Luce per corpo e anima

 Chianciano (SI). Grand Hotel Ambasciatori Wellness & SPA (courtesy photo: Jurgen Eheim)
Chianciano (SI). Grand Hotel Ambasciatori Wellness & SPA (courtesy photo: Jurgen Eheim)

Acqua e non soltanto: è la luce a stimolare il benessere della persona, regalando alla mente e al corpo quella sensazione di assoluto relax, tipica degli spazi aperti, immersi nel verde e affacciati sull’amenità del paesaggio. Atmosfera, questa, che progettisti e lighting designer, coadiuvati dal supporto medico, ricreano nelle SPA e nei centri dedicati al wellness. Veri e propri templi della salute, scanditi dalla ritualità di gesti ancestrali, come immergersi nei vapori delle terme o respirare le essenze odorose dell’hammām

 

ARTEMIDE – DANESE

Milano. GetFIT Vico Thermarium e Sala Fitness

Tuffi di luce, giardini d’inverno, thermarium e ampia sala fitness: il centro GetFIT Vico a Milano risponde alle esigenze di tutti, grazie al ricco palinsesto dei corsi che completa il benessere della persona.

Milano. Centro GetFIT Vico. L’apparecchio “Parabola” (design: Michele De Lucchi e Massimo Sacconi), qui nell’area piscine (courtesy: Artemide; foto: Beppe Raso)
Milano. Centro GetFIT Vico. L’apparecchio “Parabola” (design: Michele De Lucchi e Massimo Sacconi), qui nell’area piscine (courtesy: Artemide; foto: Beppe Raso)

 

Nella componente progettuale un ruolo importante spetta all’intervento illuminotecnico, in cui si è rivelata vincente la collaborazione con Artemide.

Tanti gli apparecchi installati che contribuiscono a definire la spazialità interna della struttura. “Parabola”, di Michele De Lucchi e Massimo Sacconi, è la linea di downlight che abbina l’uso della tecnologia LED multi-die ad una ottica con lente piano convessa, in grado un ottenere un’emissione dark light ad altissima efficienza.

“Solar LED”, di Eric Solé, è, invece, un apparecchio LED a incasso, a luce morbida, di elevate prestazioni: l’applicazione di un principio ottico, basato su una guida-luce ed elementi altamente riflettenti, assicura un’eccellente qualità dell’illuminazione.

Originalissima per il suo design fluttuante è la lampada a sospensione “Pipe”, una delle icone degli ultimi anni dell’universo Artemide. Progettata da Herzog & de Meuron, Pipe è composta da un unico tubo di acciaio, formato da una base rigida inferiore e da una parte flessibile superiore: lo stelo è rivestito da una guaina di silicone platinico naturale. Dotata di diffusore in policarbonato trasparente verniciato effetto gomma, possiede un riflettore interno in alluminio speculare con micro forature irregolari.

Infine, troviamo la presenza di “Una Pro”, apparecchio disegnato da Carlotta de Bevilacqua per Danese, capace di ridurre i consumi, mente le qualità delle performance luminose sono massimizzate da una flessibilità assolutamente nuova.

Architectural project: Studio A70 (arch. Alessio Cuzzolin)

DGA

Rapolano Terme (SI). Terme Antica Querciolaia SPA

Quando la direzione del parco piscine delle Terme Antica Querciolaia SPA, a Rapolano Terme, nel territorio senese, decide di migliorare, attraverso la luce a LED, il comfort visivo e il relax della sua offerta turistica, trova in DGA di Campi Bisenzio il partner ideale.

Il primo ostacolo del progetto è l’elevata temperatura dell’acqua in cui sono immersi gli apparecchi. I 35° C costanti tutto l’anno determinano un invecchiamento precoce delle lampade, e non permettono un’ottimale dissipazione del calore.

