Yacht Design

Luce come dettaglio e integrazione di sistema

Team For Design - Yacht Ketos 48 m - Il lighting realizzato per il pozzetto (courtesy photo: Team For Design)
Team For Design – Yacht Ketos 48 m – Il lighting realizzato per il pozzetto (courtesy photo: Team For Design)

Se il progetto di lighting in architettura può cambiare radicalmente la percezione dei luoghi, nella nautica può rappresentare la vera differenza: e in questi anni in questo campo è aumentata molto la sensibilità dei progettisti per la luce

Nello specifico dello Yacht Design, la crescita di attenzione dei progettisti alle opportunità poste dalla grande operabilità dei nuovi sistemi, insieme alla significativa evoluzione delle soluzioni tecnologiche d’illuminazione e di integrazione con il controllo dei sistemi a bordo – in combinazione all’utilizzo della tecnologia LED – hanno permesso la risoluzione progettuale di diverse problematiche di installazione e manutenzione.

Una progettazione “custom” fino all’ultimo dettaglio

Distinguendo subito in premessa fra i progetti per imbarcazioni fino ai 24 m., da quelli oltre tale dimensione, che per la normativa sono definite “navi”, bisogna dire che le difficoltà di installazione ed i vincoli spaziali, percettivi e di budget delle imbarcazioni fino a 24-30 m. sono sicuramente maggiori, così come pure la possibilità di definire aspetti più scenografici viene meno richiesta.

E’ sull’oggetto custom infatti che il cliente richiede un progetto specifico, unico, come per esempio è accaduto nel M. Y. Panther II (per Mondomarine), progettato dall’ arch. Luca Dini: “Gli armatori hanno voluto che ogni singolo dettaglio fosse ‘customizzato’, e questa è una richiesta che spesso ci viene fatta nel nostro lavoro. E’ dunque uno sforzo che siamo abituati a fare e che anzi ci stimola sempre più a migliorarci per creare qualcosa di nuovo e unico che soddisfi appieno i desideri del cliente.”

Spesso nelle imbarcazioni di serie ed in quelle più piccole i vincoli come le altezze ridotte ed i bassi spessori degli alloggiamenti degli incassi, la necessità di ridurre l’emissione di calore, le continue vibrazioni ed anche vincoli di tipo economico, fanno si che il progetto di illuminazione sia soprattutto funzionale, o comunque – dove anche decorativo – concentrato esclusivamente in alcune aree di maggior prestigio come la sala da pranzo, il salone e la cabina armatore: per questo vengono in questi casi sono utilizzati apparecchi di illuminazione specifici, diversi da quelli per il civile, oppure adattati per l’uso.

Nelle imbarcazioni sopra i 24-30 m. il progetto di lighting può diventare protagonista dell’allestimento interno ed anche di quello esterno, con le luci sui ponti scoperti e quelle subacquee sullo scafo, per definire l’imbarcazione come un vero e proprio oggetto scenografico, riconoscibile anche dalla terra ferma. Nelle imbarcazioni custom poi è importantissimo che tutto il progetto sia unico e corrisponda alle esigenze ed ai desideri degli armatori.

E’ sempre l’arch. Luca Dini a sottolineare come in questo ambito siano quindi “…le richieste bizzarre degli armatori, i budget differenti, le difficoltà strutturali – come le minime altezze – la possibilità di customizzazione ed il desiderio di relax e comfort che bisogna trasmettere” le differenze maggiori in termini progettuali esistenti nel confronto fra un progetto nautico ed un progetto civile.

Luce come valorizzazione degli spazi e delle finiture

Nelle imbarcazioni, le superfici e i materiali diversi sono molto ricercati e convivono spesso insieme in ambienti di dimensione ridotta rispetto al civile, così l’illuminazione serve a leggere le diverse finiture e ad articolare il disegno degli arredi fissi.

La lettura cromatica dei materiali è un aspetto qualitativo fondamentale nel progetto di lighting design, considerando l’assorbimento ed i gradi di gloss (brillantezza, lucentezza) totalmente differenti delle superfici.

Secondo i tecnici di Artemide infatti – un’azienda presente sul mercato con diversi apparecchi LED specifici per la nautica, “…un aspetto sovente trascurato è l’omogeneità della temperatura di colore fra gli apparecchi.

Questa omogeneità è assicurata tramite un controllo operato dai nostri specialisti nella selezione dei LED montati sui circuiti sviluppati: la costanza di questa selezione consente di ottenere una tonalità di luce omogenea all’interno degli yacht.”

