Luce e Interior Design

L’equilibrio perfetto

(cortesia Artemide)
(cortesia: Artemide)

Come progettare la luce senza stravolgere l’architettura: sette aziende italiane raccontano la loro ricerca progettuale.

In questo nostro Speciale parliamo della relazione fra l’architettura e la luce negli spazi interni: due termini della stessa equazione, dove la predominanza dell’una svantaggia l’altra, compromettendone il risultato definitivo. Showroom, uffici, retail, stabilimenti produttivi e luoghi per il ristoro sono per le aziende della luce il terreno di sperimentazione di prodotti custom, progettati per riequilibrare il rapporto tra le parti.

Gli esempi mostrati appartengono perciò a contesti applicativi differenti, nei quali tutti però l’approccio di lettura attraverso la luce – in termini di Interior – è sviluppato sempre con la massima coerenza, evidenziando come oggi la scelta del progettista sia sempre orientata a coniugare al massimo livello ed in modo trasversale – in un superamento dei “tradizionali” contesti applicativi – le prerogative del comfort degli spazi attraverso la luce.

SHOWROOM

Artemide. Cavaion Veronese – Atelier EERA

 L’ Atelier EERA, un laboratorio didattico ed espositivo dei materiali lapidei, primo atelier italiano dedicato in modo esclusivo al mondo delle SPA e del wellness, è il luogo in cui l’intervento illuminotecnico alleggerisce la pesantezza della pietra, riuscendo a smaterializzare lo spazio.
L'arch. Alberto Salvadori dello studio quietarchitecture
L’arch. Alberto Salvadori dello studio quietarchitectur

Una sensazione di assoluta leggerezza si percepisce, infatti, nel lavoro dell’architetto Alberto Salvadori dello studio quietarchitecture.

L’edificio di Cavaion Veronese “gravita attorno a cinque possenti monoliti che fluttuano solennemente su di un velo d’acqua, sull’onda emotiva scaturita da …”… “Le chateau des Pyrènèes” di René Magritte”. È in questo modo che Salvadori commenta il suo progetto, dove ha scelto i prodotti Artemide per la sua ricerca progettuale.

“Un filo invisibile, configurato dall’apparecchio Riga RGB (naturalmente IP67), posizionato a scomparsa in un recesso del basamento, accende un alone colorato che si diffonde morbidamente attraverso l’acqua; il movimento lento di quest’ultima ne modifica poi i riflessi donandole dinamismo cinetico oltre che cromatico”.

E poi in questo progetto abbiamo i tagli netti, configurati dagli apparecchi Algoritmo a incasso e a sospensione – un must dell’azienda nato dalla matita di Carlotta de Bevilacqua e Paola Monaco di Arianello – che ricrea le suggestioni degli squarci.

arch. Carlotta de Bevilacqua (coutesy photo: Francesco Allegretti)

In questo corpo in estruso di alluminio, dalle ridottissime dimensioni, si riassumono cinque performance luminose: la luce d’ambiente, operativa, superficiale, segnaletica e d’accento. La componibilità del sistema permette molteplici configurazioni, senza alcuna interruzione o discontinuità, in quanto è possibile gestire linee e angoli di luce continua nello stesso piano o tra piani perpendicolari.

L’intervento illuminotecnico si completa con gli apparecchi Picto e con “…la luce filtrante ma invisibile di Nothing – (design by Ernesto Gismondi, ndr) -, mentre i volumi monolitici vengono definiti e accentati dai fasci luminosi di Pad” di Carlotta de Bevilacqua: la stessa designer che ha progettato la lampada Una Pro 75, presente nell’edificio in piccole luci incastonate nel soffitto scuro.

