Live Show. Eros Ramazzotti. “Vita ce n’è – World Tour”

Una lunga strada per la musica

Eros Ramazzotti. “Vita ce n’è – World Tour”. Il disegno luci è pensato per stimolare il coinvolgimento del pubblico (courtesy photo: Radiorama – LemonandPepper)

Tanta tecnologia e creatività dentro alla proposta del percorso di vita di un artista e lungo la strada delle sue canzoni.

Avete presente il disegno che forse anche voi avrete fatto da bambini e che mostra una strada con la casa e il sole? Quel paesaggio è l’immagine – attraverso la strada – della relazione fra noi e la nostra esperienza e il mondo attorno a noi. E questo è anche il concept di fondo che ha sotteso il set design realizzato per il nuovo “Vita ce n’è – World Tour” di Eros Ramazzotti: l’artista è davanti al suo pubblico per il concerto e ha alle sue spalle la strada che da casa lo ha portato fino a noi.

Eros Ramazzotti. “Vita ce n’è – World Tour”. (courtesy photo: Radiorama – LemonandPepper)

Set Design. Dalla vita al pubblico, il percorso di una storia

All’inizio dello show, il palco è nascosto da un’enorme quinta Kabuki con proiezioni di immagini che mostrano Eros a cavallo: l’apertura è ad effetto, con la rappresentazione
dell’Albero della Vita, realizzata all’interno di un’animazione proiettata (grazie a 3 proiettori da 30.000 ansi lumen) su una “Holo-Gauze”, dove appaiono in ologrammi alcune immagini dell’elica del DNA.

Eros Ramazzotti. “Vita ce n’è – World Tour”. Un grande lavoro anche quello realizzato per il Visual Design, con proiezioni video 3D e anche ologrammi (courtesy photo: Radiorama – Lemon & Pepper)

Hattie Spice, la scenografa inglese che ha curato il set design ha pensato per il palco un punto visivo centrale di riferimento, che è un grande schermo ‘Flex LED’ con la forma di una foglia ma che nel suo sviluppo formale – dal culmine in alzato della struttura “custom made“ – scende e si estende in piano fino al limite del palcoscenico, ricordandoci anche la rappresentazione di una strada/sentiero di casa, come in una prospettiva infantile che vuole mostrarci l’annullamento delle distanze fra l’artista e la sua vita, espressa dalle canzoni: ed è per questo che ogni brano, per quanto riguarda video e lighting, è stato affrontato come un quadro a se stante, come storia di ogni singola canzone, con il buio che separa ogni brano del concerto.

Eros Ramazzotti. “Vita ce n’è – World Tour”. Un singolare momento di una delle tappe del tour con un effetto video che forma un tappeto-sentiero luminoso sullo schermo Flex-LED che arriva fino a inglobare il piano di Eros (courtesy photo: Radiorama – LemonandPepper)
Eros Ramazzotti. “Vita ce n’è – World Tour”. (courtesy photo: Radiorama – LemonandPepper)

All’interno di questo grande schermo Flex LED passano anche i particolari contenuti visuali dello show (frutto del lavoro di Thom Wall & Satoko di Blinking Lab), che presentano una gestione dei flussi video organizzata con 4 media server e 4 differenti mappature in 4K, e trovano supporto in tempo reale attraverso l’applicazione in tempo reale di ‘Notch in Disguise D3’, una tecnologia innovativa che consente elaborazioni grafiche delle immagini molto accurate abbattendo il ritardo di risposta nel processo digitale delle immagini.

Eros Ramazzotti. “Vita ce n’è – World Tour”. Un momento dello show che mostra l’utilizzo combinato dei laser con la gestione degli effetti visual sugli schermi LED e sul Flex LED centrale (courtesy photo: Radiorama – LemonandPepper)

La presenza di due ulteriori grandi schermi LED ai lati del palco permette inoltre una visione ravvicinata di quanto accade in tempo reale sul palco, con immagini live e giochi di luce che si muovono in un range estesissimo in termini di temperature colore, dal molto caldo al molto freddo.