Un altro elemento importante da cui parte il lavoro sull’estetica e la funzionalità del progetto d’illuminazione è il rapporto fra la luce naturale esterna e artificiale interna. Esiste infatti un forte contrasto di giorno fra la notevole intensità della luce solare e la percezione dello spazio continuo e a 360° negli esterni e gli spazi contratti e le ridotte bucature internamente, specie sotto coperta.

Questa realtà oggettiva ha portato nel tempo alla tendenza ad un ampliamento della superficie vetrata degli oblò tra una struttura e l’altra e delle vetrate sui ponti di coperta, e – nelle imbarcazioni più grandi – alla definizione di saloni completamente apribili con vetrate richiudibili, fino ad assicurare una continuità perfetta fra dentro e fuori, come accade ad esempio nei progetti delle imbarcazioni dello studio Team For Design dell’ arch. Enrico Gobbi (Yacht Ketos, 48 m e Prince Shark, 49 m, per Rossinavi).

Illuminazione, superfici & fotovoltaico

Per il progetto degli interni, oltre all’attenta scelta di materiali chiari, di superfici riflettenti, per i cielini, l’illuminazione è fondamentale. La disposizione degli spot incassati verso l’esterno degli ambienti e gli sfondati con Strip LED supportano la percezione di ampliamento dello spazio, così come l’utilizzo della luce nei bassifondi dei mobili serve ad allargare ed alleggerire il rapporto pavimento-arredo-fisso.

Allo stesso tempo la possibilità di dimmerare gli impianti, le diverse accensioni e le accensioni automatiche, come nei corridoi e nelle scale, aiutano a modulare una maggiore o minore quantità di luce a seconda dell’ora della giornata e dello scenario desiderato.

Un’estremizzazione della tendenza a fondere spazi interni ed esterni è rappresentata ad esempio dalle imbarcazioni del Cantiere Arcadia, fondato dall’ ing. Francesco Guida, progettista e direttore tecnico e dall’amministratore unico Ugo Pellegrino.

Per tutti i modelli la sovrastruttura è caratterizzata da vetrate continue cielo terra e dalla tuga realizzata con vetrate contenenti pannelli fotovoltaici per consentire la ricarica delle batterie e l’alimentazione diretta di tutte le utenze e i servizi a bordo, per ridurre l’uso dei generatori.

Dal 2008, anno della fondazione del cantiere, Arcadia Yachts si è distinta per una filosofia di design basata su principi ecologici: in questa direzione, la soluzione tecnologica che ha permesso di realizzare le sovrastrutture degli yacht da 85’ e 115’, al progetto per un 150’, quasi interamente in materiale trasparente con pannelli solari all’interno, proviene da uno studio congiunto svolto insieme all’Università Federico II di Napoli, con il team diretto dal prof. Adolfo Palombo.

Arcadia Yachts, Motor Yacht 115’. La family Room. La sovrastruttura dello yacht è realizzata quasi interamente in materiale trasparente con pannelli solari all’interno (cortesia photo: Arcadia Yachts)
Arcadia Yachts, Motor Yacht 115’. La family Room. La sovrastruttura dello yacht è realizzata quasi interamente in materiale trasparente con pannelli solari all’interno (cortesia photo: Arcadia Yachts)

La soluzione individuata è una speciale vetrocamera realizzata con vetri denominati “basso emissivi” e cellule di produzione di energia elettrica, il tutto coibentato con gas Kripton.

Il risultato ottenuto sin dai primi rilievi a infrarosso eseguiti dagli studiosi e dal cantiere ha prodotto dati positivi come 18° di abbattimento termico tra esterno e interno, un risultato diversamente ottenibile in edilizia solo con mattonati da 20 cm.

Un’altra tendenza importante è quella dell’integrazione del controllo del sistema di illuminazione con i comandi di chiamata dell’equipaggio, di oscuramento automatizzato, dell’intrattenimento, musica e video ecc, un accorgimento che consente un maggiore confort per gli ospiti che possono utilizzare tutto con un’interfaccia facilitato come ad esempio un mini iPad ma anche una maggiore facilità nell’installazione e nella manutenzione.

Il futuro sarà rappresentato da una qualità della resa cromatica delle sorgenti sempre maggiore, da un progetto sempre più spettacolare delle luci esterne e dalla produzione di lampade decorative specifiche per l’installazione a bordo, insieme ad apparecchi di illuminazione ancora più performanti e flessibili.

(arch. Sara Berta, progettista – Roma)

 

BCM illuminazione

Soluzioni specifiche per la nautica

BCM illuminazione per la nautica è da anni sinonimo di garanzia; affidabilità, efficienza e qualità sono alla base dei suoi prodotti. Nata nel 1959 a Lucca, è una delle aziende più conosciute del settore con soluzioni molto specifiche per le imbarcazioni, ma che fornisce anche il residenziale ed il contract.

