Illuminazione e Musei

Qatar, Museo Nazionale. Luce per la rosa del deserto

Doha, Qatar National Museum (progetto architettonico: Atelier Jean Nouvel; lighting design sale espositive: Licht Kunst Licht) (Images courtesy of National Museum of Qatar) (photo: Iwan Baan)

Imponente e suggestivo a un tempo il progetto dell’architetto Jean Nouvel per il Museo Nazionale del Qatar a Doha (The Desert Rose National Museum), il cui concept è direttamente ispirato alla forma della “rosa del deserto”, una formazione minerale naturale che si crea nel territorio del Qatar e la cui struttura trova un’efficace quanto suggestiva replica architettonica nella forma dell’edificio.

Il Museo è dedicato ad un itinerario e ad un viaggio di conoscenza che il pubblico compie negli spazi espositivi, attraverso esperienze interattive e a carattere immersivo che propongono in un racconto a 360° gli scenari e la storia del paese arabo – con le sue musiche, la sua poesia, le sue voci e i suoi aromi – con l’esposizione dei manufatti archeologici e del patrimonio culturale del Qatar e delle nuove opere d’arte commissionate appositamente per la struttura, in un percorso costituito da 11 gallerie permanenti.

Doha, Qatar National Museum (Images courtesy of National Museum of Qatar) (photo: Sharil Babu/picture-alliance/dpa/AP Images)

Il percorso espositivo interno è strutturato in tre differenti sezioni, “Beginnings”, “Life in Qatar” e “The Modern History of Qatar” a presentare l’intero arco storico del Paese, dalla preistoria fino al mondo contemporaneo.

La presenza di una serie di cortometraggi artistici realizzati con tecnologie innovative contribuisce all’esperienza immersiva dei visitatori, con proiezioni in grande scala sulle pareti curve delle gallerie.

Doha, Qatar National Museum (Images courtesy of National Museum of Qatar) (photo: Danica Kus)
Doha, Qatar National Museum (Images courtesy of National Museum of Qatar) (photo: Danica Kus)
Doha, Qatar National Museum (Images courtesy of National Museum of Qatar) (photo: Danica Kus)

Per l’illuminazione in permanenza degli spazi espositivi i lighting designer di Licht Kunst Licht hanno sviluppato un concept di luce architettonico con un taglio narrativo, grazie anche al supporto in sede di allestimento di differenti contenitori e vetrine espositive, all’utilizzo di proiezioni video e di schermi.

Doha, Qatar National Museum (photo: Danica Kus)
Doha, Qatar National Museum (photo: Danica Kus)

Il visitatore si muove all’interno di spazi molto differenziati, articolati su due differenti livelli. Da una parte, la presenza di apparecchi a plafone regolabili caratterizzati da elevato controllo dell’abbagliamento, insieme ad una serie di accenti posizionati sulle vetrine, con soluzioni di illuminazione miniaturizzate modulari integrate nascoste.

Il flusso luminoso generato dagli spotlight, controllabili da remoto, ha contribuito in modo importante a mantenere il corretto equilibrio delle luminanze sugli oggetti esposti, anche grazie alla presenza di vetrine indipendenti e con elevate caratteristiche di trasparenza. Tre diversi angoli di emissione – spot, medio e diffuso – sono stati utilizzati per gli apparecchi, in combinazione con il supporto di accessori ottici dove richiesto.

Il progetto illuminotecnico per questo grandi spazi architettonici è stato supportato da una modellizzazione BIM 3D.

Il nuovo edificio, che si presenta in un colore sabbia  – e si sviluppa su una superficie complessiva di  52000 m², dei quali 7000 dedicati agli spazi espositivi – riprende quindi l’immagine della ‘rosa del deserto’  e sembra nascere direttamente dalla terra.

Gli elementi a forma di disco che lo compongono sono realizzati con differenti diametri e inclinazioni e la loro morfologia crea zone d’ombra naturale, che contribuiscono in modo determinante a ottimizzare le prestazioni energetiche dell’edificio, che è così il primo museo a ricevere sia la certificazione LEED Gold che le quattro stelle di sostenibilità assegnate dal Global Sustainability Assessment System.

 

Doha. National Museum of Qatar

Progettazione architettonica:  AtelierJean Nouvel – Jean Nouvel, Stéphane Martin
Management: Hafid Rakem (Area Manager), Éric Maria (General Manager), Brian Wait (Project Delivery Manager – Studies)
Progettazione strutturale: ARUP, Londra – Consulenti: Renaud Pierard (Museografia), Ducks Scéno – Michel Cova (Scenografia), Bcs & Ingphi (Facciate), Scherler (Interior Lighting), Aik (Exterior Lighting), Avel Acoustique (Acustica), Aecom (Landscape Engineering), Gehry Technology (BIM Management), Licht-Kunst-Licht (Illuminazione Museale), Ducks Scéno – Labeyrie & Associés, Immersive (Museographic Multimedia), Pierre Edelman (Film Consultant), L’observatoire International – Hervé Descottes (Lighting Design: Exterior, Landscape, Exterior Artworks)

 

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