Commercial - “TATA Steel” video

Per un mondo di possibilità

TATA Steel. Un frame del commercial (cortesia dell’Autore)

Il lavoro e lo studio della luce nel progetto di un commercial per il gruppo multinazionale TATA Steel

Il regista del commercial Reynald Gresset

Il mio coinvolgimento nella realizzazione del commercial per TATA Steel ha avuto inizio in fase di pre-produzione, quando Reynald Gresset, uno dei registi più talentuosi e creativi con i quali abbia avuto occasione di collaborare, mi ha voluto al suo fianco per pianificare il “look” e gestire le decisioni su quali apparecchiature utilizzare per conseguirlo.

Il linguaggio visivo e la costruzione del concept

Insieme a Reynald abbiamo creato il linguaggio visivo del film attraverso luci, colori e inquadrature. In questo modo è stato possibile trasformare le parole e i riferimenti del concept nel suo trattamento in immagini: il trattamento e lo ‘Shooting Board’ erano molto dettagliati al riguardo.

Il concept del commercial era quello di vedere il mondo attraverso la lente di un bambino, o – in altre parole – vedere il mondo attraverso la lente della possibilità: di un mondo che deve ancora essere costruito. Per creare questo mondo, oltre che alle soluzioni illuminazione ci siamo aiutati anche ricorrendo ad effetti visivi creati in PostProduzione.

E penso che sia possibile dire che siamo riusciti a fondere perfettamente le nostre scene e i nostri personaggi con effetti visivi e CGI (Computer-Generated Imagery) che si sentono veri come la realtà.

TATA Steel. Un altro frame del commercial. A lato, il concept per l’immagine nello storyboard (cortesia dell’Autore)

Come è stato sviluppato il lavoro

Dopo i colloqui preliminari in Pre-Produzione con il regista e il direttore creativo abbiamo deciso di utilizzare per questo progetto una macchina da presa digitale “Alexa Mini” (di ARRI). Personalmente considero il supporto digitale essenziale perché puoi vedere subito quello che stai fotografando, a differenza della pellicola che richiede uno sviluppo e conseguentemente un tempo di attesa per visionare il risultato finale.

Con il digitale gli artisti che scrivono e dipingono vedono quello che fanno. E anche chi scrive musica, può ascoltarla e apportare modifiche e ha tempo per pensare. Un altro punto di forza delle macchine da presa digitali risiede nella loro capacità di “vedere” nell’ombra.

TATA Steel. Ancora un esempio del lavoro sviluppato nella ripresa fotografica (senza CGI); vicino il concept per l’inquadratura nello storyboard (cortesia dell’Autore)
Lo stesso scenario con effetti visivi realizzati in CGI (Computer-Generated Imagery) (cortesia dell’Autore)

Le scelte per l’illuminazione del set

Grazie all’elasticità consentita dal digitale nell’illuminazione, specialmente nell’oscurità, non c’è necessità di utilizzare un grande set-up di illuminazione, in quanto è possibile lavorare con le luci esistenti e regolarle.

Questo è stato l’approccio che ho deciso di seguire anche nella scelta per l’illuminazione di questo progetto. Principalmente ho fatto ricorso ad una grossa sorgente di illuminazione – in questo caso un proiettore con lampada a scarica HMI da 18.000 W e/o lampada tipo Par da 6000 W – e poi utilizzato le sorgenti luminose già esistenti nella scenografia.

Ho inoltre utilizzato una ‘Haze Machine’ (macchina per la nebbia e/o fumo), un apparecchio generalmente molto leggero e sottile, proprietà che consentono ad un luogo di essere riempito di nebbia prima della ripresa senza creare una nuvola che distrae apertamente.

Questo strumento è stato utilizzato per rendere visibili i fasci di luce, creare una sottile diffusione ed enfatizzare gli effetti luminosi. Già in fase di ripresa ho cercato di dare all’illuminazione quelle tonalità cromatiche richieste dal progetto richiede, per partire da una buona base nella fase di Post Produzione per l’ottimizzazione del progetto.

(a cura di Eugenio Galli, Cinematographer)

EUGENIO GALLI

Eugenio Galli

Inizia la sua attività come Focus Puller e poi come Operatore di Macchina con uno dei più talentuosi Direttori della Fotografia italiani, Fabio Cianchetti, collaborando con lui alla realizzazione di film come “The Dreamers” e “Besieged” di Bernardo Bertolucci, “Julius Caesar” di Uli Edel o “Canone Inverso” di Ricky Tognazzi.

La crescita professionale di quegli anni e l’esperienza acquisita lo hanno portato a rivestire il ruolo di Cinematographer, specializzandosi come autore della fotografia di commercials, video musicali e cortometraggi.

TATA STEEL

Cliente: TATA Steel Ltd

Agenzia: JWT

Casa di produzione: Native Mumbai – Moonlighting Cape Town

Director: Reynald Gresset

Director of Photography: Eugenio Galli sasc

Technical Specifications

Camera: Alexa Mini (ARRIRAW)

Lenti: Cooke XTAL Anamorphic

Color Correction: NOZON Belgium – Koen Vanderstraeten

Guarda il commercial!

 

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