Eros Ramazzotti. “Vita ce n’è – World Tour” (courtesy photo: Radiorama – LemonandPepper)
Eros Ramazzotti. “Vita ce n’è – World Tour”. Un effetto di luce verde con un effetto piazzato su Eros. (courtesy photo: Radiorama – LemonandPepper)

Show Design. Contrasti cromatici per tanti racconti

Lo show design è stato affidato a Jamie Thompson, light designer e progettista dello studio inglese Mirrad, team multi-disciplinare di creativi, designer e artisti. Dal punto di vista del progetto per il lighting, la struttura del ‘rolling stage’ semicircolare, realizzato con un progetto custom appositamente per il Tour, alloggia al suo interno 28 proiettori a luce laser (di Beamburst), ed una articolata e strutturata serie di proiettori con differenti caratteristiche: un gruppo di 48 testamobile Clay “Mythos” di Clay Paky) sono montati su 8 ladder verticali ai lati dello schermo LED flessibile centrale, e insieme a loro ci sono anche 63 proiettori strobo LED (JDC1 di GLP) che contribuiscono in modo importante a realizzare un muro di luce con efficaci effetti stroboscopici.

Il controluce è invece affidato alla presenza di 18 spot testamobile posizionati sull’ultima truss (si tratta dei VL4000 spot di VariLite, con lampada a scarica agli alogenuri metallici da 1200 W).

Sul palco, per l’illuminazione dedicata a Eros Ramazzotti e ai musicisti della sua band sono stati posizionati sulla truss frontale altri 12 proiettori motorizzati (“Mythos” di Clay Paky), mentre altri 10 proiettori (VL4000 Beam Wash di VariLite), ripartiti su 2 americane a metà palco servono a ‘colorare’ il palcoscenico con la loro funzione di piazzati a pioggia. Dietro le pedane della band, per rinforzare il contributo al controluce dal basso, ci sono altri 6 proiettori (VL4000 Beam Wash).

Eros Ramazzotti. “Vita ce n’è – World Tour”. Set design palco (courtesy photo: Radiorama – LemonandPepper)

Il perimetro del palcoscenico viene sottolineato dalla luce attraverso una fila di 54 barre LED RGBW (“Impression X4 Bar 20” della GLP, ognuna con 15 W di potenza), mentre per l’illuminazione del pubblico dalla truss frontale, e dai due schermi LEDwall laterali, abbiamo una serie di ‘blinder’ single LED da 230 W a luce calda (“Strike 1” di Chauvet), apparecchi ad elevata efficienza che presentano una qualità luminosa e impostazioni di regolazione capaci di simulare in modo ottimale la curva di accensione e spegnimento di una lampada a filamento.

In conclusione, per il pubblico l’esperienza della luce è sicuramente un elemento centrale in questo live, e le scelte progettuali sono state ad oggi pienamente confermate nello show.

(a cura di Massimo Maria Villa)

EROS RAMAZZOTTI E I SUOI MUSICISTI

Sul palco insieme a Eros Ramazzotti, otto musicisti d’eccezione e due coristi per una produzione internazionale: Luca Scarpa (direttore musicale, piano), Giovanni Boscariol (tastiere), Giorgio Secco, Christian Lavoro (chitarre), Paolo Costa (basso), Corey Sanchez (chitarra), Eric Moore (batteria), Scott Paddock (sassofono), Monica Hill e Giorgia Galassi (backing vocals)

EROS RAMAZZOTTI. “VITA CE N’È – WORLD TOUR”

Da sinistra, lo stage manager Fabio Carmassi, Barbara Losavio, Production Assistant con Stefano Copelli e Giorgio Ioan (courtesy: Radiorama – Lemon & Pepper)

Show Direction e Lighting Design concept: Jamie Thompson – Mirrad

Set Designer: Hattie Spice

Visual Design: Thomas Wall e Satoko Shirota – Blinking Lab

Sound & Lighting: AgorA

Operatore luci: Nicola Manuel Tallino

Nicola Manuel Tallino

Produzione: Radiorama, con la collaborazione di Lemonand Pepper per la produzione esecutiva

Production Director: Giorgio Ioan

Production Manager: Stefano Copelli

Video Displays & Projections: STS Communication

Laser: Super FX

Consolle luci: Avolites Sapphire Touch

 

Se vuoi avere info sul tour

Se vuoi vedere il concept del palco, la pianta luce e i prospetti

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