Lo sviluppo del BIM in Europa

 

Gian Piero Bellomo – Commissione GL5 BIM UNI/CT33 e TaskForce BIM commissione CEN/TC169

Da ormai alcuni anni è in atto un lavoro politico per guidare tutti i paesi della UE nell’assunzione consapevole e strutturata del nuovo metodo di progettazione BIM.

A far capo dal 2011 ad esempio , il governo del Regno Unito ha richiesto, quale requisito minimo, l’adozione di un BIM 3D pienamente collaborativo per tutti Progetti governativi entro il 2016 (GCCG, 2011) ed un gruppo di lavoro BIM è stato istituito allo scopo di aumentare la consapevolezza del BIM in Architettura, Ingegneria e Costruzione (AEC) industria.

In Europa, un approccio simile è stato seguito con la costituzione di in un gruppo di lavoro BIM (EU BIM, 2016 / Taskgroup) costituito per incoraggiare l’uso comune del BIM, come “costruzione digitale”, per le opere pubbliche con l’obiettivo comune di controllare efficacemente l’impiego delle risorse pubbliche, di migliorare la qualità delle costruzioni e per aumentare la competitività sostenibile dell’industria.

Questo ampio approccio strategico europeo ha portato prima alla promulgazione della DIRECTIVE 2014/24/EU, che all’art.22 comma 4 sollecita esplicitamente “For public works contracts and design contests” tutti i paesi membri all’adozione di specifici strumenti elettronici quali il Building Information Modelling o similari, un’azione strategica a sostegno della produttività del settore costruzioni che dovrebbe portare entro il 2025 a risparmi globali sui costi annui pari al 13 % – 21 % nelle fasi di progettazione, ingegneria e costruzione e al 10 % – 17 % nella fase operativa.

Sempre in sede europea la commissione tecnica CEN/ TC 442 Building Information Modelling (BIM) è nata con lo scopo di mettere a punto una standardizzazione nel campo delle informazioni semantiche strutturate sul ciclo di vita per l’ambiente costruttivo che specificano le metodologie per definire, descrivere, scambiare, monitorare, registrare e gestire in modo sicuro i dati, la semantica e i processi dei beni con collegamenti a dati geospaziali e altri dati esterni.

Seguendo la Direttiva 2014/24/EU i paesi membri stanno sviluppando e definendo i propri mandati BIM: ad esempio, il governo tedesco ha fissato il 2020 quale data di entrata in vigore del BIM per i progetti pubblici di qualunque infrastruttura, la Spagna ha una Commissione BIM sponsorizzata dal Ministero dei Lavori Pubblici per implementare il BIM negli edifici nel 2018 e per le infrastrutture nel 2019 mentre la Danimarca avrà un mandato per tutti progetti nel 2022 e così per molti altri paesi.

Anche l’Italia si è inoltrata a grandi passi nel processo di implementazione dei questo nuovo approccio e ad integrazione del DM 560/2017 alcune attività saranno fondamentali per l’implementazione a livello nazionale dell’uso del BIM:

(1) il completamento della norma UNI 11337;

(2) l’istituzione e attivazione di Corsi e Master in ambito BIM.

La UNI 11337 guiderà alla corretta creazione e gestione dei modelli di raccolta, organizzazione e archiviazione dell’informazione tecnica per i prodotti da costruzione (schede informative digitali per prodotti e processi), nella stesura del “Capitolato informativo” (Employer Information Requirement – EIR) definendo altresì in modo chiaro le figure professionali specifiche del BIM Specialist (che si occupa dell’implementazione del modello 3D così come della conseguente estrazione della documentazione 2D e dei dati di computo coadiuvando le analisi tecniche di tipo strutturale / impiantistico / energetico), del BIM coordinator (che coordina le professionalità dei BIM Specialists coinvolgendole nel processo progettuale) e del BIM Manager (responsabile del coordinamento in fase di progettazione, nonché della gestione e aggiornamento del modello BIM per le discipline concorrenti sovraintendendo alla verifica generale del modello).

La formazione di queste figure specialistiche, createsi ad oggi con l’esperienza diretta sul campo, sarà dunque un passaggio di estrema importanza per consentire di qualificare le figure professionali definite dalla UNI 11337-7 e necessarie al nuovo settore professionale in formazione.

Per quanto riguarda la creazione di un Product Data Template per i prodotti di illuminazione sono in corso attualmente in sede europea i lavori per la stesura un documento tecnico di riferimento da parte di una specifica taskforce BIM che risponde alla Commissione CEN/TC 169 “Light & Lighting”.

Chi scrive queste note opera attivamente sia nel GL5 BIM della commissione UNI/CT33 fungendo come referente fra il mondo digitale del BIM e la commissione UNI CT 22 “Luce e Illuminazione”, sia nella TaskForce BIM della commissione CEN/TC169.

Gian Piero Bellomo

 

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