Workshop “Il giardino incontra la luce”

Per una nuova visione degli spazi verdi

 

 Workshop “Il Giardino incontra la luce”
Workshop “Il Giardino incontra la luce”

In questo articolo parliamo del primo Workshop “Il Giardino incontra la luce” presso il centro studi sul paesaggio “Montagnola di Sopra”, nel contesto del parco periurbano bolognese “La Chiusa”, a Casalecchio di Reno. L’esperienza ha riscontrato un grande interesse da parte dei partecipanti – ingegneri, architetti, agronomi, paesaggisti e futuri lighting designer – per la novità degli argomenti affrontati oltre che per la multidisciplinarietà e varietà didattica

Ideato da Giordana Arcesilai, architetto lighting designer e Simona Ventura, architetto paesaggista, già compagne di università, che hanno posto qui in sinergia le proprie competenze e studi, accomunate da un profondo senso di rispetto per l’ambiente naturale e dalla necessità di trovare un  nuovo dialogo tra la luce naturale ed artificiale  in natura, il Workshop “Il giardino incontra la luce” ha voluto stimolare nei partecipanti una nuova visione della progettazione degli spazi verdi,  ponendo l’accento sulla relazione tra il giardino di giorno, illuminato dalla luce del sole e l’altro giardino, quello sotto la luna, nel rispetto della natura e del risparmio energetico.

Il giardino sotto il sole

Il giardino è un incontro tra l’uomo e la natura, dove l’uomo governa la trama del disegno e dello spazio, la natura che l’accoglie lo racconta  seguendo i suoi ritmi. Un bel giardino, vitale, accogliente, emozionale non può esserci se l’uomo che lo disegna non è un profondo ‘amante e conoscitore’ della natura e delle sue leggi.

Tutti insieme nel parco per esercitarsi sulla percezione (foto: Mattia Scarfò)
Tutti insieme nel parco per esercitarsi sulla percezione (foto: Mattia Scarfò)

Un bel giardino dona ricchezza di colori: nella tessitura delle foglie, delle cortecce, dei fiori…ed è grazie alla luce del Sole che possiamo vederli. Infiniti colori di pigmenti naturali che ci trasmettono benessere nel mirarli e contemplarli tanto che possiamo parlare di cromoterapia in giardino. Il colore è intimamente legato alla natura della luce, essendone una sua espressione qualitativa.

Altrettanto va detto per il giardino delle ore serali, uno spazio che – se illuminato con delicatezza e sapienza con luce artificiale – può regalarci altre emozioni dopo il tramonto del Sole. Durante il workshop è stata data una particolare attenzione alla lettura del paesaggio attraverso la luce, l’ombra e le infinite tessiture dei colori presenti in natura: i partecipanti hanno potuto sperimentarsi e confrontarsi tra loro attraverso esercizi di percezione del paesaggio il cui fine è stato quello di attivare un’osservazione più attenta dell’ambiente in cui si vive, imparando a percepire le relazioni profonde che intercorrono tra il proprio paesaggio interiore e il paesaggio esteriore.

Si è cercato di trasmettere una visione più immaginativa della natura secondo la capacità che il mondo vegetale ha di captare e riflettere la luce. Le ombre hanno una loro qualità e differiscono tra loro: potremmo descrivere, ad esempio,  il carattere di un albero anche grazie alle caratteristiche della sua ombra. Così come ad esempio la Quercia, dal ricco e fitto fogliame di un verde scuro, si manifesta con un’ombra netta e scura, la Betulla, al suo opposto, le cui foglie verde chiaro riflettono molto la luce, crea un’ombra frastagliata e di grande leggerezza.

Il giardino sotto la luna

Per la parte relativa alla luce artificiale, si è cercato di comunicare nozioni teoriche insieme ad aspetti pratici, comprensibili anche ai non addetti del settore. Partendo dall’importanza della luce e dall’esigenza di una buona progettazione, si sono rivelati fondamentali alcuni elementi di illuminotecnica di base quali strumenti per operare scelte concrete, ad es. quella della corretta sorgente luminosa.

Ci si è soffermati sulle specificità della notte, sia dal punto di vista della visione che per numerosi altri aspetti, quali la provenienza dei raggi luminosi, la presenza di maggiori contrasti  e quindi l’esigenza di schermare gli apparecchi di illuminazione per ottenere ambienti confortevoli. Fatto salvo il fattore funzionale, è stato analizzato l’aspetto meno tangibile della progettazione della luce, ciò che darà valore aggiunto nel valorizzare alcuni punti del nostro giardino, nel creare alcune scenografie privilegiandone alcuni aspetti; l’utilizzo della luce in modo teatrale – con interventi mirati – crea messe in scena poetiche che accrescono la magia degli spazi verdi.

Elemento flessibile a luce bianca (foto: Mattia Scarfò)
Elemento flessibile a luce bianca (foto: Mattia Scarfò)

Con la tecnologia sarà poi possibile variare con facilità le accensioni e quindi l’aspetto del nostro giardino, in base all’orario, al suo utilizzo e alla stagione, seguendo le variazioni della natura e avvalendosi anche del colore. L’ altro giardino, quello notturno, sarà quindi il risultato di una nostra interpretazione.

Luce bianca e colorata (foto: Mattia Scarfò)
Luce bianca e colorata (foto: Mattia Scarfò)

Ormai le potenze in gioco sono veramente basse, ed essendo gli apparecchi molto efficienti, è possibile ottenere incredibili risultati.

Illuminare un giardino non significa necessariamente illuminare le parti vegetali, ma l’intervento va visto come in uno spazio architettonico. Nell’arco di svolgimento di due serate, le lezioni frontali sulla luce sono terminate con consigli su come progettare in modo ecosostenibile.

Il lavoro di ricerca degli apparecchi di illuminazione per le prove di luce è stato fatto con grande oculatezza, individuando diverse tipologie (piccoli proiettori schermati di diverse temperature di colore,  profili in acciaio armonico, LED colorati e cambiacolore, bollard con  diverse emissioni luminose, aste sottilissime che ricordano elementi naturali, proiezioni di immagini ecc.) e mettendo i partecipanti davanti alle diverse installazioni con spirito critico.

Le prove pratiche sono state rese possibili grazie al contributo di aziende del settore che hanno supportato le nostre richieste, quali Platek light, L&L, Martini, iGuzzini Illuminazione, Thorn, Targetti e Antonangeli

(Giordana Arcesilai, Simona Ventura)

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