New York

Il lavoro storico di Dan Flavin a Dia Beacon

Dan Flavin, Untitled (to you, Heiner, with admiration and affection), 1973, Dia Beacon (Courtesy of photographer Bill Jacobson Studio, New York, © Stephen Flavin/Artists Rights Society (ARS), New York).
Dan Flavin, Untitled (to you, Heiner, with admiration and affection), 1973, Dia Beacon (Courtesy of photographer Bill Jacobson Studio, New York, © Stephen Flavin/Artists Rights Society (ARS), New York).

Alcune delle opere storiche della collezione d’arte contemporanea della Dia Art Foundation sono state riproposte da poco dalla Galleria Dia Beacon di New York, che ha presentato le installazioni permanenti degli artisti Walter De Maria, e dei light artist Dan Flavin e Bruce Nauman.

Il primo degli spazi dei sotterranei della Galleria è occupato da un lavoro di Flavin  del 1973, Untitled (to you, Heiner, with admiration and affection), una sorta di recinzione verde fluorescente che divide lo spazio, e prende il suo nome dal fondatore della Dia Art Foundation Heiner Friedrich.

Quest’opera di luce al neon ha debuttato nel 1973 alla Kunsthalle di Colonia, ma non è stata mai esposta fino al 2001, e dopo essere apparsa in una mostra retrospettiva dell’artista ed essere stata presentata a Monaco alla Pinakothek der Moderne, era rientrata negli Stati Uniti per questa mostra.

Nella sala, le file delle colonne spezzano il ritmo dello spazio architettonico con un bagliore di luce verde, che – per effetto del forte contrasto visivo – obbliga la la nostra vista a compensare lentamente lo sguardo adattandola a percepire dopo un po’ lo stretto cuneo di luce naturale che filtra dalle finestre vicine.

Nella galleria adiacente abbiamo un’opera di Bruce Nauman (1971) che riconfigura lo spazio in un labirinto post-claustrofobico, mentre questa mostra propone anche il debutto americano dell’opera di Walter De Maria, 360º I Ching / 64 Sculture, lavoro su larga scala commissionato da Dia Beacon nel 1981 e che riempie il lungo corridoio della Dia Beacon con 576 aste laccati bianchi su un tappeto rosso brillante. L’opera è ispirata all’I Ching, un antico libro cinese della filosofia e della divinazione.

Walter De Maria, 360˚ I Ching/64 Sculptures (1981), Dia Beacon. (Courtesy of photographer Bill Jacobson Studio, New York, © the Estate of Walter De Maria).
Walter De Maria, 360˚ I Ching/64 Sculptures (1981), Dia Beacon. (Courtesy of photographer Bill Jacobson Studio, New York, © the Estate of Walter De Maria).

(Massimo Maria Villa)

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