 Rapolano Terme (SI). Terme Antica Querciolaia SPA. Nelle piscine esterne, il proiettore “Sirena 25” IP 68 (courtesy photo: DGA)
Rapolano Terme (SI). Terme Antica Querciolaia SPA. Nelle piscine esterne, il proiettore “Sirena 25” IP 68 (courtesy photo: DGA)

Da qui la scelta di Luca Giacinti, progettista dell’intero impianto di illuminazione, di installare il proiettore DGA “Sirena 25” IP68: si tratta di un apparecchio da immersione da 25 W, prodotto con acciai speciali, torniti dal pieno, capace di produrre un flusso luminoso di 2300 lumen. Opportunamente adattato alle esigenze del cliente, è alloggiato in una flangia di acciaio inox.

Sono stati inseriti, inoltre, elementi lineari “Cometa” per illuminare i tunnel di passaggio dalle piscine interne a quelle esterne, oltre ai segnapasso “Gemma 50” per tutti i camminamenti outdoor, completando così l’illuminazione nel più piccolo dettaglio.

Il risultato del progetto di lighting design, realizzato in collaborazione con Elia Bilotta, consulente tecnico commerciale DGA, ha consentito di risparmiare circa 2100 kWh annui, con un notevole beneficio per l’ambiente e la gestione economica delle Terme.

Lighting design: Luca Giacinti

FABBIAN ILLUMINAZIONE

Brescia. Wellness Center Art Petè

La superficie ridotta degli spazi non ha impedito all’ arch. Alberto Apostoli di creare un ambiente omogeneo, dove la convivialità degli ospiti convive con il bisogno di privacy. Per il Wellness Center Art Petè di Brescia il progettista ha impostato una matrice compositiva caratterizzata da un assoluto rigore geometrico.

 “Plano” (design: Studio Futura) è un incasso orientabile con struttura in acciaio verniciato cromo per controsoffitti, per sorgente alogena con attacco G53, tc 2900 K (courtesy photo: Fabbian Illuminazione)
“Plano” (design: Studio Futura) è un incasso orientabile con struttura in acciaio verniciato cromo per controsoffitti, per sorgente alogena con attacco G53, tc 2900 K (courtesy photo: Fabbian Illuminazione)
L’arch. Alberto Apostoli
L’arch. Alberto Apostoli

Fulcro della composizione, è il simbolico giardino centrale. “L’illuminazione soffusa, creata dalle velette, – spiega l’architetto – ammorbidisce i verdi e i beige accesi delle pareti, mentre l’uso degli spot convoglia la necessaria quantità di luce nelle postazioni operative, nell’area retail e lungo i corridoi”.

Gli apparecchi di illuminazione sono tutti di Fabbian Illuminazione. “Plano”, disegnato da Studio Futura, è un apparecchio da incasso orientabile con struttura in acciaio verniciato cromo per controsoffitti, dotato di una lampadina alogena con attacco G53 (per 100W di potenza, angolo di emissione di 45°, 2800 cd di intensità luminosa e temperatura colore di 2900 K).

“Domina”, di Tiziano Maffione, è, invece, una lampada a LED, a parete – (3×8 W di potenza, 2250 lm di flusso luminoso e temperatura colore White 3000 K) – con struttura in alluminio pressofuso: nella sua semplicità formale, illumina indirettamente l’ambiente creando un’atmosfera piacevole e rilassante.

Project and lighting design: arch. Alberto Apostoli

FLOS

Milano. Virgin Active Corso Como

Sono gli apparecchi di illuminazione di FLOS a illuminare il Virgin Active di Corso Como a Milano: il primo Classic center del noto marchio internazionale. Un Club di livello Premium con una serie di ulteriori servizi per la cura della persona.

A differenza della sede di Reggio Emilia, il progetto, distribuito su una superficie più ampia, si sviluppa verso il basso. Al piano terra, si aggiungono due livelli interrati. A dettare i percorsi verticali, è la posizione della piscina – già esistente ma totalmente rivisitata – che occupa gran parte del secondo interrato. Di grande pregio sono gli arredi, le finiture, gli spazi di accoglienza e di transito.

