“Matera Basilicata 2019” e dintorni – I progetti

Quando i cittadini fanno luce

 

Matera. Un’immagine notturna del centro storico

Vi è un altro modo ‘smart’ di declinare la luce urbana, se visto nella sua chiave sociale e culturale nell’ambito di una comunità: e le attività di sperimentazione e progettazione collettiva realizzate in questo senso a Matera, Capitale Europea della Cultura 2019 sembrano esprimere nel modo migliore questo aspetto

“Come può l’illuminazione essere concepita intorno a bisogni, emozioni e desideri?”

Questa domanda è presente nel book di Matera Basilicata 2019, e – nell’ambito delle attività per Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, ma non soltanto – fra le differenti tematiche in programma, intorno a questa domanda si sono sviluppati i progetti “Lumen” e “SociaLight”.

Si tratta di una domanda intorno alla quale una comunità come quella di Matera si sta interrogando in modo crescente, partendo dall’esigenza comune dei cittadini di poter incidere attivamente nelle azioni che trasformano, mutano e caratterizzano le comunità urbane attraverso uno strumento ‘potente’ come quello della luce.

La luce, che solitamente veniva usata per scopi pratici e, soprattutto nel Sud Italia, per adornare i monumenti ed impreziosire i centri cittadini, assume oggi una funzione più sociale. Eventi legati alla luce e alla sua realizzazione diventano sempre più strumenti utili in processi di attivazione e valorizzazione di spazi.

Il cittadino diventa così parte attiva del processo: viene chiamato a “ farsi luce ” attraverso la sperimentazione di nuovi modelli di illuminazione a partire dall’autoproduzione individuale, con lo scopo di inventare nuove narrative legate ad una diversa percezione dello spazio nel quale vive.

(a cura di ing. Tommaso Santoro Cayro – Project Manager Progetto Lumen SociaLight – Matera)

Matera. Progetto ‘Lumen/Socialight’ (cortesia dell’Autore)

I PROGETTI

LUMEN/SOCIALIGHT (“I CITTADINI SI FANNO LUCE”)

Il progetto nasce all’interno del programma culturale promosso dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 dall’idea e dall’esigenza di segnalare i luoghi d’interesse della città legati alle iniziative culturali in programma.

In laboratorio

Un progetto sulla luce composto quindi da due dimensioni, una tecnica-artistica nella quale si sono indagate nuove funzioni e differenti usi delle tradizionali “luminarie”, una seconda funzione improntata al coinvolgimento dei cittadini che – apprendendo metodologie e tecniche durante workshop tematici – contribuiscono alla realizzazione delle installazioni luminose che illumineranno la loro città.

I cittadini saranno inoltre chiamati a realizzare, attraverso un kit di autoproduzione, piccoli oggetti luminosi che andranno a costruire percorsi luminosi, dando della città una lettura nuova ed emozionante anche in spazi concepiti come banali o degradati

Designer: Giovanna Bellini

Aziende: De Cagna Luminarie, Fratelli Parisi, Paulicelli Light Design

Dati tecnici: l’elemento è suddiviso in 12 canali dimmerabili, e composto da lampadine tipo luminaria E14 colore bianco caldo trasparenti/opache (2700 K), lampadine tipo luminaria E 14 colore rosso trasparenti/opache (2700 K), lampade tipo Edison sfera piccola E14 colore bianco caldo trasparente (2700 K)

EFFIMERO (“TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE”)

‘Effimero’ è un laboratorio di ricerca e sperimentazione che ha avuto come obiettivo quello di conoscere i temi e le tecniche della tradizione proponendo installazioni luminose che interagiscono con il programma di rigenerazione del lungomare di San Cataldo-Lecce.

In passato, le luminarie riproducevano gli elementi della città, le facciate delle chiese, le navate, le casse armoniche: nel laboratorio si sono indagate nuove forme e nuovi concept da applicare ad una tecnica tradizionale.

“Sparkling sea” ha infatti reinterpretato attraverso le “luminarie” gli elementi chiave del panorama del litorale di San Cataldo, come la pineta, il mare o il faro, creando un elemento fortemente iconico, mentre “Splinted lumen” reinterpreta il tema del rosone, ma lo compone in modo non convenzionale: ad essere riprodotto è proprio il rosone della Basilica di Santa Croce a Lecce.

Il concept immagina un rosone che cade e si rompe in pezzi diversi; ogni frammento crea un ‘layer’ e si rilegge il disegno iniziale solo dalla sovrapposizione di questi livelli di luci.

Evento: IAHsummer18 festival

Aziende: Fratelli Parisi

Coordinatori Lab: Archistart, Orizzontale

Dati tecnici: l’elemento è stato realizzato con le tecniche classiche della luminaria e composto da lampadine tipo luminaria E14 di vari colori

LUCity

‘LUCity’ è un progetto di cooperazione internazionale, un esperimento di arte contemporanea, di cittadinanza attiva ed educazione non formale. Ha l’obiettivo di valorizzare spazi pubblici dimenticati attraverso installazioni luminose costruite dai cittadini attraverso la guida di artisti internazionali.

LUCity: progetto di cooperazione internazionale. Un laboratorio in Italia (cortesia dell’Autore)

Il principio alla base dei processi laboratoriali di LUCity è quello di attrarre cittadini e coinvolgerli direttamente nel processo culturale. Questa condivisione non minimizza l’atto creativo bensì favorisce la costruzione di nuovi pubblici per la cultura, la rigenerazione urbana, lo scambio di competenze.

LUCity. Due esempi dei lavori di un laboratorio in Inghilterra (courtesy photo: Porl Medlock)

Ogni opera luminosa finale dialoga quindi con lo spazio, l’idea artistica e le comunità; non risulta essere mai aderente al progetto iniziale ma ne rappresenta l’evoluzione collettiva.

Partner coinvolti: per l’Italia Bass Culture, per la Slovenia House! society for people and places, per il Portogallo 4iS – Plataforma para a Inovação Social Aveiro, per l’Inghilterra Creative Scene.

Progetto finanziato dalla Comunità Europea – Programma Creative Europe.

Dati Tecnici: StripLED, modulo Arduino, plastica, legno e carta da riciclo, metallo

 

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