La luce per il Retail

Il progetto fa la differenza

Boutique “Blumarine”, Via della Spiga, Milano (courtesy photo: Buzzi & Buzzi)
Boutique “Blumarine”, Via della Spiga, Milano (courtesy photo: Buzzi & Buzzi)

Enfatizzare lo spazio senza sovrapporsi al progetto architettonico. Valorizzare la merce esposta, dall’abbigliamento al comparto alimentare; guidare i consumatori nella scelta del prodotto. Gli obiettivi di aziende, architetti e lighting designer nel progettare la luce per retail

Artemide

Milano – Showroom Florim

Milano. Un interno dello showroom (courtesy photo: Artemide)
Milano. Un interno dello showroom (courtesy photo: Artemide)
Il progettista dello spazio, arch. Andrea Maffei (courtesy photo: AMA Andrea Maffei Architects)
Il progettista dello spazio, arch. Andrea Maffei (courtesy photo: AMA Andrea Maffei Architects)

Uno spazio flessibile, capace di esporre l’ampia gamma dei prodotti  Florim – brand di eccellenza dell’industria ceramica – nei diversi formati in cui vengono commercializzati.

È questo l’intento della committenza per lo showroom di Milano. Il progetto, affidato all’architetto Andrea Maffei, si sviluppa su una superficie di quasi 1000 m2, spalmati su due livelli, uno dei quali, quello a piano terra, risulta soppalcato e diviso in due ali: quella aperta su Foro Buonaparte, e quella su via Sacchi.

L’architetto riduce al minimo l’ingombro degli impianti tecnici per non abbassare l’altezza del retail.

Scelta che si ritrova nell’intervento illuminotecnico, realizzato dal Lighting Consultancy Center Artemide di Milano, teso a valorizzare la matrice progettuale.

L’apparecchio UNA Pro, 16 LED, nella versione binario (courtesy photo: Danese - Artemide)
L’apparecchio UNA Pro, 16 LED, nella versione binario (courtesy photo: Danese – Artemide)
L’arch. Carlotta de Bevilacqua (courtesy photo: Francesco Allegretti)
L’arch. Carlotta de Bevilacqua (courtesy photo: Francesco Allegretti)

La lampada Una Pro, disegnata dall’ arch. Carlotta de Bevilacqua per Danese (Artemide), si è rivelata la soluzione migliore: essa rappresenta “una nuova visione della luce che punta alla riduzione dei consumi energetici – (circa l’80% in meno rispetto alle fonti luminose tradizionali ndr) – e, al tempo stesso, garantisce un miglioramento nella durata e nelle qualità d’illuminazione”.

“Grazie a una rete di competenze e una continua ricerca tecnologica – spiega l’architetto -Una Pro è un sistema di spot che offre la stessa risposta qualitativa dei precedenti apparecchi con sorgente alogena, con un’interattività nuova offerta dalla possibilità di toccare la luce, muoverla, e dialogare con essa”.

Buzzi & Buzzi

Milano – Boutique Blumarine

Materiali che esprimono leggerezza, quasi diafani, sensibili alla luce tanto da aumentare l’effetto trasparenza, con le superfici di cristallo riflettenti e il marmo Sivec extra bianco. È questa la componente materica che contraddistingue la boutique Blumarine di via della Spiga.

Un’immagine della boutique Blumarine, in Via della Spiga a Milano (courtesy: Buzzi & Buzzi)
Un’immagine della boutique Blumarine, in Via della Spiga a Milano (courtesy: Buzzi & Buzzi)
Il progettista arch. Fabrizio Batoni (courtesy: Fabrizio Batoni Architect)
Il progettista arch. Fabrizio Batoni (courtesy: Fabrizio Batoni Architect)

Uno spazio ricco di dettagli, elegante e prezioso, aperto nel quadrilatero milanese della moda, nato dalla creatività dello Studio Fabrizio Batoni Architect.

La forma planimetrica allungata dei tre livelli su cui si articola il negozio è enfatizzata dai corpi illuminanti firmati da Buzzi & Buzzi, che sottolineano le lunghe prospettive interne, dilatate e misurate dalla scansione a soffitto dei tagli luminosi e dalle intere pareti retroilluminate. In particolare, con il sistema modulare “Invidia”, si è messa in evidenza una linea continua che attraversa l’intera area del negozio e ne suggerisce il percorso longitudinale.

“’Invidia’ – commenta Andrea Buzzi, direttore commerciale dell’azienda – è un prodotto assolutamente ideale per il mercato del contract.