Uno stil-life per “PAD” – design:Carlotta de Bevilacqua (courtesy: Artemide)

RESIDENZIALE

Buzzi & Buzzi. Milano – Atelier Durini 15

Progettista dello spazio, Andrea Castrignano
Progettista dello spazio, Andrea Castrignano

Atelier Durini 15 è il prestigioso appartamento, di circa 200 m2 affacciato su una delle vie più rinomate del centro di Milano, e presentato durante la Milan Design Week 2015: un luogo di grande fascino, in cui il progettista Andrea Castrignano ha ideato una nuova dimensione dell’abitare.

Il grande impatto visivo ed emotivo degli spazi è accompagnato dall’utilizzo di soluzioni di domotica. Il tema sviluppato è un comfort pervasivo, declinato in ogni dettaglio.

All’ambizioso progetto ha contribuito il supporto dell’illuminazione, con soluzioni di Buzzi & Buzzi, partner selezionato per il lighting dell’intera unità abitativa.

Due immagini degli interni dello spazio con dettaglio sull'apparecchio "Algoritmo", in versione sospensione (photo: Marco Zanta)
Due immagini degli interni dello spazio con dettaglio sull’apparecchio “Algoritmo”, in versione sospensione (courtesy photo: Marco Zanta)
(photo: Marco Zanta)
(courtesy photo: Marco Zanta)

Dagli interni dei guardaroba ai segnapassi del corridoio sino ai prodotti a incasso per il soffitto e le pareti, questa azienda ha studiato, in collaborazione con il progettista, la perfetta disposizione degli apparecchi di illuminazione.

Molte le tipologie introdotte, tra cui Pipedo Open, Leaf, Nastro.

La composizione in AirCoral® delle lampade assicura elevate prestazioni, come la possibilità di purificare l’aria e rendere gli ambienti più puliti.

Tra questi apparecchi, Leaf è un taglio di luce che sembra aprirsi nella parete, fino a formare una piega naturale: una foglia, per l’appunto.

Dettaglio dell'apparecchio "Leaf2 (courtesy: Andrea Sensoli - courtesy : Buzzi & Buzzi)
Dettaglio dell’apparecchio “Leaf” (courtesy: Andrea Sensoli – courtesy photo: Buzzi & Buzzi)

Disegnata da Andrea Sensoli, dello studio ASZ Architetti, la lampada è “un oggetto che estremizza il rapporto con la superficie”.

arch. Andrea Sensoli, designer
arch. Andrea Sensoli, designer

“I problemi di ingegnerizzazione iniziali – spiega il designer – avevano rallentato lo sviluppo del prodotto, finché, per caso, insieme ai miei colleghi e ai responsabili dell’azienda, decidemmo di trasferire nel progetto una nuova tecnologia LED; che, a prescindere dall’alimentatore, non necessitava di ispezioni a bordo macchina”, durante la fase di produzione.

Due immagini di Atelier Durini 15, dove è visibile l’apparecchio “Leaf”,taglio di luce a scomparsa nel muro
Progetto Studio Andrea Castrignano appartamento via Durini 15 Milano

PUBBLICO

iGuzzini Illuminazione Forlì – Campus universitario (Complesso Ex Ospedale)

L’ex ospedale di Forlì, un complesso architettonico a padiglioni del primo Novecento al limite del centro storico, trasformato in campus universitario, è l’occasione per iGuzzini di fornire la consulenza illuminotecnica, integrandosi con l’architettura dei luoghi.

Forlì, Campus Universitario. Un'immagine esterna del complesso dell'atrio.
Forlì, Campus Universitario. Un’immagine esterna del complesso dell’atrio.

Il progetto di recupero dell’edificio, redatto su incarico dell’amministrazione comunale, è stato preceduto da un concorso internazionale di progettazione in due fasi, vinto dagli architetti Lamberto Rossi, Massimo Galletta, Roberto Lazzarini, Marco Tarabella e Paolo Zilli, riuniti un unico gruppo. iGuzzini e la sua struttura interna, “Prodotti Custom”, hanno orchestrato la regia luminosa ideata dai progettisti.

