Le startup e il mondo universitario

Nuovi concept per il lighting

 

La lampada ‘Equilibrio’ (design: Olivelab)

Le startup, anche del mondo del lighting, nascono e si sviluppano con il supporto di diverse realtà: incubatori istituzionali, incubatori legati ad imprese ed Atenei, eventi legati a grandi aziende. Alcune di loro si rivolgono alla produzione di apparecchi di illuminazione innovativi, altre ai “sistemi” legati alla luce

In ambito universitario diversi atenei ospitano degli incubatori che operano a diretto contatto con le aziende e le istituzioni.

Milano. PoliHub è l’incubatore del Politecnico di Milano gestito dalla Fondazione Politecnico di Milano. Nel Distretto, PoliHub ospita sia startup sia aziende già consolidate o loro uffici dedicati all’innovazione.

Bologna. Almacube  è l’incubatore e hub innovativo dell’Università di Bologna, insieme a Confindustria Emilia Area Centro e Intesa Sanpaolo. L’incubatore lavora con startup e spin-off universitari.

Roma. Anche a Roma le imprese innovative sono supportate da incubatori universitari come Dock3 – The Startup Lab, percorso di training e incubazione per startup dell’Università degli Studi Roma Tre, e l’Area Supporto alla Ricerca e Trasferimento Tecnologico Settore Partnership strategiche, Spin-off e Startup dell’Università La Sapienza oltre ad associazioni come Roma Startup che insieme all’ICE-Istituto per il commercio estero, alla Regione Lazio e al Comune di Roma organizza “startup week” manifestazione internazionale sulle startup.

Torino. I3P, incubatore di imprese innovative del Politecnico di Torino è una Società di consulenza e advisory rivolta a studenti, ricercatori e docenti, imprenditori e aziende interessate a creare proprie spin-off.

I designer Giulia Liverani, Marco Signoretto e Edoardo Liverani di Olivelab

E un esempio del percorso di sviluppo di una azienda innovativa nel campo della luce è quello di Olivelab, della designer Giulia Liverani, Marco Signoretto e Edoardo Liverani, startup supportata dal I3P di Torino per la fase di costituzione e “costruzione” dell’impresa.

Nel 2017 è nata questa startup con l’obbiettivo di progettare e costruire una nuova generazione di prodotti di illuminazione in cui il design è generato non da esigenze formali ma dalla poetica d’uso della luce stessa. Il loro modo di concepire la luce è quello di “creare stupore, magia e bellezza”.

Il primo prodotto commercializzato dopo oltre un anno di sviluppo ed il successo in una campagna di crowdfounding è ‘Equilibrio’: il design della lampada è basato sul fenomeno dell’equilibrio tra gravità e forza magnetica, grazie al quale le due estremità si tengono insieme ed il corpo inferiore rimane sospeso.

Il nuovo concept ‘Delumina’, presentata ufficialmente a Parigi in occasione di Maison&Objet lo scorso settembre 2019 è composto da una serie di lampade che esplorano la possibilità di sfruttare un fenomeno fisico per realizzare un oggetto funzionale. La collezione è composta da una coppia di filtri trasparenti di forma circolare, posizionati di fronte ad una sorgente LED.

Il concept realizzato per il sistema di illuminazione ‘Delumina’ (design: Olivelab

Ruotando l’orientamento dei filtri, con un semplice tocco della mano l’intensità della luce diminuisce sino a scomparire totalmente. Quest’anno poi, Olivelab ha continuato a sviluppare le sue potenzialità imprenditoriali grazie ad un nuovo progetto di supporto alle aziende che fa capo alla Camera di commercio di Torino e del Politecnico.

Il servizio di consulenza MATto_STANDARD ha come obiettivo della consulenza la ricerca e l’individuazione di materiali innovativi e avanzati, che siano di supporto agli investimenti innovativi nel settore dell’Additive Manufacturing e, in linea generale, per i settori dove sia necessaria la ricerca di materiali e/o tecnologie produttive e di lavorazione più performanti delle tradizionali. In questo modo verranno supportati nuovi prodotti e collezioni innovative.

Aziende e startup

A luglio 2017 iGuzzini in collaborazione con EY ha organizzato l’Hackathon LightHackers, una maratona di startuppers finalizzata a sviluppare una soluzione innovativa per integrare la customer experience di iGuzzini. Presso l’Headquarter iGuzzini di Recanati, le 8 startup finaliste, selezionate tra le 22 candidate sulla piattaforma online creata appositamente da EY, hanno lavorato a stretto contatto con mentor, contributor di iGuzzini, rappresentanti di EY ed esperti del settore.

Le idee sono state valutate secondo tre criteri: innovatività, impatto potenziale sul business e impatto potenziale sulla user/customer experience. La startup Mash3DFactory di Roma ha vinto LightHackers con il progetto “Project Your Life”. Innovazione, impatto potenziale sul business e sulla user/customer experience sono gli elementi che hanno permesso a Mash3DFactory di distinguersi.

Il progetto presentato dalla startup romana ha valorizzato il ruolo della luce offrendo ai clienti un’esperienza più avvolgente delle soluzioni illuminotecniche di iGuzzini. Attraverso la digitalizzazione della Light Experience di iGuzzini in ambiente web e la creazione di una sorta di ponte con la realtà aumentata, i progettisti sono stati in grado di applicare la luce delle diverse soluzioni proposte dal costruttore in ambienti 3D con un impatto ancora più efficace, rispetto a quanto realizzato nei progetti 2D.

Sviluppata poi in-house e presentata in anteprima mondiale alla scorsa edizione di Light+Building, The Light Experience in versione digitale è oggi uno strumento operativo per la progettazione illuminotecnica che permette di conoscere e sperimentare interattivamente gli apparecchi e i loro effetti luminosi ovunque, in qualsiasi momento e con chiunque.

(a cura di arch. Sara Berta, progettista – Borzelli & Berta Architetti, Roma)

 

LE STARTUP E IL MONDO UNIVERSITARIO

In che modo ritiene che le università in futuro potrebbero supportare la nascita di startup legate alla luce?

Antonio Domenico Ialeggio (CEO Geolumen srl)

Risponde: Antonio Domenico Ialeggio, CEO – Geolumen

“..Il gap tra Università e Imprese frena lo sviluppo sinergico tra due macro-sistemi, Ricerca e Sviluppo, alla base di qualunque iniziativa imprenditoriale. Il mercato del lighting registra un trend in forte crescita e ci sarà spazio per chi saprà concretizzare i risultati della ricerca in prodotti e servizi”.

“L’auspicio è che le Università trovino il modo di supportare le iniziative imprenditoriali con un vincolo di risultato, in base alle esigenze manifestate dalle startup e dalle PMI”.

“Ben vengano quindi progetti che coinvolgono studenti su progetti in startup, che seppure non possono garantire un adeguato compenso per la qualità della ricerca offerta, potrebbero garantire un futuro lavorativo, frutto del dialogo Università-Impresa. Sono fortemente convinto che giovani preparati da docenti qualificati, appassionati a nuove idee e orientati ai risultati, rappresentino l’ossatura portante delle nuove e vecchie imprese”.

 

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