La Perovskite per una generazione di LED ancora più efficiente?

(courtesy: University of Cambridge)

Alcuni ricercatori dell’Università di Cambridge hanno presentato i dati di un lavoro di sperimentazione condotto su un prototipo di LED a base di Perovskite, un minerale composto da calcio e titanio. Questa tecnologia era stata adottata fino ad oggi nella realizzazione di prototipi di nuovi pannelli solari super efficienti finalizzati a sostituire le celle di silicio, ma la sua adozione nel contesto della tecnologia del semiconduttore LED – dopo alcuni tentativi falliti a causa dell’architettura cristallina irregolare di questo minerale – è riuscita a permettere il raggiungimento di un’efficienza luminosa molto prossima al 100%.

Il gruppo di lavoro dei ricercatori, guidati da Dawei Di del Cambridge’s Cavendish Laboratory, UK, ha infatti raggiunto questo risultato mescolando la Perovskite con un polimero che svolge il ruolo di isolante, e impedisce a elettroni e cariche positive di ricombinarsi prima del dovuto. Per questo motivo il prototipo di semiconduttore così strutturato permette il trasferimento delle coppie di cariche elettriche dalle regioni in 2D a quelle in 3D in un trilionesimo di secondo e con molte meno perdite dal punto di vista energetico rispetto ad altri precedenti prototipi, permettendo alle cariche di ricombinarsi ed emettere luce in modo estremamente efficace.

Questa soluzione si annuncia molto più efficiente dal punto di vista energetico e più economica da produrre, anche paragonata alla tecnologia dei diodi organici (OLED), già molto utilizzati nell’elettronica.  La tecnologia non è però ancora pronta per le applicazioni industriali (nell’ambito della realizzazione di display e soluzioni di illuminazione per apparecchi elettronici) per la durata di vita ancora troppo limitata dei prototipi, che tendono per ora ad avere una durata limitata, circa 50 ore.

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