Il sistema modulare a scomparsa “Invidia” (courtesy photo: Buzzi & Buzzi) Il sistema modulare a scomparsa “Invidia” (courtesy photo: Buzzi & Buzzi)
Il sistema modulare a scomparsa “Invidia” (courtesy photo: Buzzi & Buzzi)
A sx, Dario e Andrea Buzzi (courtesy photo: Buzzi & Buzzi)
A sx, Dario e Andrea Buzzi (courtesy photo: Buzzi & Buzzi) 

È una linea di luce che può essere estesa, ipoteticamente, all’infinito e non genera alcuna discontinuità. È una linea di luce che può essere estesa, ipoteticamente, all’infinito e non genera alcuna discontinuità. Questo perché le parti elettriche di ciascun apparecchio possono essere sovrapposte, eliminando la formazione di zone d’ombra.

Le testate poi sono ampie e consentono il massimo output luminoso sin dal primo millimetro. Ad oggi questo prodotto, che abbiamo inserito nel catalogo dal 2011, è proposto sia con sorgente fluo sia con sorgente LED ed è realizzato interamente in AirCoral”.

3F Filippi

Bilzen, Belgio – Sede Carrefour

 del punto vendita Carrefour (courtesy photo: 3F Filippi)
Il punto vendita Carrefour (Belzen, Belgio)(courtesy photo: 3F Filippi)
Daniele Varesano, responsabile Design 3F Filippi (courtesy photo: 3F Filippi)
Daniele Varesano, responsabile Design 3F Filippi (courtesy photo: 3F Filippi)

La sostenibilità è uno dei temi centrali della filosofia di Alma Carrefour.

Lo dimostra la presenza di pannelli fotovoltaici e l’alto tasso di assorbimento di energia all’interno dei suoi punti vendita, come nella sede Carrefour di Bilzen, in Belgio.

La struttura è a isolamento termico, e ciò permette la riduzione del flusso termico di calore, scambiato tra due ambienti a temperature differenti.

Il progetto d’illuminazione è il risultato della collaborazione tra l’ufficio illuminotecnico 3F Filippi  e l’ufficio Alma Carrefour. Nei 1800 m2 del supermercato sono stati posizionati più di 300 punti luce, tra cui il modello 3F Fil 180 LED.

Il nuovo apparecchio a LED 3F Fil 180 LED (courtesy photo: 3F Filippi)
Il nuovo apparecchio a LED 3F Fil 180 LED (courtesy photo: 3F Filippi)

L’apparecchio, equipaggiato con la nuova tecnologia 3F LED, grazie alle sorgenti luminose sviluppate per impieghi gravosi, è realizzato in acciaio zincato a caldo e verniciato in poliestere di colore bianco, e assicura una durata di esercizio superiore alle 50.000 ore, al termine delle quali almeno il 90% dei LED fornisce ancora l’85% dell’emissione iniziale (50.000h L85/B10).

La scelta di questo apparecchio per la particolare tipologia di spazio – ci fa sapere Daniele Varesano, responsabile Design 3F Filippi – nasce dall’esigenza di avere un’illuminazione capace di annullare qualsiasi tipo di abbagliamento e in grado di realizzare invidiabili condizioni di uniformità luminosa: un risultato questo merito sicuramente anche della presenza del nuovo schermo SP fotoinciso.

Due differenti immagini del punto vendita Carrefour (courtesy photo: 3F Filippi)
Immagini del punto vendita Carrefour (Belzen, Belgio) (courtesy photo: 3F Filippi)

iGuzzini

Eataly Milano Smeraldo

kkkkk
Eataly Milano Smeraldo (courtesy photo: Paolo Carlini – iGuzzini Illuminazione)

È il risultato del recupero dell’ex Teatro Smeraldo di Milano, il punto Eataly omonimo, che ha visto la cooperazione tra il noto brand, specializzato nella vendita di prodotti food di eccellenza, e iGuzzini per illuminazione. Il progetto architettonico, fedele all’identità del luogo, si sviluppa su due piani interrati, dove si trovano i locali tecnici, e tre livelli fuori terra, in cui sono stati collocati i punti di ristorazione, distribuzione e laboratori didattici, secondo il consueto format Eataly.

Alcune immagini del nuovo store Eataly Milano Smeraldo (courtesy photo: Paolo Carlini – iGuzzini Illuminazione)
Il nuovo store Eataly Milano Smeraldo (courtesy photo: Paolo Carlini – iGuzzini Illuminazione)
del nuovo store Eataly Milano Smeraldo (courtesy photo: Paolo Carlini – iGuzzini Illuminazione)
Immaginer del nuovo store Eataly Milano Smeraldo (courtesy photo: Paolo Carlini – iGuzzini Illuminazione)

A tale riguardo, si passa dai 700 Lux per i piani verticali, ad esempio per le scaffalature, ai 1000 lux per i piani di lavoro, agli 800 per i tavoli nelle zone conviviali, fino ai 400 delle aree di passaggio.

