Milano, Politecnico. IoT Lab: un partner per la ricerca

 

L’IoT Lab del Politecnico di Milano è un laboratorio di ricerca applicata del Politecnico di Milano, fondato nel 2006 insieme alla School of Management e al Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria (DEIB), realtà alle quali dal 2015 si sono aggiunti il Dipartimento di Design e il Dipartimento di Energia.

Milano, Politecnico – IoT Lab

Lo scopo di questo Laboratorio è quello di fare ricerca applicata e trasferimento tecnologico sulle tematiche dell’Internet of Things a vantaggio di organizzazioni pubbliche e private. Il Laboratorio quindi non si occupa di ricerca di base, ma si rivolge alle aziende che hanno bisogno di realizzare prove e misure, o più spesso interi studi di fattibilità e progetti di sviluppo prototipale – secondo modalità del tutto svincolate da specifici vendor – volti a dimostrare la realizzabilità tecnologica e il valore economico del concept individuato, indirizzando e facilitando in questo modo i successivi progetti di implementazione e riducendo nel contempo i fattori di rischio connessi all’innovazione.

Nell’aprile 2018, all’interno dell’IoTLab, è stata avviata una nuova iniziativa che si chiama Smart Open Lab. Si tratta di un’iniziativa consortile, aperta e precompetitiva, e orientata a tutte le aziende operanti nel mondo della smart home e dei servizi collegati: a loro vantaggio Smart Open Lab svilupperà attività di ricerca su tre aree.

La prima, quella della integrazione tecnologica, si occupa di verificare le opzioni esistenti per integrare i dispositivi diversi che operano nel contesto nella Smart Home: su questo tema opera attraverso prove di valutazione comparando gli approcci oggi possibili (interazione diretta fra i device, gateway locale, comunicazione in cloud).

La seconda attività, che fa riferimento a soluzioni già esistenti, prevede invece una valutazione della value proposition e della usabilità, aiutando tutta la filiera a mettere a fuoco gli elementi di interesse per il mercato.

La terza attività è quella di sviluppare concept applicativi inediti, operando su quelle che sono le capability e gli elementi di offerta proposti dalle aziende aderenti ad Open Lab.

L’attività sviluppata da Smart Open Lab rappresenta quindi in ultima analisi una sorta di brainstorming alla ricerca di nuovi potenziali all’interno dell’ecosistema italiano della Smart Home. All’interno degli scenari che caratterizzano la Smart Home la grande discontinuità sul mercato occorsa negli ultimi dodici mesi è stata rappresentata dall’ingresso in Italia dei due assistenti vocali di Google e Amazon, che aprono a nuove ulteriori opzioni nella interoperabilità degli oggetti intelligenti domestici: un momento di grande fervore, in Italia come in tutto il mondo, per quella che si annuncia essere come la prossima grande partita del digitale nelle nostre vite direttamente nelle mura di casa.

Giovanni Miragliotta (Osservatorio IoT)                   

Razvan Pitic (Responsabile IoT Lab Politecnico di Milano)

 

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