Ricerca universitaria: quali sono le nuove sfide?

 

Università della Sapienza di Roma

In questa sezione il punto della situazione in Italia sulle attività di formazione in materia di lighting sviluppate dai principali poli universitari italiani.

ROMA

Le realtà principali che si occupano di luce a Roma a livello accademico sono i dipartimenti di architettura della Sapienza di Roma Tre, che operano in sinergia. A livello di alta formazione è attivo un Master in Lighting Design, che in 15 anni ha accompagnato circa 300 giovani nell’avviare o consolidare la professione: fondato da Corrado Terzi e ora diretto da Stefano Catucci all’interno del Dipartimento di Architettura della Sapienza utilizza il laboratorio di Fisica Tecnica e tecnologia di Roma Tre, coordinato da Marco Frascarolo, per la parte di misura e ricerca applicata.

Nel corso di studi di architettura Roma Tre oltre all’esame di fondamenti di Fisica tecnica, che fornisce le basi della disciplina, è previsto un esame ‘Illuminazione per i Beni Culturali’ ed uno opzionale di acustica e illuminotecnica, mentre alla Sapienza è stato da poco attivato il corso di ‘Progettazione architettonica della luce’.

Fra i professionisti che hanno frequentato il Master, alcuni hanno aperto studi professionali e società, spesso nelle aree geografiche di provenienza, grazie anche alla disponibilità di borse di studio (il progetto “Torno subito“ prevede l’erogazione della borsa con la condizione di rientro nella regione di origine al fine di introdurre competenze innovative e strategiche nelle regioni di provenienza).

Realtà simili sono state sviluppate anche all’estero, in particolare in America Latina, dove attualmente operano diversi lighting designer che in alcuni casi, ad esempio in Guatemala, hanno fondato l’associazione locale dei progettisti della luce.

Nell’ambito degli stage previsti dal percorso formativo o in aziende, i giovani designer hanno partecipato negli ultimi anni a progetti del calibro della nuova illuminazione della Cappella Sistina, della Basilica di Assisi, del Mausoleo di Augusto, di Casa Italia per le Olimpiadi di Rio e di Pyeongchang, per l’illuminazione pubblica di diverse città italiane, o per gli interni del Seagram building di New York, solo per citarne alcuni.

La novità forse più rilevante e che si è posta alla base della convenzione dei due atenei è la costituzione di gruppi di studio, ricerca applicata, progettazione, che si propongono alle istituzioni come interlocutori per interventi pubblici di forte impatto sul territorio, in particolare sulla città di Roma: una prima attività è stata quello dello ‘Sviluppo delle linee guida per l’illuminazione del Colosseo’, commissionata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, mentre l’ultima in ordine di tempo, è stata l’attività di supporto al Comune di Roma per l’applicazione del piano LED sviluppato da Areti che riguarda la trasformazione a LED dell’illuminazione funzionale su tutto il territorio di Roma Capitale.

Sviluppo delle linee guida per l’illuminazione del Colosseo (2014). Team di docenti e studenti Master in Lighting Design della Sapienza. (Coordinamento: Marco Frascarolo) (cortesia: arch. Marco Frascarolo)
La consulenza per il Piano LED per Roma Capitale (2017). Team di docenti e studenti Master in Lighting Design della Sapienza. Verifiche strumentali Laboratorio di Fisica Tecnica e Tecnologia Roma Tre (Coordinamento Marco Frascarolo con Sara Forlani) (cortesia: arch. Marco Frascarolo)

NAPOLI

All’interno dell’Università “Federico II”, oltre agli insegnamenti che riguardano l’illuminotecnica, nell’ambito del Dipartimento di Ingegneria Industriale con il supporto del Laboratorio di Fotometria e Illuminotecnica (Responsabile scientifico: Prof. Laura Bellia), vengono portate avanti diverse ricerche.

La prof. Laura Bellia, responsabile scientifico del Laboratorio di Fotometria e Illuminotecnica – Dipartimento di Ingegneria Industriale, Università “Federico II”)

I temi di ricerca riguardano:

1) l’analisi delle caratteristiche dei sistemi di controllo automatico per l’illuminazione basati su sensori della luce naturale ai fini del risparmio energetico e del controllo visivo;

2) lo studio della luce e dei colori degli affreschi a Pompei: si sta portando avanti un’analisi della strumentazione dell’interazione della luce naturale con le superfici affrescate, sia ai fini di una corretta fruizione, sia per valutare come gli antichi pompeiani modellavano la luce con l’architettura. In particolare si sta portando avanti una ricerca congiunta con la Soprintendenza di Pompei e un gruppo di ricerca del Dipartimento di Architettura, per l’accessibilità delle Terme Suburbane, curando la parte relativa all’illuminazione;

3) lo studio sugli effetti circadiani della luce e l’inizio di ricerche, ancora in fase embrionale, per valutare gli effetti biologici della luce in ambito ospedaliero.

