Servizi smart per la P.I.

Perché Rimini è IOT

 

La città di Rimini è a tutti gli effetti una “smart city” con il nuovo assetto con dispositivi IOT realizzato da Reverberi Enetec (cortesia: Reverberi Enetec)

La bellezza e la qualità della vita di una città dipendono sempre più dai servizi offerti agli utenti urbani, insieme alla capacità di adeguarli e farli evolvere nelle prestazioni. Per “manutenere” sono necessarie infrastrutture – a supporto delle tecnologie intelligenti diffuse su tutto il territorio – insieme alla possibilità di gestire vari dispositivi in grado di rendere la città più confortevole per i cittadini e più efficiente per l’amministrazione

Un progetto di riqualificazione rappresenta un investimento, pianificato nel tempo, per realizzare una città funzionale, ecologicamente e finanziariamente sostenibile: è questa la “smart city”, un percorso che registra nel nostro Paese molte città in movimento a velocità diverse, ma vede Rimini attestarsi sul percorso con un sensibile vantaggio.

La “capitale” della riviera romagnola ha scelto infatti di costruire le proprie fondamenta Smart sulla pubblica illuminazione, equipaggiando ogni singolo punto luce con dispositivi IOT di Reverberi Enetec che consentono l’interazione con varie tipologie di tecnologie intelligenti.

(cortesia: Reverberi Enetec)
(cortesia: Reverberi Enetec)

I numeri dell’intervento

Iniziato nel 2014 e terminato nel 2017 il progetto ha interessato la totalità dei 450
quadri elettrici e dei 28.500 punti luce della località. I quadri elettrici sono stati equipaggiati di moduli per la telegestione, mentre i punti luce sono stati riqualificati tramite la sostituzione degli apparecchi di illuminazione con lampade SAP di minore potenza, dotate di moduli LPC per il telecontrollo punto-punto. Sui quadri di controllo sono installati i moduli DIM,RAM, LPM e Router 3G.

a) I moduli DIM, RAM consentono il telecontrollo dei parametri quadro, ovvero lettura e memorizzazione delle misure elettriche, gestione degli allarmi (anomalie misure, monitoraggio interruttori, ecc.), orologio astronomico, e la comunicazione con il centro di controllo tramite il router 3G;

b) I moduli LPM permettono invece il telecontrollo del singolo punto luce, ovvero lettura e memorizzazione dei parametri elettrici della lampada, gestione degli allarmi (lampada spenta, anomalia misure, ecc) e la comunicazione tramite onde convogliate tra il quadro ed i dispositivi in campo.

All’interno degli apparecchi di illuminazione è stato installato il modulo di telecontrollo LPC e l’alimentatore elettronico EB: il modulo LPC rileva i parametri elettrici della lampada, consente la dimmerazione, l’accensione/spegnimento ed il telecontrollo di ogni singolo punto luce tramite la comunicazione ad onde convogliate con il modulo LPM nel quadro elettrico.

L’alimentatore EB sostituisce il gruppo di alimentazione e viene comandato attraverso il comando DALI ricevuto dal modulo LPC. Questo tipo di modulo offre diverse vantaggi sul piano della gestione, quali il maggior rendimento, una completa dimmerabilità, la costanza delle condizioni di alimentazione e del fattore di potenza oltre all’alimentazione della lampada a bassa frequenza.

Il sistema permette inoltre ad ogni singolo punto luce di diventare “presa USB”, alla quale è possibile collegare qualunque tecnologia abbia bisogno di alimentazione elettrica e scambio di dati.

I dispositivi LPC Reverberi consentono di mantenere alimentate H24 le linee elettriche della pubblica illuminazione, utilizzando la rete creata per trasportare le informazioni dei diversi dispositivi IOT ed il sostegno del punto luce come supporto fisico.

(cortesia: Reverberi Enetec)
(cortesia: Reverberi Enetec)

La gestione software

L’ultimo tassello che consente la telegestione di tutti i dispositivi della città di Rimini è costituito dalla gamma software (‘Maestro’ e ‘Maestro WEB’) di Reverberi Enetec: attraverso il software è possibile connettersi ad ogni singolo quadro e punto luce, modificare le impostazioni di funzionamento, accendere/spegnere gli impianti e le singole lampade.

Il software segnala le anomalie dei quadri e dei punti luce ed invia in automatico email ed SMS direttamente ai tecnici manutentori. ‘Maestro Web’ permette la visualizzazione di tutti gli impianti in rete e dei punti luce direttamente da qualsiasi browser internet.

