Tecnologia & Entertainment

Un sistema di specchi per moltiplicare la quantità della luce

Il sistema di specchi Brono

Nell’ambito delle riprese in studio, la condizione classica è quella di avere una serie di illuminatori posizionati secondo le strategie necessarie per ottenere la qualità e la tipologia di illuminazione desiderata sui soggetti. Ora la proposta avanzata dalla norvegese Brono punta  a “rivoluzionare” l’illuminazione da studio, utilizzando una griglia di specchi orientabile e regolabile in modo individuale che permette al fotografo e al direttore della fotografia di gestire il set con maggiore controllo sulla scena da illuminare.

Un’altra immagine del sistema (cortesia: Brono)
Il sistema Brono con i due elementi incernierati per il trasporto (cortesia: Brono)

Ogni telaio in alluminio Brono è definito da una scatola che contiene 12 aste sporgenti con teste a sfera magnetiche: uno specchio con supporto magnetico sul retro può essere collegato a ciascuna testa della sfera e spostato poi nella direzione voluta. Per il trasporto, due diversi elementi possono essere collegati ai bordi usando una cerniera e chiuse come una valigia.

Il principio ottico applicato in questo sistema si basa sul fatto che – utilizzando diversi specchi mobili – la sorgente luminosa si suddivide in tante sorgenti, con le quali l’emissione luminosa può essere regolata in modo fine, per ottenere un numero infinito di angoli.

In presenza dell’utilizzo di filtri, il sistema offre inoltre una serie ulteriore di possibilità, a fronte dell’utilizzo di specchi di forme e colori diversi. E’ inoltre possibile utilizzare Brono – oltre che in un ambiente di studio con illuminazione costante – anche outdoor, per riflettere in modi differenziati  la luce solare.

La soluzione, in attesa di brevetto, nasce da un’idea di Svein Utigård, fotografo professionista.

Guarda qui il video!

 

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