Due altre immagini degli interni del Campus (photo by Moreno Maggi - courtesy:iGuzzini Illuminazione
Due altre immagini degli interni del Campus (photo by Moreno Maggi – courtesy photo: iGuzzini Illuminazione)
 (courtesy: iGuzzini Illuminazione)
(courtesy photo: iGuzzini Illuminazione)

L’illuminazione è di tipo funzionale e assicura tutti i livelli di illuminamento necessari per i diversi ambienti, sottolineando, al tempo stesso, la qualità architettonica degli spazi.

Un'immagine dell'atrio con l'apparecchio custom "Fiammifero" (photo by Moreno Maggi - courtesy: iGuzzini Illuminazione)
Un’immagine dell’atrio con l’apparecchio custom “Fiammifero” (photo by Moreno Maggi – courtesy: iGuzzini Illuminazione)

L’obiettivo è stato raggiunto attraverso il giusto equilibrio tra apparecchi di produzione industriale e apparecchi di illuminazione appositamente realizzati o adattati, così da soddisfare particolari condizioni di installazione.

È il caso di “Fiammifero”: un prodotto custom che illumina l’atrio, facendone emergere tutta la sua bellezza.

Dal modello di un bollard industriale, questo apparecchio è stato sviluppato secondo tre diverse altezze, e diverse potenze: uno alto 2 m con LED e 99 W di potenza, un secondo alto 2,60 m, ma con potenze pari a 99 e 65 W. Lo schermo diffusore è in metacrilato satinato.

L’illuminazione dell’atrio è integrata da una componente di luce indiretta che proviene dagli apparecchi IN60 installati con un’inclinazione di 30°, oltre ad essere integrata da altri apparecchi (Linealuce) che creano, invece, una luce radente per la struttura che ospita gli sbarchi ascensori.

FASHION RETAIL

Imoon Serravalle Scrivia (Al) – Meltin’ Pot Flagship store – Serravalle Designer Outlet

Massimiliano Giussani, direttore commercilae Imoon
Massimiliano Giussani, direttore commerciale Imoon

Lo stile minimalista è alla base del nuovo concept di illuminazione ideato per il flagship store di Meltin’ Pot, realizzato per la prima volta con apparecchi Imoon, all’interno del Serravalle Designer Outlet di Serravalle Scrivia, in provincia di Alessandria.

Nell’allestimento retail del punto vendita, arredato con legno, ferro e pareti scure – scelta progettuale in linea con le caratteristiche del brand – Imoon ha proposto l’apparecchio “Kronos”: una famiglia di prodotti a LED, dedicati al mondo del fashion, e progettati per far fronte ad una duplice richiesta, sia tecnica sia architettonica.

Due immagini del punto vendita "Meltin' Pot"; in evidenza i proiettori Kronos (courtesy: Imoon)
Il punto vendita “Meltin’ Pot”; in evidenza i proiettori Kronos (courtesy: Imoon)

Il proiettore Kronos P, dal design cilindrico e di colore nero – come ha spiegato Massimiliano Giussani, Direttore commerciale Imoon – si integra perfettamente con il layout del negozio.

Un tocco di eleganza viene trasmesso dalla vernice soft touch del proiettore che rende la superficie opaca e morbida al tatto, oltre che resistente a graffi e a sollecitazioni termiche.

Dettaglio del proiettore a luce LED "Kronos P", molto compato e ideale per l'illuminazione d'accento (courtesy: Imoon)
Dettaglio del proiettore a luce LED “Kronos P”, molto compato e ideale per l’illuminazione d’accento (courtesy: Imoon)

I proiettori, puntati sulle aree espositive, dotati di riflettori estremamente concentranti e ideali per un’illuminazione d’accento, mettono in risalto ogni singolo capo d’abbigliamento che diviene, insieme al brand, protagonista del punto vendita.

Per migliorare ulteriormente la resa cromatica, è stata utilizzata di questa serie la versione speciale SPARK, capace di rendere il bianco più brillante e i colori più vividi, così da esaltare il reparto jeanseria.