A catalogo troviamo ad esempio diverse soluzioni da incasso, mirate ad una sempre più estesa possibilità di controllo della qualità e direzione della luce, con spessori sempre più contenuti e con design essenziale fino ad arrivare a quelli invisibili, permettendo installazioni con qualsiasi vincolo estetico e spaziale.

Lo spot fisso “Magellano” e il faretto orientabile “Polifemo” nascono dalla ricerca di un design pulito unito ad un’ottima qualità costruttiva, caratteristiche che li rendono ideali per un utilizzo esterno, specialmente per installazioni in aree di prua o di poppa: entrambi realizzati in acciaio AISI 316, materiale premium che garantisce una grandissima resistenza contro gli aggressivi esterni (certificazione IP65), sfruttano la tecnologia POWER LED a 12W – alta luminosità e basso consumo – e possono essere dotati di un’ottica da 10° o 40°, per fasci di luce concentrati o diffusi.

 Gli apparecchi “Magellano” e “Polifemo” (cortesia: BCM Illuminazione) (c) Il faretto orientabile “Polifemo” (cortesia: BCM Illuminazione) )
Gli apparecchi “Magellano” e “Polifemo” (cortesia: BCM Illuminazione) (c) Il faretto orientabile “Polifemo” (cortesia: BCM Illuminazione) )

Architetto Luca Dini

Il progetto per M.Y. Panther II

Il progetto di lighting del M.Y. Panther II ruota principalmente intorno alla parola “sensazione”, ed è proprio attraverso questa che si sviluppa gran parte del concept di questo innovativo motor yacht.

M.Y. Panther II: la cabina dell’armatore (courtesy photo: Luca Dini Design)
M.Y. Panther II: la cabina dell’armatore (courtesy photo: Luca Dini Design)
M.Y. Panther II. Il bagno dell’armatore (courtesy photo: Luca Dini Design))
M.Y. Panther II. Il bagno dell’armatore (courtesy photo: Luca Dini Design)

Entrando si viene investiti da emozioni e suggestivi contrasti: ogni scelta è stata ponderata accuratamente ed è frutto di una ricerca attenta, che ha inteso armonizzare quanto di più arcaico e primitivo offre la natura con quanto invece di sintetico e virtuale offre l’attuale multiforme tecnologia in un mix creativo che include anche prodotti del “design fruibile”.

L’estrema pulizia dei rivestimenti e la linearità della disposizione interna degli ambienti e dei tagli di luce sono fortemente volute, come il grigio luminoso e leggero delle pareti che esalta puntuali e significativi spunti materici e cromatici.

L’illuminazione, ovunque indiretta e diffusa accentua quella naturale del giorno, avidamente catturata all’interno sfondando il più possibile le murate su ogni ponte, mentre di notte ne fa un accogliente nido. L’uso di svariati materiali di finitura come l’olivo o il rovere laccato contribuiscono a ricreare un’atmosfera calda e accogliente perfettamente in sintonia con l’uso di altri materiali più moderni e audaci come le pareti in laminato metallico: la sinergia di questi elementi crea un incontro tra passato e futuro perfettamente armonico.

Nonostante l’imbarcazione sia stata varata nell’anno 2008 si può considerare ancora oggi molto innovativa proprio grazie al lungo studio realizzato sull’uso dei materiali e della luce: ad esempio, l’uso di resine retroilluminate e l’illuminazione a LED, divenuti segni distintivi.

Team For Design

Il progetto dei motor yachts Ketos 48m e Prince Shark 49m

Il progetto di illuminotecnica sviluppato per gli yacht Ketos 48m e Prince Shark 49m conferisce un segno distintivo ai due motor yachts.

Un ambiente dello yacht Ketos 48 m (courtesy photo: Team For Design
Un ambiente dello yacht Ketos 48 m (courtesy photo: Team For Design)
Yacht Prince Shark 49 m. Dettaglio di una camera da letto (courtesy photo: Team For Design) )
Yacht Prince Shark 49 m. Dettaglio di una camera da letto (courtesy photo: Team For Design)

L’architetto Enrico Gobbi ha studiato innovativi dettagli per il nuovo design al fine di rendere lo yacht riconoscibile a prima vista: gli effetti di luce studiati per gli esterni hanno l’intento di stupire e di sottolineare la maestosità della nave, ed infine di evidenziarne i dettagli mediante i chiaroscuri generati dai punti luce; l’interno dell’imbarcazione risulta invece sorprendente ed esclusivo e gli effetti sono dati da uno studio meticoloso dello scenario delle luci, ricorrendo ai più innovativi sistemi di illuminazione.