La scelta di garantire il massimo risparmio energetico ha comportato l’utilizzo di soli  apparecchi a LED, con temperatura colore di 3000 K, definendo vari livelli d’illuminamento a seconda delle funzioni delle singole aree.

In particolare, gli apparecchi  “Laser Blade” offrono il giusto livello d’illuminamento, con una presenza appena percepibile, rivoluzionando, di fatto, il concetto di downlight.

Il prodotto, con ottica miniaturizzata, a elevato comfort visivo, utilizza il principio fisico della sorgente puntiforme, generando, così, un’emissione di luce circolare.

Il download Laser Blade Minimal (courtesy: iGuzzini)
Il download Laser Blade Minimal (courtesy: iGuzzini)

Imoon

Expo 2015. Supermercato del Futuro – Future Food District

Uno degli spazi protagonisti di Expo Milano 2015 è l’avveniristico “Supermercato del Futuro” all’interno del Future Food District, ideato da Carlo Ratti – direttore del MIT Senseable City Lab di Boston – insieme a Coop, Official Food Distribution Partner.

Expo 2015. Supermercato del Futuro (courtesy photo: Imoon)
Expo 2015. Supermercato del Futuro (courtesy photo: Imoon)
Expo 2015. Supermercato del Futuro (courtesy photo: Imoon)
Expo 2015. Supermercato del Futuro (courtesy photo: Imoon)

Esteso su una superficie complessiva di 2500 m2, esso racconta come le tecnologie di ultima generazione cambieranno le interazioni tra consumatori, prodotti e produttori.

Il direttore commerciale di Imoon, Massimiliano Giussani
Il direttore commerciale di Imoon, Massimiliano Giussani

Imoon, in stretta collaborazione con INRES, ha in questo contesto individuato le migliori soluzioni per illuminare le diverse aree del supermercato. Efficienza energetica ed eco-sostenibilità hanno fatto da filo conduttore al progetto, in linea con il tema di Expo.

L’azienda – come ha spiegato il direttore commerciale Massimiliano Giussani – ha puntato sulla tecnologia LED, utilizzando, per la maggior parte degli ambienti, i suoi apparecchi “Venere Pro P”.

Il proiettore LED, posto a 12 metri di altezza, è in grado di assicurare un’illuminazione di 700 lx nelle zone di passaggio.

L’apparecchio a LED “Venere Pro P”, disponibile con differenti temperature colore - 2700 K, 3000 K, 4000 K, Meat – dispone di un flusso luminoso elevato, fino a 8500 lm (courtesy photo: Imoon)
L’apparecchio a LED “Venere Pro P”, disponibile con differenti temperature colore – 2700 K, 3000 K, 4000 K, Meat – dispone di un flusso luminoso elevato, fino a 8500 lm (courtesy photo: Imoon)

I piani espositivi invece, sono illuminati con eco-barre LED ad alta tecnologia, nascoste all’interno di vele, che rendono minimo l’impatto visivo degli apparecchi.

Particolarmente indicato per il settore food, grazie alle sorgenti luminose concepite anche per esaltare il colore dei cibi freschi, l’apparecchio Venere Pro è dotato di alte rese cromatiche, bassa temperatura di esercizio, e un flusso luminoso elevato che raggiunge gli 8500 lm.

Linea Light

Milano. Showroom BonottoEditions

BonottoEditions – elegante showroom di Milano, situato all’interno di un palazzo di cinque piani, e affacciato sulla centralissima piazza San Babila – è diventato per Linea Light un “espediente” progettuale.

Showroom BonottoEditions. Uno degli ambienti con alcune delle creazioni esposte (courtesy photo: Linea Light)
Showroom BonottoEditions. Uno degli ambienti con alcune delle creazioni esposte (courtesy photo: Linea Light)
Andrea Zugno, autore del progetto illuminotecnico (courtesy photo: Linea Light)
Andrea Zugno, autore del progetto illuminotecnico (courtesy photo: Linea Light)

“Un esperimento concettuale e visivo senza precedenti, segnato dall’esposizione di vere e proprie opere d’arte. Un progetto che traduce la materia prima dell’azienda – i lussuosi tessuti Bonotto – in capolavori, evidenziandone l’artigianalità, la prestigiosità ela bellezza delle forme”.

A parlare così è Andrea Zugno, coordinatore marketing di Linea Light, che qui – in qualità di lighting designer – ha curato e seguito personalmente la progettazione illuminotecnica del retail.