Milano. Virgin Active Corso Como. Nella zona idromassaggio, la presenza discreta degli incassi “Mini Box” (design: Piero Lissoni) (courtesy photo: FLOS)
Milano. Virgin Active Corso Como. Nella zona idromassaggio, la presenza discreta degli incassi “Mini Box” (design: Piero Lissoni) (courtesy photo: FLOS)
Il progettista Franco Scaglia (courtesy photo: FLOS)
Il progettista Franco Scaglia (courtesy photo: FLOS)

Nell’intervento di lighting design, il progettista Franco Scaglia inverte quanto già sperimentato qualche anno prima: vista la poca luce naturale, l’architetto sceglie un tipo di illuminazione indiretta e molto diffusa, necessaria anche nella zona fitness, mentre negli spogliatoi posiziona elementi segnapasso e incassi puntiformi a sottolineare i lunghi corridoi.

Ideali i “Mini Box” di Piero Lissoni, completi di trasformatore convenzionale integrato; la serie “Battery” – incassi per lampada alogena di 12V – firmata da Ferdinand Alexander Porsche; così come la sospensione “Zeppelin”, il bellissimo lampadario, a luce diffusa, di Marcel Wanders. La sfera centrale è in cristallo sfaccettato, per un effetto scintillante.

Project and lighting design: Franco Scaglia

L&L LUCE&LIGHT

Conca dei Marini (SA). Monastero Santa Rosa Hotel & SPA

Un intervento di recupero dell’esistente in cui si innesta, in maniera silente, la contemporaneità del nuovo linguaggio espressivo: si tratta innanzitutto un attento progetto di restauro, quello del Monastero Santa Rosa Hotel & SPA di Conca dei Marini, nel territorio salernitano.

Conca dei Marini (SA). Monastero Santa Rosa Hotel & SPA. Uno degli ambienti (courtesy photo: L&L Luce & Light)
Conca dei Marini (SA). Monastero Santa Rosa Hotel & SPA. Uno degli ambienti (courtesy photo: L&L Luce & Light

Il corpo di fabbrica seicentesco, eretto sull’estremo di un costone a picco sul mare, gode di una vista spettacolare che rende unica la sua posizione. Circondato da un vasto giardino, presenta una planimetria a forma di L ed è composto da tre livelli.

“Il progetto – spiega l’ architetto Francesco Avolio de Martino – è stato redatto nel massimo rispetto del manufatto originale, riducendo al minimo l’impatto dovuto alle strutture e agli impianti necessari al funzionamento di un moderno albergo di lusso”. Rispetto formale che si ritrova nel centro benessere, collocato nei piani inferiori dell’edificio; nei locali, un tempo, adibiti a cantine.

Le lampade di L&L Luce&Light, dialogano con la cromia dei materiali, enfatizzando la bellezza delle superfici: merito di alcune soluzioni illuminotecniche, come gli apparecchi da incasso a LED della serie “Bright”: realizzati in acciaio Inox AISI316L, e disponibili in differenti dimensioni, potenze e fasci luminosi, sono perfetti all’interno di vasche o piscine, sia in muratura sia con rivestimento in guaina.

Architectural project: arch. Francesco Avolio de Martino

L&L Luce & Light) (figura h) Uno degli incassi a LED utilizzati, serie “Bright” 1.
Uno degli incassi a LED utilizzati, serie “Bright” 1.0 (courtesy photo: L&L Luce & Light)

Interior ad lighting design (Wellness Center): Jane Goff – Goff Associates

LINEA LIGHT GROUP

Catania. Four SPA

Il Centro FOUR SPA di Catania è un complesso ricettivo dedicato al benessere e alla bellezza, diviso in varie aree tematiche. La struttura, dotata di un centro medico polispecialistico, si completa con il Resort Hotel: cinquanta camere con patio privato al piano terra, vista mare e affaccio sull’Etna.

Il progetto illuminotecnico è in funzione della matrice progettuale, dove forme e materiali sono l’espressione del linguaggio architettonico. Tante le soluzioni firmate Linea Light Group che illuminano gli spazi.

Catania. Four SPA. La zona della vasca idromassaggio (courtesy photo: Linea Light Group)
Catania. Four SPA. La zona della vasca idromassaggio (courtesy photo: Linea Light Group)

A partire da “Warp”: un downlight con una flangia sottile che ben si armonizza con la controsoffittatura. La sua forma è stata appositamente progettata per ottimizzare l’efficienza luminosa garantendo, al tempo stesso, un elevato comfort visivo.