AUTOMOTIVE

3F Filippi Cassino (FR) – Nuovo centro di produzione FCA

Qualità, innovazione e risparmio energetico: sono i punti di forza del nuovo stabilimento Fiat di Cassino: un centro produttivo di eccellenza, in cui la componente illuminotecnica assume un ruolo di fondamentale importanza.

Daniele Varesano, responsabile Design 3F Filippi
Daniele Varesano, responsabile Design 3F Filippi

“Come fornitori di tutto il gruppo Fiat Chrysler Automobiles (FCA), ormai da diversi anni – dichiara Daniele Varesano, responsabile Design 3F Filippi – realizziamo gli apparecchi di illuminazione utilizzati in tutte le sue sedi, in base agli altissimi standard qualitativi sia per la componentistica del singolo prodotto sia per il servizio di assistenza.

Nello stabilimento di Cassino ci sono circa 10.000 apparecchi, focalizzati a realizzare una luce efficiente, confortevole e attenta al benessere di chi vi lavora”. Un aspetto, questi, a cui 3F Filippi dedica gran parte della sua ricerca, sviluppando sorgenti LED con classe di rischio fotobiologico pari a zero. Fattore che dovrebbe rappresentare la base di partenza per ogni produttore e il primo criterio di scelta per i clienti.

 

Fiat Mirafiori: l'elevata pulizia e le caratteristichedell'interior di qursta linea totalmente robotizzatadi assemblaggio è esaltata proprio dalla qualità dell'illuminazione (courtesy: 3F Filippi)
Fiat Mirafiori: l’elevata pulizia e le caratteristiche dell’interior di questa linea totalmente robotizzata di assemblaggio è esaltata proprio dalla qualità dell’illuminazione (courtesy: 3F Filippi).
Il nuovo stabilimento FCA a Cassano: la modernissima linea di produzione, in evidenza gli apparecchi Linda LED PS 2X22W OP (courtesy: 3F filippi)
Il nuovo stabilimento FCA a Cassino: la modernissima linea di produzione; in evidenza gli apparecchi Linda LED PS 2x22W OP (courtesy: 3F filippi.)

Nello stabilimento, soltanto sui “Lati linee montaggio”, sono presenti 4.500 elementi 3F Linda LED PS 2 X 22 W OP: una nuova versione di prodotto, studiata ad hoc per il contesto.

Rispetto al precedente modello, la distribuzione fotometrica è stata ottimizzata per l’altezza di installazione, in modo da ridurre al minimo l’abbagliamento, senza perdere di vista l’illuminazione diretta e indiretta diffusa che serve ai lavoratori.

CONTRACT & TERZIARIO

Performance in Lighting San Martino Buon Albergo (Vr) – Uffici Kairos

Il risultato del progetto illuminotecnico dei nuovi uffici di Kairos – azienda di San Martino Buon Albergo, in provincia di Verona, specializzata nella lavorazione di prodotti chimici – evidenzia come sia possibile ricostruire e modulare lo spazio a partire dalla luce.

L’intervento di Performance in Lighting negli ambienti progettati dallo studio Archingegno – atelier composto dagli architetti Carlo Ferrari e Alberto Pontiroli – è stato rivolto ad accentuare le caratteristiche progettuali.

Uffici Kairos: in evidenza la soluzione a linee continue realizzata con il sistema Spittler SL787 (courtesy: Performance in Lighting)
Uffici Kairos: in evidenza la soluzione a linee continue realizzata con il sistema Spittler SL787 (courtesy: Performance in Lighting)

 È il colore  blu Klein che demarca il parallelepipedo contenente il blocco uffici. L’edificio, dalla tipica forma a T, distribuito su tre livelli, è adiacente al capannone industriale.

Il rivestimento blu, appoggiato al basamento monolitico intonacato bianco domina il contesto circostante, conferendo una nuova identità all’azienda.

