Ed Sheeran

Quando la persona è musica

 

Amsterdam. Ed Sheeran World Tour 2017 (courtesy: Claypaky) (photo: Ralph Larmann)

Costruire un set luci per un artista come Ed Sheeran ha richiesto un’attenzione particolare, dovuta alla necessità di integrare il parco luci all’interno di un set scenografico importante e compatto a un tempo.. Nell’articolo, il concept pensato per il set e il progetto di illuminazione, con l’importante contributo di Claypak

Il live show dell’ultimo tour mondiale di Ed Sheeran è il frutto dell’evoluzione di un’idea di spettacolo che – a partire dal 2010/2011, anno nel quale Sheeran ha iniziato a dedicarsi a questo – è diventata via via sempre più importante sul piano scenico. La priorità per Mark Cunniffe, scenografo e set designer del tour, è stata quella di mettere a punto uno spettacolo per arene molto grande, base di una probabile successiva evoluzione dello show per gli stadi. Per questo Cunniffe, insieme al suo direttore di produzione e ingegnere del suono FOH Chris Marsh, ha progettato la nuova scenografia del set a forma di calice.

La struttura scenografica

La scenografia del set è definita da cinque schermi video LEDscreen disposti su un tracciato curvilineo che iniziano al livello del piano del palcoscenico e attraversano lo sviluppo centrale della struttura vanno a definire una sorta di “soffitto scenico” di video e luce prima di curvare verso l’alto per formare un bordo superiore. Sembra quindi che per il set designer Mark Cunniffe l’idea progettuale fosse che – insieme alla parte video della scena – anche la luce fuoriuscisse con effetti differenti da questa struttura scenografica, quasi a sottolineare l’aspetto ludico del personaggio, e nella quale l’identità di Ed Sheeran potesse riflettersi e confrontarsi costantemente con il pubblico.

Per questo motivo Cunniffe ha prima progettato la parte video dello show andando a definirne la volumetria formale complessiva. “Dovevo supportare la performance di Ed con l’opportunità di mostrare diversi tipi di LEDscreen (IMAG), e questo mi ha portato ad aggiungere questi schermi a corona sopra il palco”. Il set designer ha integrato poi nella scena una sezione centrale curva per aumentare le linee di visione oltre i 180 gradi e ha creato una base di raccordo.

Amsterdam. Ed Sheeran World Tour 2017 (courtesy: Claypaky) (photo: Ralph Larmann)

La scenografia è diventata così sul piano della percezione dello spettatore un unico elemento all’apparenza curvilineo e fluido senza soluzione di continuità, e non una rappresentazione angolare di diversi LEDscreen giustapposti. Il risultato è una forma che, a volte, può ricordare un calice; in altri momenti assomiglia ad un albero (o lo diventa addirittura durante l’esecuzione del brano “Shape of You”), ma può anche sembrare una giostra di Luna Park.

La maggior parte dei LEDscreen sono in realtà composti da pannelli in fibra di carbonio Roe da 5 mm, con schermi 600 x 600 mm e 1200 x 600 mm, e con questi è stata realizzata una curva in segmenti di 600 mm. Un altro elemento molto importante della scenografia è ancora quello dei pod, gusci contenitori triangolari posti nella parte inferiore della struttura, che Cunniffe ha deciso di automatizzare per renderli all’occorrenza autonomi sul piano della struttura scenica, e avere eventualmente un’ altra forma base per uno spettacolo più piccolo, senza contributi video.

Il progetto di illuminazione dello show

Il progetto per il lighting è quindi perfettamente integrato e realizzato in coerenza con la scenografia. Gli apparecchi testamobile ‘Scenius Unico’ e ‘Mythos 2’ di Claypaky sono stati quindi selezionati da Mark Cunniffe e dal lighting director Matt Jones come le soluzioni più indicate per le loro caratteristiche tecniche e prestazionali: la luce Spot-Wash multi-funzionale di ‘Scenius Unico’ (equipaggiato da lampada a scarica Osram da 1400 W) offre infatti una grande versatilità e potenza negli spazi indoor dei teatri come nei grandi spazi outdoor degli stadi, ma presenta soprattutto una caratteristica essenziale per un utilizzo come quello di questo tour, caratteristica rappresentata – come ricordato da Matt Jones – nella possibilità di gestire il fascio di luce ed il flusso luminoso in modo dinamico, con operabilità di uno zoom lineare fra 5 e 55°.

