Stick LED

La nuova vita del bulbo

 

Figura 1 – Un esempio della gamma disponibile (cortesia dell’autore)
Figura 2 -Le soluzioni a bulbo tradizionali (cortesia dell’autore)

Questa volta parliamo di un prodotto che colma un vuoto nelle applicazioni LED: gli “Stick LED”, una soluzione di packaging “strana” ma risolutiva in applicazioni quali le lampadine, sia E27 che E14 verosimili alle “vecchie” lampade a filamento.

Quasi perfette nei lampadari un po’ retro con risultati illuminotecnici pressoché uguali. Ovviamente non soltanto.

Stick LED: che cosa sono?

Il vantaggio di queste soluzioni è l’emissione omnidirezionale come le lampade a filamento il che non modifica il risultato illuminotecnico comparato alle lampade nella stessa (figura1), mentre se si guarda al passato (figura 2) l’emissione luminosa in questi casi era sbilanciata verso l’alto, e quindi in molte applicazioni è completamente diversa da una lampada tradizionale, inoltre l’evidenza del dissipatore le rendeva esteticamente invasive.

Vediamo nel dettaglio questi nuovi LED; sono due le soluzioni tecniche principali:

1) Supporto chip LED Vetro trasparente (figura 3)

Figura 3 – Stick LED con supporto chip LED in vetro trasparente (cortesia dell’autore)

PRO

  • Certamente più simile al filamento
  • Efficienza maggiore di 100Lumen/Watt

CONTRO

  • Substrato in vetro
  • Conducibilità termica bassa 1W/mK
  • Non ancora disponibili risultati di LM80 (a conoscenza di chi scrive)
  • Fragilità meccanica
  • Impiego di small chip con prospettiva di vita quindi intrinsecamente inferiore

2) Supporto chip LED Ceramica trasparente (figura 4 – figura 5)

Figura 4 – Figura 5 – Stick LED con supporto chip LED in ceramica trasparente (cortesia dell’autore)

PRO

  • Simile al filamento
  • Efficienza maggiore di 110Lumen/Watt
  • Substrato in Ceramica trasparente con Alta conducibilità termica 40W/mK
  • LM80 completi disponibili
  • VERSIONI colorate disponibili

CONTRO

  • Un sistema di montaggio che impiega PCB in Alluminio speciale “bendable” 3D
  • Emissione strumentalmente meno omogenea
  • Dubbi sulla resistenza alle vibrazioni nella configurazione attuale

In conclusione…

Cercando una sintesi potremmo dire che la versione vetro è esteticamente e per emissione più vicina, al momento, al filamento, mentre la versione su ceramica è tecnicamente superiore ma non ancora completamente uguale al filamento.

Una leggera preferenza tecnica va secondo noi verso la base ceramica per affidabilità ed efficienza oltre che qualità della luce, come assenza di flickering, per la presenza di un driver elettronico, mentre il vetro risulta esteticamente più gradevole per i grandi lampadari a scapito di maggiori dubbi sulla durata, minori efficienze e flickering in quanto connesse alla rete con un circuito RC .

Per quello che riguarda l’utilizzo invece direi che entrambe sono ottime alternative tecnico estetiche alle “lampadine”. Parlare qui di 10/15.000 ore di vita al 50% ci si può contare e come è il caso di dire sempre in caso di grandi impianti con carichi di rischio di garanzia, dobbiamo preferire i BRAND importanti, i soli in grado di dare reale copertura di garanzia nel tempo. Non per altro, ma in quanto la lampadina non è solo LED, costruzione e componenti per l’alimentazione completano il sistema ed è questo insieme che va valutato.

(a cura di Vincenzo Reda, esperto dielettronica industriale, optoelettronica e tecnologia LED – responsabile Italia Universal Sciences)

 

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