Paola Urbano

Tecnologie e nuove risorse per il lighting

Paola Urbano, lighting designer – Torino

L’ultima edizione di Euroluce non è certo passata inosservata e uno dei punti chiave della rassegna è stato il “ruolo” del visitatore, ormai il vero protagonista dell’installazione così come della trasformazione del proprio habitat, superando il ruolo di semplice osservatore o fruitore. L’interazione con la luce attraverso il click di un interruttore è quasi un lontano ricordo. Sensori di presenza e di flusso nell’ambiente, sistemi touch screen di facile utilizzo associati al proprio device personale sono ormai entrati nel nostro quotidiano ampliando le possibilità espressive degli scenari luminosi che ci circondano.

L’Internet of Things, software ed APP ci aiutano a modulare le qualità ambientali nell’arco della giornata o di un evento, in base alle esigenze individuali o collettive. E alla luce “on demand” abbiamo visto come si affianchino soluzioni multitasking che racchiudono al loro interno altre funzioni per il confort dei nostri sensi: apparecchi non solo per illuminare, ma anche per supportare esigenze acustiche con l’ausilio di pannelli fonoassorbenti integrati nel concept della lampada.

Nel nome della multifunzionalità, inoltre, le APP vengono studiate per coordinare più funzioni: una lampada da tavolo, la cui base è realizzata con speaker wireless, permette di regolare sia la luce domestica sia la riproduzione della propria playlist musicale, direttamente dallo smartphone o altro dispositivo connesso alla rete Wi-Fi.

Un’altra chiave di lettura riguarda l’integrazione della luce con gli altri elementi d’arredo: ad esempio, comporre tavolini con differenti piani d’appoggio, gambe e lampade con batteria integrata. Le relazioni fra la luce e gli altri ambiti del Design sono in continua evoluzione, e lo abbiamo visto con l’idea di realizzare sospensioni componibili in grado di ospitare sia le sorgenti per l’illuminazione che il verde.

Inoltre, a rafforzare la parola d’ordine “libertà d’uso”, che ha caratterizzato questa edizione 2019, troviamo molte proposte di lampade trasportabili, equipaggiate con batterie ricaricabili di durata ben superiore al passato o apparecchi wireless con base calamitata, ideati per essere disposti a piacere su ampie superfici metalliche secondo le esigenze del momento.

L’evoluzione delle tecnologie legate alla luce porta il comparto ad avvicinarsi anche ad altri settori, tra cui l’integrazione con il trasporto dei dati: sistemi come il Geo-Li Fi utilizzano il fascio di luce per trasmettere informazioni in maniera simile ad altri sistemi di condivisione dati. Cosa aspettarsi di più dalla luce? Le strade intraprese che coniugano efficienza energetica, materiali high-tech e tecnologie smart sono ormai ben delineate e lo stato dell’arte del mercato ritrae egregiamente la concretizzazione di quegli scenari tecnologici prospettati una decina di anni fa.

Tutti questi temi operativi entusiasmanti implicano anche una maggior professionalità, sensibilità e competenza tecnica da parte del lighting designer che – attraverso i propri progetti – deve saper configurare ambienti luminosi con una reale qualità ambientale.

La tecnologia da sola non basta, è necessario educare il committente al suo corretto utilizzo, affinché la luce non sia utilizzata esclusivamente in maniera ludica, ma crei realmente nuovi ambienti e situazioni luminose destinati ad implementare il benessere emozionale e fisico degli utenti.

Paola Urbano, lighting designer – Torino

 

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