 Il downlight “Warp” (courtesy photo: Linea Light Group)) LINEA LIGHT GROUP
Il downlight “Warp” (courtesy photo: Linea Light Group)

Warp possiede un gruppo ottico con sistema di filtri F.O.L., capaci di assicurare la migliore pulizia del fascio luminoso. Un altro apparecchio di illuminazione importante in questo progetto è “Anton”: utilizzato nell’ambiente occupato dalla vasca idromassaggio, è uno spot pratico, estremamente versatile, con un’ampia scelta di ottiche.

Lighting design: LOS e HOL Project

SIMES

Reggio Emilia. Virgin Active

Il Virgin Active di Reggio Emilia è stato il primo di una nuova generazione di centri fitness e wellness denominati Urban Club. Rispetto al classico format del noto brand internazionale, sono due le differenze sostanziali: l’assenza di spazi dedicati ai piccoli ospiti e una maggior attenzione al design.

Reggio Emilia. Virgin Active (courtesy photo: Simes)
Reggio Emilia. Virgin Active (courtesy photo: Simes)

Il progettista Franco Scaglia interviene su una struttura nata originariamente per ospitare un albergo, distribuita su una pianta ovale e articolata su quattro livelli: ed è qui che colloca tutte le funzioni, collegandole tra loro e impostando un layout verticale.

“Mi piacciono gli ambienti poco illuminati. – spiega l’architetto. Uso molto le luci indirette, e – se possibile – radenti. Considerate le ampie finestrature dell’edificio, e, di conseguenza, la scarsa illuminazione artificiale nelle ore più luminose della giornata, ho preferito usare apparecchi di illuminazione con ottiche a fascio stretto; spesso collocati in corrispondenza di segni o elementi iconici da valorizzare”.

Tutte le lampade appartengono al catalogo Simes, tra cui si segnala “Lift”, un apparecchio a parete, progettato per ambienti umidi. Capace di creare marcati effetti di luce dal forte impatto emozionale, disegna trame luminose sulla superficie, contribuendo a esaltare l’ambiente in cui è inserito.

L'apparecchio "Lift" a parete, per ambienti umidi (courtesy photo: Simes) (photo: Ottavio Tomasini)
L’apparecchio “Lift” a parete, per ambienti umidi (courtesy photo: Simes) (photo: Ottavio Tomasini)

Project and lighting design: Franco Scaglia

SIMONE MICHELI ARCHITECTURAL HERO

Chianciano (SI). Grand Hotel Ambasciatori Wellness & SPA

Il rigoglio naturale della campagna toscana diventa in questo progetto parte integrante del manufatto architettonico, mentre la luce – le innovative soluzioni prodotte da Glip – The lighting Partner – riempie gli spazi creando atmosfere eteree che, incontrandosi, definiscono i tratti delle varie aree che compongono il luogo.

Sono questi i caratteri essenziali del centro benessere collocato all’ultimo piano del Grand Hotel Ambasciatori di Chianciano.

Chianciano (SI). Grand Hotel Ambasciatori Wellness & SPA. Due immagini per presentare l’attenta progettazione formale e le scelte per l’illuminazione degli spazi (courtesy photo: Jurgen Eheim)
(courtesy photo: Jurgen Eheim)

Mondo esterno e interno si fondono insieme, generando un ambiente accogliente, atipico, destinato al relax psicofisico. La cifra stilistica dell’ arch. Simone Michele è evidente: la si percepisce in ogni angolo e in ogni aspetto formale, dalla componente materica alla cura per i dettagli, dal disegno di un’architettura lineare, ridotta alla sua essenza più intima, che trova nella natura l’origine di ogni scelta progettuale.

“Dalle ampie vetrate dell’Ambasciatori Wellness & SPA lo sguardo raggiunge l’orizzonte, permettendo alla mente di vagare libera tra i profondi pensieri ed i sentimenti più intimi; i confini – spiega l’architetto – si affievoliscono e sottile si fa la linea che a forza separa corpo ed anima”.

