Aldo Bigatti

Smart Lighting e trend del mercato delle innovazioni nell’illuminazione

 

Aldo Bigatti, Vice Presidente ASSIL – Senior Advisor Lighting Strategy Gewiss

Negli ultimi dieci anni, i costruttori del settore Illuminotecnico hanno affrontato e gestito positivamente il grande cambiamento che la tecnologia LED ha portato.

Questa evoluzione ha implicato rilevanti investimenti per il rinnovo delle competenze di molti collaboratori e per l’inserimento di nuovi specialisti, in particolare nei reparti di Ricerca e Sviluppo.

Anche l’industria italiana nel suo globale ha beneficiato delle nuove opportunità aperte da questa evoluzione, soprattutto nell’ambito dell’efficientamento energetico, con una crescita del mercato nazionale e dell’export internazionale che ha permesso al nostro Paese di consolidarsi come il più importante produttore europeo di illuminazione, insieme alla Germania. Ora altri e ben più impattanti cambiamenti che rivoluzioneranno il nostro modo di vivere e lavorare sono in atto, con influenze significative anche nel settore Illuminotecnico.

Per questo motivo produttori, investitori finanziari, società di costruzione, progettisti, impiantisti e distributori sono chiamati tutti a rispondere con ulteriori investimenti, innovazioni significative e nuovi modelli di business, cooperando e facendo rete per beneficiare di un mercato con nuove e decisive opportunità di sviluppo e differenziazione.

I fattori principali di questo cambiamento epocale che vivremo nei prossimi anni sono ben chiari a tutti e riguardano IoT ( l’Internet delle Cose nelle sue declinazioni di Smart city, Smart working, Smart living), Cybersecurity (che in un mondo di sistemi digitali sempre più connessi fra loro diventa elemento essenziale) ed Economia circolare ( con l’obiettivo di assicurare un uso sempre più efficiente delle materie prime e dell’energia, con un esteso riciclo delle stesse per ridurre al minimo l’impatto ambientale).

Su questo quadro generale di trasformazione si innestano ramificazioni evolutive più specifiche, come nel settore delle costruzioni, dove ha avuto e continua ad avere un ruolo importante il modello di progettazione in BIM (Building Information Modelling): già richiesto sui più importanti progetti di edifici ed infrastrutture, il BIM necessita di investimenti e nuove conoscenze da parte di progettisti e aziende produttrici, che devono predisporre i relativi pacchetti con informazioni necessarie per l’utilizzo del modello.

Anche i criteri di efficienza energetica per l’illuminazione stanno conoscendo una nuova fase evolutiva, sia per la possibilità di ottenere un importante risparmio grazie alla più performante tecnologia LED, sia perché i nuovi sistemi digitali permettono di modulare automaticamente emissioni e accensione dei singoli dispositivi, realizzando il concetto della luce solo quando, quanto e dove serve.

Soffermandomi sul settore Illuminotecnico, ritengo importante evidenziare che di fronte a così importanti cambiamenti tecnologici, normativi e progettuali, viene richiesto a tutta la filiera non solo di realizzare un grande sforzo in termini di investimenti, innovazione, organizzazione aziendale e nuove competenze, ma anche di sviluppare nuove sinergie al proprio interno e verso nuovi soggetti come società di telecomunicazioni, global contractor, utilities.

Le associazioni di settore sono fortemente coinvolte nel valorizzare questo processo evolutivo, che può risultare impegnativo, ma che rappresenta per tutti i soggetti coinvolti una grande opportunità di sviluppo di mercato e cultura della luce. ASSIL e AIDI hanno recentemente potenziato il programma di formazione, in particolare sul tema della digitalizzazione e del benessere, impegnandosi a sostenere la filiera del settore in un quadro normativo europeo in rapido e continuo mutamento.

Aldo Bigatti

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