La nuova luce pubblica di Frosinone

Scenari notturni urbani senza inquinamento luminoso

 

Frosinone. L’illuminazione di un parco urbano evidenzia la qualità della luce prodotta dai nuovi sistemi di illuminazione adottati (cortesia: CREE Europe)

L’illuminazione pubblica a luce LED realizzata a Frosinone è una conferma del fatto che una buona progettazione permette la riduzione dell’inquinamento luminoso e dei flussi dispersi verso l’alto mantenendo a un tempo il livello qualitativo dell’illuminazione

L’amministrazione comunale di Frosinone, nel contesto del rinnovo del proprio parco impianti con apparecchi di illuminazione a luce LED, aveva come obiettivo quello di migliorare e razionalizzare gli aspetti gestionali legati agli impianti e offrire una risposta alle esigenze di adeguamento sul piano normativo, con la massima attenzione al risparmio energetico.

Per gli utenti e i cittadini la domanda era quella di apportare un miglioramento della qualità della illuminazione e della percezione visiva degli spazi urbani, con un incremento generale della sicurezza, nel massimo rispetto delle tradizioni stilistiche e illuminotecniche proprie al luogo.

L’obiettivo della ESCO coinvolta nel coordinamento dell’intervento era contemporaneamente quello di assicurare il massimo efficientamento del parco impianti, con il raggiungimento di un risparmio energetico almeno > 50% insieme alla messa in opera di una gestione degli impianti attraverso un sistema di telecontrollo.

Custodi del cielo urbano notturno

Mario Di Sora

Per i responsabili dell’Osservatorio Astronomico di Campo Catino le prestazioni dei nuovi impianti realizzati nel territorio della provincia di Frosinone, da sempre all’avanguardia in questo settore per la presenza dell’Osservatorio, hanno permesso risultati rilevanti.

Il Comune di Frosinone, nel 1996, è stato il primo ad approvare un regolamento in tema di inquinamento luminoso, ponendosi nel ruolo di precursore, in campo nazionale ed europeo, nella tutela del cielo notturno: da allora l’utilizzo obbligatorio negli impianti di P.I. di ottiche cut-off, il divieto di illuminazione dal basso tranne che in casi eccezionali, il primo sforzo per il contenimento delle luminanze e dei consumi ed un serio controllo del territorio hanno reso possibile, tra il 1996 ed il 2009, un recupero di circa mezza magnitudine stellare (con un valore assoluto di circa 19 contro il range 16/18 tipico della media italiana). Si tratta di riscontri che indicano come già nel 2009 il cielo di Frosinone, come agglomerato urbano, è risultato, con misure SQM, dalle 6 alle 15 volte più scuro rispetto quello di città con popolazione analoga (circa 150.000 ab).

Negli ultimi 30 anni la sensibilità verso quella forma di alterazione dell’ambiente che riguarda il cielo notturno è sicuramente aumentata, e il fenomeno legato all’eccesso di luce artificiale indirizzata verso il cielo – per un’erronea scelta o disposizione degli apparecchi o per eccesso di flusso luminoso emesso – è stato denunciato da astronomi e astrofili, fortemente penalizzati nelle attività di ricerca e osservazione.

Le diverse leggi regionali in tema di inquinamento luminoso e di contenimento dei flussi dispersi verso l’alto, approvate dal 1997 ad oggi, perseguono l’obiettivo di arginare questa problematica.

La tecnologia LED oggi potrebbe portare ad un abbattimento dell’inquinamento luminoso, a condizione che gli impianti vengano realizzati con criterio e nel rispetto della normative esistenti e ora a Frosinone un’ulteriore svolta si è resa possibile grazie alla sostituzione del parco lampioni comunali con nuove armature LED che, scelte in modo oculato quanto alla potenza, hanno assicurato risultati notevoli non solo in ordine al risparmio energetico ma soprattutto per quanto concerne l’inquinamento luminoso.

Gli ultimi rilevamenti SQM, effettuati il 28 settembre dal terrazzo del Liceo Classico “Turriziani”, uno dei punti più alti di Frosinone, ha confermato l’ulteriore miglioramento della situazione con un recupero di oltre mezza magnitudine, restituendo un valore di 19.57.

A conferma del risultato reso possibile da una buona progettazione e dall’utilizzo razionale dei flussi luminosi, in quella occasione è stato possibile ammirare da parte di tutti i residenti del ritorno alla visibilità della Via Lattea, ormai assente dai centri urbani da oltre 20 anni.

Frosinone. Un’immagine notturna di una piazzetta del centro storico (cortesia: CREE Europe)

Il rispetto dell’identità cittadina attraverso la luce

a cura di A3S

Lo staff dello studio di ingegneria e progettazione A3S ha affrontato il progetto per la nuova illuminazione pubblica urbana di Frosinone come una vera e propria sfida: da una parte, nella capacità di recepire in modo compiuto le esigenze poste dall’amministrazione comunale, dai cittadini, dalla ESCo ENGIE Italia e dai responsabili dell’osservatorio astronomico, eccellenza a livello nazionale, presente sul territorio; dall’altra, nella gestione di tutte le fasi del progetto (attraverso sistema “IMAP”), dal censimento degli apparecchi fino alle fasi di installazione e controllo degli impianti di P.I.

