Cree – serie OSQ-HO

Tecnologie d’avanguardia e accuratezza ottica

 

Toledo (Ohio), USA. E.L. Bowsher High School. L’illuminazione urbana stradale prospiciente, realizzata con la nuova serie OSQ – HO (cortesia: CREE)

Senza un preciso controllo ottico, l’illuminazione ad alta emissione può essere dispendiosa o, peggio, fastidiosa, specialmente in ambito outdoor

La nuova generazione di apparecchi per grandi aree OSQ sviluppata da CREE supera le tecnologie tradizionali grazie ad una nuova piattaforma ottica proprietaria e una durata prolungata, con un conseguente risparmio energetico fino all’80% rispetto alle soluzioni HID.

La serie OSQ combina un raffinato controllo ottico con una gestione termica avanzata, in un approccio formale essenziale: la struttura dell’apparecchio è pensata per sfruttare al meglio la superficie per lo smaltimento termico.

La nuova serie OSQ – HO di Cree. Sezione di un’armatura (cortesia: CREE)

Le forme arrotondate e l’assenza di spigoli vivi rendono il prodotto maneggevole in sicurezza e semplificano la manutenzione.

L’apparecchio, concepito per applicazioni high mast (torri faro, incroci e arterie urbane, svincoli autostradali, grandi aree), proiezione e montaggio su palo, è costruito per lunghe durate: per la realizzazione delle parti in metallo è stata effettuata una selezione specifica per validare la lega di alluminio più idonea a resistere in ambienti esterni particolarmente aggressivi, grazie al bassissimo contenuto di rame che garantisce una elevata stabilità alle intemperie e la massima protezione contro gli agenti corrosivi.

Nel corso dello sviluppo l’apparecchio è stato sottoposto a test intensivi di laboratorio per l’esposizione a nebbia salina con durata totale di 5000 ore, test tutt’ora in corso nell’area prova nello stabilimento di produzione, allo scopo di effettuare misurazioni costanti durante il ciclo di vita del prodotto. Gli standard molto elevati adottati per le fasi di sviluppo e produzione finale della nuova serie si allineano a quelli del comparto Automotive.

Le fasi dell’engineering

La progettazione del prodotto è stata curata in ogni dettaglio, in particolare lo studio dell’architettura di dissipazione termica è stato gestito non solo dal punto di vista del design degli elementi di raffreddamento del corpo principale dell’apparecchio ma anche sul piano della circolazione dell’aria, convogliata in prossimità delle sorgenti LED per garantire il massimo beneficio in termini di durata di vita all’apparecchio (L80 F10 >150Khrs).

Il vano separato dell’alimentatore a tenuta stagna è stato integrato nella parte inferiore della struttura, facilmente accessibile per operazioni di manutenzione e settaggio. Dal punto di vista delle sorgenti, la scelta è ricaduta su un Array LED proprietario, uno speciale LED multi-diodo incapsulato che permette una distribuzione fotometrica ellittica con una speciale emissione asimmetrica cut-off.

L’emissione della sorgente è già calibrata per l’installazione, mentre l’asimmetria può essere ulteriormente raffinata per la presenza di un sistema ottico dedicato. La selezione con binning a 4 SDCM offre un’emissione complessiva in grado di raggiungere il flusso di 80000 lm totali.

Il sistema apparecchio raggiunge valori di efficacia elevati (superiori a 140 lm/W a 3000 K). Al di là delle prestazioni, l’aspetto più importante rimane comunque la qualità della luce: la serie OSQ è disponibile infatti come standard con indice di resa cromatica CRI 90 per assicurare la massima brillantezza ed una elevatissima resa dei colori grazie ad uno spettro cromatico completo, ideale nei casi dell’illuminazione nei centri urbani, negli ambienti sportivi ma anche in ambiti come ad esempio quello delle aree di vendita esterne dei concessionari di auto, nelle quali la resa del colore deve rispettare gli stessi standard qualitativi percepiti dal cliente finale all’interno degli spazi showroom interni.

L’installazione

Lo sviluppo progettuale ha richiesto la definizione di configurazioni di montaggio versatili capaci di offrire semplicità nell’ installazione.

Serie OSQ – HO. Configurazione ‘High Mast’ per torri faro (cortesia: CREE)
Serie OSQ – HO. Un’altra configurazione di installazione a testapalo (cortesia: CREE)

Il parco ottiche si avvale di accessori di installazione differenziati e il corpo dell’apparecchio può essere abbinato a staffe per montaggio diretto a parete, a supporti fissi e orientabili per teste palo, a staffe in acciaio inox per l’installazione su corona e ad accessori dedicati per l’installazione in galleria.

Lo spessore ridotto del profilo minimizza i requisiti di carico del vento integrandosi al meglio con un impatto visivo minimo di giorno e assicurando un’illuminazione uniforme e di qualità nelle ore notturne. La struttura alleggerita dell’apparecchio ha permesso di ottenere un rapporto di soli 0.35 Kg/Klm.

(a cura di Massimo Maria Villa)

NANOOPTIC®. LA TECNOLOGIA OTTICA PROPRIETARIA

Grazie alla tecnologia NanoOptic®, la serie OSQ vanta un parco ottico completo per soddisfare efficacemente le esigenze di illuminazione negli ambiti applicativi più diversi riducendo al minimo sprechi e luce dispersa.

Dettagli dei sistemi ottici (cortesia: CREE)
Dettagli dei sistemi ottici (cortesia: CREE)

L’approccio al controllo ottico si avvale qui di una tecnologia di rifrazione brevettata ad alta efficienza che garantisce un’illuminazione efficace e ottimizzata, calibrata sulle esigenze tecniche del progetto e con un incremento del flusso emesso nell’area di riferimento, rapporti di uniformità ottimizzati e controllo totale delle luminanze su angoli elevati, in accordo con le specifiche Dark Sky internazionali e le legislazioni e normative locali.

Il design del gruppo ottico della serie OSQ è progettato per garantire la stessa distribuzione del solido fotometrico anche in caso di guasti inclusi nel fattore di manutenzione L80F10 e per l’intera vita utile dell’armatura.

Il sistema brevettato NanoOptic® Precision Delivery Grid™ assicura un’efficienza ottica minima del 93% e fino al 96%.

Lo speciale polimero con il quale viene costruita l’ottica permette la massima trasmittanza, stabilizzata contro i raggi UV, mentre la massima perdita di trasparenza del materiale raggiunge il 3% in un periodo di 10 anni.

 

 

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