development

(photo courtesy: ©schneider+schumacher)

Committente: Die Welle 1 e 3 Frankfurt Immobilien GmbH & Co. KG, c/o AXA Investment Managers Deutschland GmbH

Project & Construction management: Drees&Sommer Frankfurt

Progettazione architettonica:

Till Schneider, Michael Schumacher. Schneider + Schumacher

Landscape Design: Andreas Kipar – LAND Germany

Lighting Design: Bartenbach LichtLabor

Area dell’intervento: 2.5 ettari

Fotografie: Peter Bartenbach, Schneider+Schumacher

 

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