Sono stati oltre 8000 i punti luce coinvolti, con 175 quadri elettrici per un incarico di gestione dell’impianto di 14 anni. Sono stati sostituiti tutti gli apparecchi esistenti con nuovi apparecchi a tecnologia LED (di CREE), che sono stati differenziati in funzione delle varie esigenze applicative e illuminotecniche rilevate nel progetto, ed è stato installato un sistema di regolazione del flusso luminoso e compiuti una serie di adeguamenti normativi su impiantistica elettrica e sostegni.

I progettisti hanno rivolto una particolare attenzione al rispetto dell’identità cittadina nello scenario notturno attraverso la selezione di temperature colore calde per il centro cittadino (3000K) e neutrali (4000K) per la viabilità principale e le aree periferiche, puntando ad un elevato controllo ottico dei sistemi per migliorare la qualità dell’illuminazione e la percezione visiva degli spazi urbani ( il sistema brevettato NanoOptic® di Cree ha garantito condizioni di visibilità e sicurezza ideali nella completa eliminazione degli illuminamenti molesti e delle dispersioni luminose verso la volta celeste).

Durante la fase di progettazione, le scelta degli apparecchi è stata parametrata in base ad una serie di lotti di strada omogenei presenti nel territorio comunale: i calcoli illuminotecnici compiuti hanno condotto ad una selezione di 140 diversi tipologie di apparecchi differenziate tra modelli, ottiche, e potenze.

Frosinone. Un’altra area periferica della città con l’illuminazione realizzata nella zona dello Stadio (cortesia: CREE Europe).

I cittadini di Frosinone possono finalmente riappropriarsi dello spazio pubblico urbano dopo il tramonto, apprezzando la bellezza della città e l’imponenza del cielo stellato che l’avvolge di notte. I nuovi impianti realizzati hanno portato ad un risparmio energetico pari al 66% e alla messa in funzione di un nuovo sistema di telegestione dell’impianto che consente una manutenzione semplificata, puntuale ed efficiente.

(a cura di Mario Di Sora, Presidente Unione Astrofili Italiani, Direttore Osservatorio Astronomico di Campo Catino; A3S Progetti)

Frosinone. Un’altra area urbana con alcuni sistemi (serie XSP) installati a testapalo (cortesia: CREE Europe)

FROSINONE. LA MAPPATURA PROGETTUALE ED IL CALCOLO ILLUMINOTECNICO EFFETTUATO: UN ESEMPIO

Qui di seguito proponiamo un esempio del lavoro di progettazione, con i calcoli di un tratto stradale (via Don Minzoni), con lo studio della parte carrabile e della parte pedonale.

(cortesia: CREE Europe)

Dati generali della strada e della sezione studiata

Lunghezza tratto stradale: 330 m

Larghezza totale: 8 – 14 -22 (incrocio)

Tipologia apparecchio di illuminazione: Cree Retrofit Kit Numero totale apparecchi: 64

Interdistanza media punti luce: 24 m

Altezza installazione (Fuochi): 7 – 9 m

Caratteristiche tratto CARRABILE verificate con calcolo

Classificazione illuminotecnica: CE4

Disposizione: bilaterale

Larghezza: 8 m

Altezza sostegno: 7 m

N. pl: 24

Interdistanza:

Lampada: CREE RKTC3MEC-K_24WHWM KIT LED

• Tipologia Ottica: 3ME

Flusso luminoso: 4028- 2200 lm

Potenza: 34 W

Caratteristiche tratto PEDONALE verificate con calcolo

Classificazione illuminotecnica strada: S2

Disposizione punti luce: unilaterale

Larghezza: 2 m

Altezza sostegno: 7 m

N. pl: 28

Interdistanza: 24 m

Apparecchio CREE RKTC2LGB-K_24WHWM KIT LED

Tipologia Ottica: 2LG

Flusso luminoso: 3604-1895 lm

Potenza: 29 W Guarda qui la planimetria con la mappa generale dei vari punti luce e delle classificazioni progettuali effettuate

UNA SOLUZIONE PER LA MASSIMA PERFORMANCE

La serie Cree RKT è stata studiata per trasformare in maniera semplice ed efficace apparecchi di illuminazione inefficienti con uno scarso controllo ottico in apparecchi a LED a risparmio energetico e a bassa manutenzione.

Frosinone. Dettaglio con uno dei lampioni per il centro storico installati a parete (cortesia: CREE Europe)

Il sistema propone un’ efficacia di sistema fino a 140 lm/W ed è equipaggiato con LED engine brevettato definito da LED Cree con Indice di costanza cromatica 4 MacAdam step, e temperature colore di 3000, 4000 e 5700K, con CRI min. 70 o 80 a seconda delle esigenze di progetto.

Le ottiche utilizzate sono full cut-off (NanoOpticR Precision Delivery Grid™) e sono disponibili con emissioni simmetriche e asimmetriche in diverse configurazioni. La piastra di montaggio in alluminio che caratterizza il prodotto garantisce una gestione termica ottimizzata, per garantire affidabilità a lungo termine, L80F10 fino a >100Khrs Ta=25°C (>100Khrs L80 IESNA TM-21).

Il dispositivo è caratterizzato da un rivestimento in polvere ad alta resistenza con prestazioni anti-invecchiamento e anticorrosione migliorate per lunga durata e affidabilità

 

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