Caratteristica principale del progetto sviluppato è l’uso estensivo di luci indirette, eleganti e minimali, sia negli ambienti esterni che negli interni, al fine di enfatizzare i preziosi materiali e creare un ambiente accogliente. Questo gioco di luci è dato dalle innovative “LED bars” (strisce di LED) che permettono di creare scenari notturni di luce soffusa ed avere degli interni cangianti.

Team for Design ha previsto infatti la realizzazione di un doppio scenario per ogni ambiente: uno d’effetto e plateale per le occasioni mondane ed uno differente per atmosfere più soft e rilassate, adeguato ai momenti trascorsi in famiglia.

Come già accennato le luci sono state applicate anche per evidenziare i preziosi materiali che rendono unici gli yacht: nei principali punti degli ambienti, dove sono stati inseriti raffinati dettagli di onice piuttosto che intere pareti rivestite con lastre dello stesso, questi vengono retroilluminati per creare ricercate atmosfere di luce.

Anche le opere d’arte, provenienti da Venezia, posizionate in importanti punti focali dello yacht sono state valorizzate grazie a particolare giochi di luce. Per ogni imbarcazione si vuole creare un effetto finale affascinante ed esclusivo e ciò si può realizzare anche grazie alla componente illuminotecnica.

Artemide per la nautica

La collaborazione con i Cantieri Sanlorenzo

L’illuminazione con apparecchi a LED è ideale per la nautica grazie ai ridotti consumi, alla lunga durata di vita e alla resistenza alle vibrazioni. Per arrivare a questo risultato importante, reso possibile anche grazie all’esperienza più che decennale di Artemide nel campo dell’illuminazione a LED, l’azienda è intervenuta su diversi aspetti: l’ingegnerizzazione del prodotto, l’uso di componentistica elettronica specifica e l’adozione di scelte illuminotecniche conformi all’uso di apparecchi a LED.

Ad esempio lo Zeno Up1 è un incasso a soffitto con un LED da 3W disegnato da Jan Van Lierde: anche per via del suo design minimale è stato scelto dagli architetti della Sanlorenzo e ottimizzato da Artemide per gli yacht riducendo l’ingombro sotto i 50 mm richiesti, rendendo la cornice quadrata e  intercambiabile per differenziare l’interno del prodotto in colore nero e la cornice cromata.

Gli incassi della serie “Zeno UP”, nelle versioni 1, 2, 3 (cortesia: Artemide)
Gli incassi della serie “Zeno UP”, nelle versioni 1, 2, 3 (cortesia: Artemide)

E’ così nato il primo incasso a LED nautico, lo Zeno Up2; successivamente sono arrivati la versione a LED rossi per la timoneria, quella IP55 per i bagni e infine la versione più potente con 3 LED da 2W, lo Zeno Up3.

In alcuni casi sono stati resi idonei all’utilizzo nautico – quindi resistenti alle vibrazioni e più compatti nelle dimensioni – anche apparecchi Artemide del catalogo design: come per Skydro, di Ross Lovegrove, appositamente modificato per essere installato nella sala da pranzo dello yacht Sanlorenzo SL108, varato nel 2014.

Yacht Sanlorenzo SL108. La sospensione “Skydro” di Ross Lovegrove modificata, nella sala da pranzo dello yacht (cortesia: Artemide)
Yacht Sanlorenzo SL108. La sospensione “Skydro” di Ross Lovegrove modificata, nella sala da pranzo dello yacht (cortesia: Artemide)
Artemide, per l’area timoneria dello Yacht Sanlorenzo SL104-568 è stata utilizzata una versione a LED rossi (courtesy photo: Artemide)
Artemide. Per l’area timoneria dello Yacht Sanlorenzo SL104-568 è stata utilizzata una versione a LED rossi (courtesy photo: Artemide)

Fondamentale è anche l’ambito di intervento nella componentistica elettronica specifica per la nautica: dal momento che la maggior parte degli yacht è alimentata a 24V, Artemide ha scelto di dotare ogni apparecchio di un proprio regolatore di corrente per consentire di allacciarlo direttamente alla rete di alimentazione della barca.

Artemide ha sviluppato una serie di regolatori con diverse correnti (200/350/500/700 mA), dimmerabili (con appositi dimmer Artemide) e protetti contro le inversioni di polarità e le sovratensioni.

Ocean Group

Sistema In-Deck Lighting

L’azienda Ocean Group, fondata nel 2003 a Taiwan da Martyn Castelein, si occupa di forniture di componentistica per cantieri navali, in acciaio e alluminio con Ocean Stainless, vetro con Ocean Glass e luci LED con Leding Light.