Amsterdam. Ed Sheeran World Tour 2017 (courtesy: Claypaky) (photo: Ralph Larmann)
Amsterdam. Ed Sheeran World Tour 2017 (courtesy: Claypaky) (photo: Ralph Larmann)
Amsterdam. Ed Sheeran World Tour 2017 (courtesy: Claypaky) (photo: Ralph Larmann)

Per quanto riguarda la scelta dei proiettori ‘Mythos 2’ (equipaggiati da lampada a scarica Osram Sirius HRI da 440 W) le motivazioni sul piano del lighting sono nate in primo luogo dalla loro compattezza dimensionale: facilmente inseribili all’interno dei pod, i gusci contenitori triangolari posti nella parte inferiore della struttura della scena, questi testamobile sono a loro volta mobili verso l’interno e l’esterno della scenografia grazie all’utilizzo di un sistema di automazione (sistema Kinesys) che ne supporta la dinamica.

Amsterdam. Ed Sheeran World Tour 2017. Una fase dell’installazione dei proiettori “Mythos 2” (courtesy: Claypaky) (photo: Ralph Larmann)

In aggiunta, un’altra prerogativa molto importante evidenziata dal lighting director Matt Jones ai fini del lavoro svolto da questi proiettori sul palco è la presenza di un dimmer di elevata precisione e uniformità che supporta bene e assicura l’equilibrio nei contrasti sui primi piani. L’ effetto presenza sul piano narrativo in questo show è essenziale, in quanto si tratta alla fine di raccontare “…un uomo sul palco con una chitarra…”.

L’altro elemento che secondo Cunniffe è in questo caso fondamentale ai fini della scelta è che con questo proiettore è stato possibile occultare “… dal 30 al 40% dell’unità dietro la struttura, che appare solo con l’apertura e l’obiettivo, come se il proiettore fosse integrato nella scenografia, e non appeso su di essa”. 16 proiettori ‘Scenius Unico’ sono anche nascosti nella grid principale in quattro truss di quattro, con altri quattro proiettori posizionati su entrambi i lati del palco.

Nella dinamica del movimento in uscita dalla scenografia delle 4 sezioni mobili con i “Mythos 2”, sul palcoscenico è quindi presente il contributo di altri 24 ‘Scenius Unico’ dei quali attraverso le aperture è possibile vedere soltanto i fasci di luce. Per ognuna delle sezioni mobili costituite dai pod triangolari ci sono 10 “Mythos 2s”, 118 in totale nello show, posizionati in alto, sulla base e sulla sezione frontale della scenografia.

Sul piano dell’interazione fra contributi video e illuminazione inoltre, la scelta di proiettori testamobile come gli “Scenius UNICO” è stata finalizzata anche per assicurare una corretta interazione dell’illuminazione con i contenuti video molto efficaci realizzati da Moment Factory, grazie all’efficace e lineare curva di attenuazione ai questi apparecchi, priva di sfarfallio.

Nel lighting set dello show sono presenti anche 17 ‘Solaris Flare’ di TMB a luce LED per il rilievo grafico del set e alcuni followspot ‘Lancelot’ di Robert Juliat (con lampada a scarica HTI da 4000 W).

Il tour mondiale di Ed Sheeran è attualmente in Gran Bretagna. Il terzo album in studio dell’artista, ‘Divide’, ha raggiunto il numero uno in 14 paesi.

(a cura di Massimo M. Villa)

ED SHEERAN WORLD TOUR 2017

Set designer e scenografo: Mark Cunniffe

Struttura della scenografia: Tait Industries

Lighting director: Matt Jones

Direttore di produzione/ingegnere del suono FOH: Chris Marsh

Tour’s lighting equipment director: Mike Oates

Apparecchi di illuminazione: Claypaky

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here