Interior and lighting design: arch. Simone Micheli

Progettazione esecutiva, progettazione e calcolo strutturale, progettazione impianti e direzione lavori: Giampiero Barbetti

STRAL. PALAZZOLI GROUP

Sirmione (BS). Terme di Sirmione. Centro Benessere Termale “Aquaria”

Evidenziare il perimetro della veranda, così da valorizzare la scansione verticale del volume architettonico che affaccia sulla piscina: è questa una delle finalità del progetto illuminotecnico ideato per il Centro Benessere Termale “Aquaria” di Sirmione.

Centro Benessere Termale “Aquaria”, Terme di Sirmione (courtesy photo: Stral – Palazzoli Group)
Centro Benessere Termale “Aquaria”, Terme di Sirmione (courtesy photo: Stral – Palazzoli Group)

Nel rispondere alle esigenze della committenza, l’ architetto Elena Ogna individua negli apparecchi di illuminazione prodotti da Stral-Gruppo Palazzoli la soluzione ideale sia dal punto di vista estetico sia funzionale.

Gli apparecchi “Striker 110” parete up-down a LED sono realizzati in acciaio Aisi 316L marine grade, in modo da offrire la massima resistenza alla corrosione, specie in presenza di acque sulfuree: si tratta in tutto di sei “Striker” installati.

Il loro design essenziale si integra con l’insieme compositivo, riuscendo a caratterizzare l’ambiente senza risultare invasivo. Per i progettisti di Intertecnica, il team che ha curato gli impianti elettrici, “il successo di un centro termale dipende dallo stato di benessere che avvertono gli ospiti”. “La luce, insieme alla temperatura, all’umidità e ai suoni, contribuisce a questa esperienza sensoriale”.

Project and lighting design: arch. Elena Ogna – Studio Civico 46

ACDC – ZUMTOBEL GROUP

Burnley, Lancashire (UK). The Woodland SPA

Immerso in cento acri di bosco incontaminato, vicino a Burnley, nella Contea di Lancashire, The Woodland Spa è un centro benessere di lusso, con piscina, vasca idromassaggio, oltre a sauna e bagno turco.

Il progetto illuminotecnico, ideato dall’atelier PSA – Pettit Singleton Associates, ha risposto alle aspettative della committenza: dotare la struttura di un sistema di illuminazione, facilmente controllabile, capace di offrire un’atmosfera rilassante, in sintonia con la natura.

Burnley, Lancashire (UK). The Woodland SPA. Due immagini per presentare le scelte di illuminazione degli spazi (courtesy photo: acdc – Zumtobel Group)
(courtesy photo: acdc – Zumtobel Group)

Per i corridoi e le aree riservate ai trattamenti estetici, i progettisti hanno scelto una luce indiretta, potente al tempo stesso, pur senza stravolgere l’immagine complessiva della SPA.

L’altro obiettivo è stato nella riduzione dei consumi.

“La struttura già esistente, prima del nostro intervento, – spiega Paul King dello Studio PSA – utilizzava principalmente sorgenti luminose fluorescenti, con elevati costi di servizio e di manutenzione. Per questo il cliente ci aveva chiesto di installare apparecchi a LED, così da ottenere alte prestazioni e bassi consumi energetici”.

La scelta è ricaduta su apparecchi di illuminazione di acdc, brand inglese afferente al gruppo Zumtobel. “Arena” è un apparecchio ad incasso, dal design minimale, dotato di basso abbagliamento. Un micro-downlight LED architetturale, che opera a 1 e 2 W, e con un illuminamento di 100 e 175 lumen. Realizzato in alluminio anodizzato, è disponibile con ottiche da 15, 18 e 30 gradi. L’altro apparecchio qui utilizzato è “Storm”, un downlight minimale con LED arretrato, dimmerabile, da 10 W. È un tipo di luce architetturale, da 600 lumen, con la stessa performance di una sorgente alogena da 35 W.

Lighting Design: PSA – Pettit Singleton Associates

(arch. Elviro di Meo)

 

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