Milano

Duomo, esterno notte: luce per osservare

Milano. Una nuova illuminazione esterna per il Duomo (photo: Moritz Hillebrand, Zurigo) (cortesia: ERCO)

A seguito del completamento nel 2015 della nuova illuminazione interna del Duomo di Milano e di quella della Madonnina e alla fine del 2016 dell’illuminazione della facciata e delle vetrate, l’illuminazione delle facciate laterali, dell’abside e dei registri architettonici alti della grande Cattedrale milanese, con le coperture e le guglie è stata completata e verrà inaugurata ufficialmente nella serata di giovedì 20 dicembre  2018 (in occasione del Concerto di Natale offerto alla città dalla Veneranda Fabbrica del Duomo e dal Comune di Milano).

Milano, Duomo. L’illuminazione esterna dell’area absidale (photo: Moritz Hillebrand, Zurigo) (cortesia: ERCO)

Il nuovo progetto di illuminazione commissionato dalla Veneranda Fabbrica del Duomo e affidato nel 2016 alla cura del lighting designer ing. Pietro Palladino dello Studio Ferrara Palladino e Associati, approvato dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio di Milano, è nato sotto l’egida di un accordo stipulato con il Comune di Milano e con A2A che prevede una convenzione di 4 anni, e che ha visto A2A prendersi in carico l’installazione degli apparecchi di illuminazione – acquistati con un investimento di oltre 1 mln di € dalla Veneranda Fabbrica del Duomo – oltre agli oneri della manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto installato nelle aree limitrofe al Duomo.

La scelta degli apparecchi con tecnologia LED, appositamente realizzati da ERCO per la Cattedrale, ha confermato ancora una volta le priorità progettuali rivolte alla qualità cromatica, all’efficienza e al rispetto dell’ambiente.

Il progetto di lighting design realizzato da Pietro Palladino dello studio Ferrara – Palladino Lightscape ha voluto ancora una volta rispondere a due domande essenziali: da un lato, in quale modo  individuare la migliore qualità possibile della luce artificiale in termini di valorizzazione della tessitura marmorea dell’edificio, nella sua gamma sottile di variazioni cromatiche (la temperatura colore degli apparecchi a 4000 K e la costanza cromatica delle emissioni hanno assicurato un decisivo supporto in questo senso), dall’altro come connotare sul piano emozionale un’esperienza di visita del Duomo attraverso le scelte dell’illuminazione.

Per questo lo Studio Ferrara – Palladino ha lavorato sulla luce avendo sempre chiara una visione percettiva e volumetrica dell’architettura della Cattedrale, superando la visione frontale troppo spesso ribadita in precedenti interventi, e pensando invece alle cortine marmoree delle facciate come a vere e proprie partiture musicali, dove le ombre rappresentano le pause, nella forma di un contrappunto che arriva agli occhi dell’osservatore in modo semplice e diretto, anche se in realtà frutto di un lavoro di progettazione molto complesso.

L’effetto plastico dell’illuminazione sulle guglie, sulle terrazze e sulle facciate laterali è stato in questo modo ottenuto senza abbagliamenti, calcolando con attenzione e precisione le emissioni e i puntamenti e utilizzando un numero più elevato di apparecchi ma con una potenza complessiva installata inferiore.

Milano, Duomo. Un’altra vista sugli archi rampanti. Sono visibili i posizionamenti di alcuni apparecchi (photo: Moritz Hillebrand, Zurigo) (cortesia: ERCO)
Milano, Duomo. Il posizionamento di uno degli apparecchi alla base di un arco rampante

Il set di proiettori è stato suddiviso su tre diverse quote d’installazione: in basso si è fatto riferimento ai lampioni dell’ illuminazione pubblica del Comune di Milano gestiti da A2A, posti ai lati di gran parte dell’edificio.

Più in alto, i proiettori sono stati posizionati sui cornicioni degli edifici circostanti la piazza, mentre per illuminare le guglie sono state individuate postazioni prossime alla base delle stesse, poste direttamente sulla copertura (potenza totale installata guglie+vetrate pari a circa 15 kW).