L’azienda ha realizzato recentemente il progetto di illuminazione dei ponti esterni del Motor Yacht Saluzi con il sistema In-deck Lighting, prima applicazione in un ponte esterno.

Motor Yacht Saluzi, 69 m. Un’immagine del sistema di illuminazione lineare flessibile e calpestabile “in-deck lighting” di Leding Light, per Ocean Group (courtesy: Ocean Group) )
Motor Yacht Saluzi, 69 m. Un’immagine del sistema di illuminazione lineare flessibile e calpestabile “in-deck lighting” di Leding Light, per Ocean Group (courtesy: Ocean Group)
Motor Yacht Saluzi, 69 m. Il sistema di illuminazione lineare flessibile e calpestabile RGB e dimmerabile “in-deck lighting” di Leding Light, per Ocean Group (courtesy: Ocean Group)
Motor Yacht Saluzi, 69 m. Il sistema di illuminazione lineare flessibile e calpestabile RGB e dimmerabile “in-deck lighting” di Leding Light, per Ocean Group (courtesy: Ocean Group)

Il Saluzi è un’imbarcazione di 69 m realizzata in alluminio nel 2003 dal cantiere australiano Austal e interessata da un completo refitting nel 2013 da Horizon Yachts con un progetto di illuminazione spettacolare, dagli interni agli esterni, che ne fanno un “oggetto” scenografico e luminoso sorprendente per l’uso del colore e delle innovative scelte progettuali; l’Interior Design è dello studio Luiz de Basto Designs, in moderno stile “beach house” ed il concept per il progetto di lighting è di Roland Friedberger.

Il sistema “in-deck lighting” è un sistema lineare flessibile installato a filo pavimento, diffondente, che si integra perfettamente nel substrato esistente ed è calpestabile: le possibilità sono infinite, sulle scale, sulle passerelle, sul ponte principale ecc…in quanto necessita solo di 12 mm di profondità di alloggiamento e può adattarsi a qualsiasi materiale di supporto.

Disponibile in RGB e dimmerabile con sistema di controllo fornito o wireless anche con qualsiasi dispositivo Android o Ios; il sistema di controllo permette infiniti scenari di illuminazione, luci e sequenze. Il progetto è il risultato di due delle società del gruppo Ocean, Ocean Acciaio e LEDing light

Quick Marine Lighting

Apparecchi LED per imbarcazioni

Quick SpA (1992), eccellenza internazionale nel settore nautico con la produzione di attrezzature per l’ormeggio, l’ancoraggio ed altri confort di bordo, è altrettanto conosciuta e consolidata con il brand Quick Marine Lighting che rappresenta la gamma dei prodotti illuminotecnici nata nel 2007.

Quick, dal 2007 a oggi, ha costantemente evoluto la propria produzione, al passo con la continua evoluzione della tecnologia a LED, perfezionando la ricerca anche su tutta la componentistica, come per esempio la progettazione dell’ottica supplementare e dei dissipatori.

Secret Light è una lampada di utilità da esterno, LED 6 W, completamente a scomparsa (courtesy: Quick Marine Lighting)
Secret Light è una lampada di utilità da esterno, LED 6 W, completamente a scomparsa (courtesy: Quick Marine Lighting)

Tra i modelli Quick Marine Lighting, Secret Light è una lampada di utilità da esterno, che racchiude tutte le qualità che un apparecchio LED può offrire; è dotata di un sistema che permette all’apparecchio di scomparire quando non in uso.

Secret Light risponde perfettamente ai requisiti necessari per resistere all’ambiente marino, soprattutto in esterno: cornice e top dell’apparecchio sono in acciaio inox AISI 316, il grado di protezione è  IP66 e il sistema di drenaggio nell’alloggio da incasso assicura  il perfetto stato e funzionamento dell’apparecchio anche nel caso di eventuali entrate d’acqua.

Disponibile nelle versioni 3 e 6 W, Maxibar LED light bars è invece un apparecchio a LED IP66 che si applica completamente ad incasso mediante un apposito supporto provvisto di passacavi: la barra, contenente una potente Strip LED, è costituita da un profilo in policarbonato realizzabile in lunghezze su richiesta.

Un’applicazione di Maxibar (courtesy: Quick Marine Lighting)
Un’applicazione di Maxibar (courtesy: Quick Marine Lighting)
Un’applicazione di Maxibar (courtesy: Quick Marine Lighting)
Un’applicazione di Maxibar (courtesy: Quick Marine Lighting)

 

 

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