Giovanni Sartori, responsabile contract del gruppo Performance in Lighting
Giovanni Sartori, responsabile contract del gruppo Performance in Lighting

 L’intervento illuminotecnico è stato seguito da Giovanni Sartori, responsabile contract del gruppo Performance in Lighting e dal team Lighting Technical Support. “Ho seguito personalmente questo lavoro con grande entusiasmo – commenta – perché l’illuminazione interna ha permesso la gestione ottimale della luce in tutte le sue sfaccettature e componenti”.

Per gli ambienti comuni e i corridoi, la luce artificiale è stata affidata a soluzioni su linee continue, incassate a soffitto, realizzate con il sistema Spittler SL787.

Particolare è l’illuminazione della sala riunioni principale, dove linee luminose corrono parallele, facendo da riquadro ai due lucernari del tetto.

Un'immagine della sala riiunioni principale dovele linee luminose corrono parallele ai due lucernari del tetto (courtesy: Performance in Lighting)
Un’immagine della sala riunioni principale dove le linee luminose corrono parallele ai due lucernari del tetto (courtesy: Performance in Lighting)

Per ogni ufficio sono stati scelti gli apparecchi a sospensione SL 713 posti a filo soffitto, in quanto scendono da apposite isole in materiale fono assorbente.

Con il suo design elegante e l’altezza ridotta, di soli 13 mm, questo apparecchio appare come una soluzione ottimale per gli ambienti di lavoro.

L’utilizzo dell’innovativa tecnologia LED side light e degli elementi ottici più moderni, abbinati all’ampia apertura per l’emissione luminosa, garantiscono il massimo confort visivo.

 

Zumtobel San Casciano Val di Pesa (Fi) – Cantina Antinori

Un intervento minimo, che non altera, sovrapponendosi, il progetto dello Studio Archea Associati. Nella Cantina Antinori, in Val di Pesa, la luce artificiale è un tutt’uno con l’architettura degli spazi.

Interni della Cantina Antinori (courtesy: Zumtobel Group)
Interni della Cantina Antinori (courtesy: Zumtobel Group)

“Per vari motivi, è stato scelto un tipo di illuminazione basato sull’uso del prodotto speciale di Zumtobel DEL-SO.

La ragione principale, quella che più stava a cuore all’ architetto Casamonti, era legare la dimensione dell’apparecchio al modulo in laterizio, con cui sono stati realizzati i controsoffitti, così che l’architettura non subisse ‘invasioni barbariche’; cioè che non venisse stravolta la continuità della controsoffittatura”.

Enrico Fognani, area manager Toscana di Zumtobel Group.

A parlare è Enrico Fognani, area manager Toscana di Zumtobel Group, che ha seguito l’intervento illuminotecnico.

 “Serviva inoltre un apparecchio che integrasse più funzioni, ossia dare luce agli uffici, dove è stata scelta un’ottica a microprismi, e alle aree di sosta e di transito, in cui si è preferita, invece, un’ottica in pmma opale”.

Allo stesso tempo, era necessario, vista la tipologia dell’edificio, un oggetto dimmerabile capace di gestire la luce naturale che proviene dall’enorme taglio frontale della struttura e dai vari fori, utilizzati per introdurre all’interno la luce solare.

“Da qui ne è derivata la necessità di progettare un unico apparecchio in grado di soddisfare tutti questi requisiti”. DEL-SO è un apparecchio a incasso lineare, con schermo MPO, e 2 lampade fluorescenti da 49 W.

Interni Cantina Antinori (courtesy: Zumtobel Group)
Interni Cantina Antinori (courtesy: Zumtobel Group)

Per la Cantina Antinori, l’azienda ha installato un programma di gestione delle fonti luminose abbastanza evoluto, intervenendo con un sistema di controllo (Luxmate, Zumtobel) – inserito in rete – dotato di Eliometro e in grado di monitorare l’intensità luminosa in rapporto alla luce diurna.

(arch. Elviro Di Meo, progettista)

 

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