Sistemi di illuminazione e linguaggi trasversali di comunicazione

Scenari di gestione integrati per i ristoranti

 

Monza – Ristorante “Il Moro” (cortesia dell’Autore)

I luoghi designati all’intrattenimento e alla ristorazione si fanno sempre più esclusivi e selettivi, alla ricerca di rendere sempre più fluida la comunicazione, più efficace ed interattiva con potenziali e/o futuri utilizzatori del servizio/prodotto offerto

Se dovessimo pensare ad un luogo pubblico come può essere la sala di un ristorante, viene però ancora oggi difficile pensare all’utilizzo concreto di una soluzione di comunicazione tecnologica che interagisce con il cliente. Ovvero, oggi all’interno di un ristorante non avviene ancora questo tipo tipo di comunicazione interattiva con il cliente, mentre scopo dell’evoluzione tecnologica attraverso sistemi e dispositivi IoT è cercare di far interagire l’utente con la struttura che lo accoglie in maniera semplice, fluida e naturale.

L’obiettivo è cioè quello di – tramite semplici dispositivi, parte di un sistema più complesso di comunicazione – interagire con il cliente conoscendone gusti e abitudini, in modo da poter rendere ogni sua visita un’esperienza nuova ed interattiva e costruita su un background storico di opzioni redatte appositamente per lui.

Un’altra immagine della sala (cortesia dell’Autore)

Un’ipotesi progettuale

Immaginiamo un ristorante con vetrine su strada. Se queste fossero interattive si creerebbe un’attrattiva verso i passanti curiosi che interagirebbero con essa: i passanti si lascerebbero interrogare sui propri gusti culinari e con poche e semplici domande potrebbero permettere la creazione di un profilo personale, che registrandosi successivamente ai servizi digitali del ristorante potrebbe informare il potenziale ospite del ristorante su tutti gli aggiornamenti a proposito di sconti ad-hoc creati appositamente per soddisfare i suoi gusti.

Sempre con il consenso del cliente, il server potrebbe poi memorizzare una scheda identificativa, alla quale sarà possibile associare il seriale esadecimale Bluetooth del proprio dispositivo mobile per essere così identificati e indicizzati, nel momento in cui si volesse poi entrare nella sala del ristorante. Il sistema di comunicazione, attraverso i ripetitori Bluetooth dislocati all’interno della sala e l’utilizzo di una rete meshing riconoscerà in questo modo la presenza del cliente.

Monza. Ristorante “Il Moro”. Planimetria con l’ipotesi progettuale che prevede una vetrina interattiva, i ripetitori Bluetooth, il Gateway multiprotocollo, le ricariche ad induzione, il gestionale connesso in rete, l’illuminazione a LED dinamica del locale e dei tavoli, il controllo da tavolo Wireless con protocollo Z-Wave (cortesia dell’Autore)

In fase di registrazione, sarà possibile comunicare eventuali allergie o intolleranze, così che la cucina, una volta riconosciuti i presenti in sala, sarà avvisata sulle metodologie da applicare per la preparazione del cibo. Grazie alla continua raccolta di dati all’interno del database della rete intranet del ristorante si potranno catalogare le preferenze del cliente andando così a stuzzicarne le scelte con piatti non ancora provati, il tutto attraverso suggerimenti o promozioni comunicati al cliente attraverso pop-up, visualizzabili direttamente sullo schermo del dispositivo mobile

Per l’impianto di illuminazione e il comfort in sala

I ripetitori dislocati all’interno di tutta la sala, comunicano al gateway l’esatta posizione del cliente, permettendo l’accensione e qualora fosse disponibile anche il movimento, l’inclinazione e il mutamento del fascio di luce degli apparecchi di illuminazione, rigorosamente a LED, che attraverso l’aiuto di sensori di luminosità, modificherebbero e posizionerebbero il proprio fascio luminoso per definire uno scenario luminoso ben preciso che crei confort e armonia.

L’innovazione passa anche attraverso lampade da tavolo comunicanti con il gateway principale attraverso un protocollo wireless (come lo Z-Wave), mediante l’interazione con piccoli tasti posizionati sul corpo lampada che rendono possibile la gestione individuale personalizzata dello scenario luci che circonda il cliente, permettendogli di modificarne intensità, posizione e dissolvenza.

Un tocco ‘magico’ in più potrebbe essere dato dalle postazioni di ricarica Wireless “invisibili”, dove il cliente potrà caricare il proprio dispositivo mobile semplicemente appoggiandolo in qualsiasi punto dell’intera superficie del tavolo: come per la ricarica ad induzione, anche i vari ripetitori Bluetooth saranno posizionati all’interno della composizione del tavolo, non troppo lontani tra loro, in modo da poter far comunicare all’interno dell’intera sala i nodi facenti parte della famiglia del gateway, raggiungendo così anche le zone più difficili da coprire con il segnale.

Attraverso un sistema di comunicazione Wireless, possibilmente basato su protocollo WiFi, si potrebbe attraverso l’uso di dispositivi mobili prendere poi direttamente dal cliente la comanda, modificandola a proprio piacimento attraverso l’uso di una APP.

Infine, grazie ad un gateway che utilizza una comunicazione composta da più protocolli, si riesce a gestire oltre all’intrattenimento e all’illuminazione dell’intera sala anche un identikit del cliente che permetterà al ristorante di fidelizzare il consumatore attraverso una conoscenza dettagliata e precisa di scelte e gusti.

(a cura di ing. Andrea Benetti, Robotic & Automation Engineer – Milano)

 MONZA – RISTORANTE “IL MORO” 

di Antonella, Vincenzo e Salvatore Butticè

Si ringraziano:

(cortesia dell’Autore)

Antonella Butticè – Maître e Sommelier

Vincenzo Butticè – Chef e Manager

Salvatore Butticè – Chef e Pâtissier

 

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