L’intervento è riuscito a esaltare il fascino delle collezioni proposte, “creando veri e propri scenari di luce chiaroscurali come in uno spazio museale”.

L’approccio quasi museale scelto per l’illuminazione degli spazi (courtesy photo: Linea Light)
L’approccio quasi museale scelto per l’illuminazione degli spazi (courtesy photo: Linea Light)
Un proiettore della serie “Pound” (courtesy photo: Linea Light)
Un proiettore della serie “Pound” (courtesy photo: Linea Light)

“Per illuminare lo showroom – commenta Zugno – sono stati utilizzati 20 proiettori “Pound”, con tecnologia LED di ultima generazione, in finitura nera, con ottiche intercambiabili da 15°, 30° e 60°.

Il design minimale, l’alta efficienza lm/W, l’intercambiabilità delle ottiche e l’elevato indice di resa cromatica sono state le principali motivazioni di scelta.

In particolar modo, il CRI95 della sorgente LED ha permesso di enfatizzare in modo inequivocabile i dettagli delle realizzazioni di artigianato tessile nel tempo, senza incorrere nel rischio di deterioramenti, dovuti al calore emesso delle sorgenti tradizionali”.

Platek

Milano. Store Zucchetti.Kos

Nello store Zucchetti.Kos, in via Tiraboschi a Milano, sono i nuovi spot “M’Attacco” di Platek a dare luce alla vasta area espositiva.

store Zucchetti.Kos, in via Tiraboschi a Milano
Store Zucchetti.Kos, in via Tiraboschi a Milano
La progettazione architettonica, illuminotecnica e di Interior è stata seguita dallo Studio Palomba Serafini Associati (ps+a) (courtesy photo: Enrico Costantini)
La progettazione architettonica, illuminotecnica e di Interior è stata seguita dallo Studio Palomba Serafini Associati (ps+a) (courtesy photo: Enrico Costantini)

Lo showroom, progettato da Ludovica+Roberto Palomba, dello Studio Palomba Serafini Associati (ps+a) – lo stesso atelier che ha ideato il progetto illuminotecnico – si configura come un ambiente fluido, dai toni neutri, concepito allo scopo di ricreare molteplici set eleganti e accoglienti, nei quali sono ambientati i prodotti, lasciando lascena alle qualità formali di questi ultimi, esaltandone le caratteristiche.

I designer dell’apparecchio “M’Attacco”, Davide Danesi e Leonardo Buzzoni, di DaBù. LIGHThinks (courtesy photo: Studio Lux))
I designer dell’apparecchio “M’Attacco”, Davide Danesi e Leonardo Buzzoni, di DaBù. LIGHThinks (courtesy photo: Studio Lux))

“L’estetica – spiegano i due architetti –  viene accostata alla funzionalità, l’idea concettuale alla realtà”, in modo da suggerire, fin da subito, soluzioni per il bagno, il wellness o l’outdoor e la loro contestualizzazione.

Gli apparecchi di illuminazione sono nascosti in apposite gole incassate nel controsoffitto, dalle dimensioni minime, necessarie per poter posizionare e gestire al meglio gli spot.

L’apparecchio a LED “M’Attacco”, nella versione a 6 W (courtesy photo: Platek)
L’apparecchio a LED “M’Attacco”, nella versione a 6 W (courtesy photo: Platek)

I tagli, disposti in maniera ordinata, secondo una precisa orditura, sono dipinti di nero, così da percepire soltanto il fascio luminoso.

M’Attacco”, disegnato da Davide Danesi e Leonardo Buzzoni (Studio DaBù. LIGHThinks),  presenta, per l’appunto, un attacco magnetico ed è formato da un braccio orientabile: la sua particolarità è che non ha bisogno di carter da fissare nel cartongesso, poiché si ancora direttamente alla struttura  della controsoffittatura, grazie alla calamita fissata alla base del prodotto.

Reggiani Illuminazione

Shanghai. Store Dazzle

Ha rivisitato la sua immagine il prestigioso brand di moda cinese Dazzle, con l’apertura di due nuovi store completamente rinnovati nello stile. Il concept è riuscito a rappresentare un’impronta femminile, declinata in maniera non convenzionale, esprimendo, allo stesso tempo, l’esclusività dei prodotti fashion.