Con questa architettura di gestione, i tecnici comunali di Rimini e gli utenti autorizzati possono – dai propri PC, Tablet, Smartphone – verificare lo stato degli impianti, monitorare i consumi energetici e le anomalie su quadri, conoscere lo stato di ogni singolo punto luce ed effettuare operazioni come il cambio impostazioni dell’orologio astronomico, il cambio cicli della dimmerazione di lampada, e molte altre ancora (ad esempio, in occasione di eventi come concerti, manifestazioni, notte rosa, ecc. il tecnico potrà decidere in autonomia di spegnere o dimmerare in modo differente ogni singolo apparecchio di illuminazione per determinati periodi o per una singola notte).

Su tutti gli impianti si è realizzato un minuzioso censimento: tramite il software è quindi possibile reperire tutte le informazioni dei quadri elettrici, dei punti luce e delle lampade (ubicazione, potenza, codici fornitura, foto, ecc.). Il censimento ha riguardato anche la georeferenziazione di tutti gli elementi dell’impianto: attualmente, grazie alle coordinate di latitudine e longitudine è quindi attiva la visualizzazione direttamente attraverso Google Maps®. Gli elementi sulla mappa sono interattivi, quindi in base al colore è possibile sapere in tempo reale se un quadro o una lampada sono in anomalia o – selezionandole – se ne può consultare l’anagrafica, i consumi e modificare le impostazioni.

(cortesia: Reverberi Enetec)

I servizi offerti e quelli possibili

Quali sono le vere potenzialità che ha Rimini con questa infrastruttura? La prima potenzialità è rappresentata dalla salvaguardia della salute e della qualità di vita dei cittadini, attraverso il monitoraggio della qualità dell’aria, dei parametri ambientali, del traffico, dell’inquinamento acustico e delle vibrazioni presenti su tutto il territorio.

Fino ad ora questi monitoraggi avvenivano attraverso poche centraline disponibili per ogni città, e solo con la rilevazione dei dati in determinati punti strategici: con questi nuovi sensori IOT è invece possibile equipaggiare ogni singolo lampione in modo tale da renderlo idoneo a rilevare capillarmente questi parametri.

I sensori della qualità dell’aria sono in grado di rilevare gas inorganici e composti organici volatili (CO, NO, O3, NO2), la misura della materia particolata (PM10; PM2,5; PM1), i livelli di temperatura, umidità e pressione, rispettando le più stringenti direttive della Comunità Europea.

Un altro elemento di sviluppo del sistema, a tutela della salute e dell’ambiente, è rappresentato dalla protezione dall’inquinamento acustico: implementare questi lampioni con sensori acustici permetterebbe infatti un monitoraggio puntuale e diffuso del livello di rumore presente nell’ambiente. Un altro parametro che sarebbe possibile monitorare è quello relativo alle inclinazioni anomale del terreno e alle vibrazioni provenienti dal suolo, equipaggiando i punti luce con accelerometri.

I livelli di sicurezza per i pedoni e gli automobilisti rappresentano un altro elemento fondamentale di potenziale sviluppo: l’intensità luminosa delle lampade potrebbe essere regolata automaticamente grazie alla presenza di sensori LTM e dispositivi LPB in punti strategici della città.

Il sensore LTM è una videocamera in grado di misurare i tre parametri indicati dalla normativa UNI 11248 (traffico, luminanza e condizioni meteo), tramite tecniche avanzate di computer vision ed elaborazione delle immagini. L’analisi delle immagini è utile anche per determinare se è presente nebbia (condizione in cui la dimmerazione è disabilitata), se la strada è bagnata (analisi delle variazioni di uniformità) o se sulla superficie è presente neve.

Il servizio di illuminazione “on demand” invece può essere tipicamente attivabile attraverso il dispositivo LPB, che permette di comandare gruppi di punti luce tramite l’attivazione di un sensore di presenza o la pressione di un pulsante: utilizzato tipicamente in attraversamenti pedonali, piste ciclabili, varchi di ingresso/ uscita, parchi pubblici.

A Rimini poi si potrebbero utilizzare i lampioni anche per rendere i parcheggi intelligenti: una telecamera che inquadra i posti auto fornirebbe infatti informazioni al cittadino tramite mobile APP, o pannelli a messaggio variabile, e dati utili all’amministrazione per analisi avanzate.

Molte altre ancora sono le tecnologie potenzialmente implementabili all’interno dell’infrastruttura “Plug-and-Play” dell’illuminazione pubblica, come ad esempio l’automatizzazione della gestione dei rifiuti o la diffusione della connettività internet con Hot-Spot Wifi.

Il software ‘Maestro Web’ può visualizzare e gestire i dati provenienti dai sensori IOT e dalle apparecchiature Smart, consentendo in questo modo l’utilizzo di un’unica piattaforma per il monitoraggio della città. In questo modo Rimini diventerebbe in modo compiuto una Smart City a 360°.

(a cura di Filippo Manfredi, Reverberi Enetec)

 

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