TORINO

A Torino all’interno dell’Università è il LAMSA – Laboratorio di Analisi e Modellazione dei Sistemi Ambientali, del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico (diretto dalla prof.ssa Chiara Aghemo) che svolge supporto alla didattica, alla ricerca, per prove conto terzi e consulenze su tematiche legate all’analisi della qualità del sistema ambientale e tecnologico del costruito; un’altra attività è sviluppata da IED Torino dalla prof.ssa Emanuela Di Grazia, docente di Light Design, che lega la didattica sull’illuminazione al processo creativo del designer.

Allo IED Istituto Europeo di Design di Torino soltanto da pochi anni sono stati introdotti corsi specifici di lighting, sia all’interno del programma del Corso triennale di Interior Design sia come contributi in corsi specialistici che trattano arredamento, Interior e visual merchandising.

Torino, Workshop IED in Product Design. 
Torino, Workshop IED in Product Design. Due lampade realizzate dagli studenti del Corso triennale (cortesia: IED Torino)

Il fine didattico dei corsi non è esclusivamente teorico, in quanto si cerca di trasferire agli studenti IED la capacità di interpretare un luogo – nelle diverse tipologie in cui è declinato – attraverso lo studio degli arredi, dei materiali e dei colori, inclusa la componente di luce naturale presente. Successivamente, i ragazzi imparano a tradurre questa lettura analitica in un progetto di lighting notturno (o diurno) carico di contrasti, accenti, ombre.

Il programma dei corsi affronta inoltre l’approfondimento sulla figura del lighting designer, su quanto accade durante le varie fasi del progetto, su quali scambi è possibile avere con le altre figure professionali e con le maestranze, fino ad arrivare alla conoscenza dei protocolli avanzati di gestione e controllo della luce.

Lo IED organizza inoltre visite presso i più importanti costruttori del settore, stimolando i partecipanti ad una conoscenza approfondita del panorama della produzione, trattando quindi le tendenze, i materiali e le tecnologie di ultimissima generazione che ruotano attorno al mercato nazionale e internazionale.

MILANO

All’interno del Politecnico di Milano l’insegnamento e la ricerca nel campo dell’illuminazione convergono nell’attività del Laboratorio LUCE, Laboratorio di Progettazione, illuminotecnica, fotometria e colorimetria del Dipartimento di Design.

Da 15 anni è attivo il Master universitario in Lighting Design & LED Technology, direttore prof. Maurizio Rossi, che vede la collaborazione con diverse aziende del settore. Il Master ha un placement superiore all’80% dei partecipanti che hanno potuto inserirsi in studi di progettazione e aziende di prima grandezza del settore entro un anno dal termine degli studi.

Periodicamente il Laboratorio Luce organizza incontri e seminari di studio che vogliono essere occasioni di networking tra i vari attori del mondo dell’illuminazione, sempre in diretto collegamento con le aziende e il mondo del lavoro.

Nel campo della ricerca gli argomenti di studio riguardano principalmente gli studi percettologici e fotocolorimetrici per differenti condizioni di illuminazione, gli studi sui nuovi apparecchi di illuminazione sia dal punto di vista estetico-formale sia tecnico-funzionale, la consulenza al progetto luce per gli impianti di illuminazione in interni ed esterni (gli approcci metodologici, i rilievi sul campo, lo sviluppo dei concept, il progetto di massima, il progetto esecutivo), la consulenza per l’avvio di progetti di ricerca finanziati su bandi pubblici, l’evoluzione degli strumenti software.

La strumentazione per la misurazione dei flussi luminosi con la sfera di Ulbrich
Alcuni degli studi e delle verifiche su percezione e colore (cortesia: Laboratorio Luce)

Lo stretto rapporto di collaborazione fra il Laboratorio Luce e importanti aziende nazionali e internazionali, ha consentito di sviluppare rapporti professionali e di collaborazioni per ricerche ad alto contenuto innovativo: un caso è quello del progetto Otomo (2017-2019) – partner Panzeri e Eelectron oltre al Politecnico di Milano, il cui tema riguarda lo sviluppo e implementazione di una rete relazionale in edifici pubblici e uffici tra soluzioni Bluetooth Low Energy, sensori diffusi, smartphone e dispositivi di illuminazione, per generare e ottimizzare il risparmio energetico in base alla presenza di utenti.

(a cura di Sara Berta)

 

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