Shanghai, Store Dazzle (courtesy photo: Reggiani Illuminazione)
Shanghai, Store Dazzle (courtesy photo: Reggiani Illuminazione)
Gli architetti Giacomo Arduino Cristofori e Marialisa Santi, autori del progetto di Interior Design dello store (courtesy photo: Studio Cristofori Santi Architetti)
Gli architetti Giacomo Arduino Cristofori e Marialisa Santi, autori del progetto di Interior Design dello store (courtesy photo: Studio Cristofori Santi Architetti)

riquadro VIII - figura 8 b

Situato presso il Kerry Center di Shanghai, il primo retail – il cui progetto di Interior è firmato dallo Studio Cristofori Santi Architetti, propone un ambiente dinamico, dal carattere minimal Baroque.

l layout è generato da una forma romboidale, dagli angoli arrotondati, che si sovrappone allo spazio, generando partizioni materiche nei toni del bianco puro. Queste, come in una scenografia teatrale, tagliano le stanze originarie, definendo una nuova e più viva composizione spaziale.

Shanghai. Dazzle Store. Il lighting concept, con i tagli architettonici curvilinei a scomparsa che celano le sorgenti luminose courtesy: Rossi Lighting
Shanghai. Dazzle Store. Il lighting concept, con i tagli architettonici curvilinei a scomparsa che celano le sorgenti luminose courtesy: Rossi Lighting

Il progetto illuminotecnico è ideato e seguito da Giacomo Rossi dello Studio Rossi Lighting.

Dettaglio con uno dei proiettori a LED “Yori” cove 95 mm, da 13 W, celato a scomparsa in uno dei tagli architettonici a plafone (courtesy photo: Reggiani Illuminazione)
Dettaglio con uno dei proiettori a LED “Yori” cove 95 mm, da 13 W, celato a scomparsa in uno dei tagli architettonici a plafone (courtesy photo: Reggiani Illuminazione)

La scenografia luminosa da un lato rischiara lo spazio, enfatizzando la matericità e le finiture delle superfici, dall’altro crea accenti, marcando i colori e i materiali dei capi di abbigliamento: il progetto illuminotecnico elabora un sistema d’illuminazione fatto di gole profonde, perfettamente integrate nell’architettura. I tagli, all’interno dei quali sono celati i proiettori a LED YORI, prodotti da Reggiani, fluiscono, curvandosi, tra i volumi smussati dei vari ambienti.

Gli apparecchi sono caratterizzati da una temperatura di colore di 3000 K e una resa cromatica >90, in grado di mettere in risalto la merce, e da una potenza assorbita, incluse le perdite dovute ai driver, di soli 23,9W per un flusso luminoso della sorgente LED di 2038 lm.

Zumtobel

Puurs, Belgio. Concessionaria BMW Gregoir

La luce accarezza le forme, esalta le cromature, valorizza il design che esprime tutta la potenza del brand internazionale. Il progetto illuminotecnico di Zumtobel per la nuova concessionaria BMW Gregoir, nella città fiamminga di Puurs, è stato studiato in stretta collaborazione con gli architetti belgi Lécharny & Bertrand, incaricati di ridisegnare l’edificio, e con il progettista elettrotecnico Jan Muyshondt.

Puurs, Concessionaria BMW Gregoir. Alcune immagini degli interni (courtesy photo: Zumtobel Group)
Puurs, Concessionaria BMW Gregoir. Alcune immagini degli interni (courtesy photo: Zumtobel Group)
(courtesy photo: Zumtobel Group)
(courtesy photo: Zumtobel Group)
(courtesy photo: Zumtobel Group)
(courtesy photo: Zumtobel Group)

Lo studio di architettura, attenendosi ai rigorosi vincoli del gruppo BMW, ha progettato una concessionaria distribuita su due piani, che mette bene in vista le automobili del marchio anche da lontano.

Il progettista illuminotecnico dello spazio, Hans Lambrechts (courtesy photo: Hans Lambrechts, lighting consultant Zumtobel Group)
Il progettista illuminotecnico dello spazio, Hans Lambrechts (courtesy photo: Hans Lambrechts, lighting consultant Zumtobel Group)

Sotto la guida del direttore del progetto, Hans Lambrechts, lighting consultant Zumtobel Group, l’azienda ha sviluppato per l’occasione un intervento speciale che unisce due sistemi LED innovativi: “Intro” e “Slotlight”.

Nel reparto dedicato alla rivendita delle automobili usate, l’impianto si compone di 80 apparecchi “Tecton Wide Beam”, distribuiti su file continue per oltre 200 m di lunghezza e integrati da faretti LED della serie Vivo. Tecton è realizzato in lamiera d’acciaio, verniciato in resina di poliestere di colore bianco; le sue caratteristiche: potenza totale pari a 28W, flusso luminoso uguale a 3670 lm, resa cromatica Ra > 80, e una temperatura di colore 3000 K.

( Elviro Di Meo)

 

 

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