Milano. Dettaglio dei proiettori per l’illuminazione della facciata posizionati sul cornicione laterale del palazzo sede della Virgin (photo: Moritz Hillebrand, Zurigo) (cortesia: ERCO)
Milano, Duomo. L’illuminazione esterna: un colpo d’occhio sulle guglie (photo: Moritz Hillebrand, Zurigo) (cortesia: ERCO)
Milano, Duomo. Dettaglio della nuova illuminazione su una delle guglie

I valori di illuminamento sulle vetrate sono nell’ordine dei 150 lux medi mantenuti, mentre per il corpo di fabbrica sono stati previsti valori di illuminamento più contenuti (nell’ordine dei 75÷100 lx medi mantenuti) per non alterare gli equilibri luminosi esistenti all’interno della piazza.

L’illuminazione delle vetrate dall’esterno permette una migliore fruizione dell’illuminazione interna della Cattedrale, mentre per quanto riguarda le coperture sono stati individuati i gruppi statuari principali lungo il perimetro esterno e sui due ordini sovrapposti della copertura, realizzando un’illuminazione diffusa dal basso verso l’alto.

Gli apparecchi a LED sono stati realizzati ad hoc e la nuova illuminazione – che ha previsto la sostituzione dei 378 apparecchi installati in precedenza (non a LED), con 574 proiettori a LED, dei quali 368 collocati sulle coperture delle Terrazze del Duomo e 206 distribuiti sui pali ed i palazzi circostanti (potenza totale, considerando anche i proiettori per la facciata principale, pari a circa 30 kW), utilizzando le precedenti posizioni di installazione – fornisce rispetto a prima illuminamenti maggiori e consuma circa il 35% in meno (la potenza totale installata con il vecchio sistema di illuminazione era di 45 kW).

La presenza di cantieri attivi in alcune aree delle coperture non ha reso possibile l’installazione di tutti i proiettori previsti in progetto, ma l’intervento potrà essere ultimato con il progressivo completamento dei lavori di restauro ora in corso.

Per l’illuminazione della facciata sono stati utilizzati 56 proiettori di soli 67 W di potenza che arrivano alla considerevole portata di 135 m, mentre il progetto ha previsto la presenza di ulteriori apparecchi per l’illuminazione puntuale delle vetrate del secondo e terzo ordine.

Oltre all’illuminazione delle vetrate dall’esterno, è stata inoltre realizzata una nuova illuminazione delle stesse dall’interno della Cattedrale, per permettere ai cittadini durante le ore notturne (e a Cattedrale chiusa) di percepire dall’esterno le vetrate illuminate.

Se prima il Duomo nelle ore serali si guardava forse un po’ di sfuggita, con la nuova illuminazione esterna sarà finalmente possibile osservarlo in tutti i suoi dettagli. La sua architettura imponente, con la percezione sottile delle variazioni cromatiche del marmo di Candoglia che lo riveste, insieme ai rapporti armonici delle sue volumetrie, farà da ora parte permanente della nostra memoria emotiva.

(Massimo Maria Villa)

 

Milano. Illuminazione esterna del Duomo

Committente: Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano

Lighting Design: Ferrara Palladino Lightscape, Milano – ing. Pietro Palladino & arch. Cinzia Ferrara

Apparecchi di illuminazione: ERCO GmbH (tipologie utilizzate: proiettori “Lightscan /ERCO individual”, con colorazione speciale e driver potenziato con incremento del 50% delle prestazioni; proiettori “Gecko /ERCO individual”, con colorazione speciale; apparecchi “Focalflood”)

Ultimazione:  2018

Foto:  Moritz Hillebrand, Zurigo / Svizzera

 

Duomo di Milano – Concerto di Natale 2018

Giovedì 20 dicembre, ore 19.30

Offerto alla città dalla Veneranda Fabbrica del Duomo e dal Comune di Milano

Estratti dal “Messiah” di Georg Friedrich Händel

Ensemble vocale laBarocca

Direttore: Gianluca Capuano

Soprano: Silvia Frigato

Contralto: Filippo Mineccia

Tenore: Cyril Auvity

Baritono: Renato Dolcini

Ingresso libero fino ad esaurimento posti, a partire dalle ore 18.45

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