Il lighting nella nautica

La migliore illuminazione si chiama armonia

‘Seven’, il ketch di 60 m vincitore nella categoria Best Lighting ai Boat International Design e Innovation Awards 2018, progettato e costruito da Perini Navi in collaborazione con lo yacht designer Ron Holland, e con progetto degli interni e del lighting dello studio Dante O. Benini & Partners (courtesy: Perini Navi)

«Possiamo dire che l’architettura che noi vorremmo essere poesia dovrebbe chiamarsi armonia, come un bellissimo viso di donna. Ci sono forme che esprimono qualche cosa. L’architettura è un linguaggio molto difficile da comprendere, è misterioso, a differenza delle altre arti, della musica in particolare, più direttamente comprensibili… Il valore di un’opera consiste nella sua espressione: quando una cosa è espressa bene, il suo valore diviene molto alto» (Carlo Scarpa, 1976)

Il ketch di 60 metri ‘Seven’ si è aggiudicato il primo posto nella categoria Best Lighting ai Boat International Design e Innovation Awards 2018, progettato e costruito da Perini Navi in collaborazione con lo yacht designer Ron Holland, e con progetto degli interni e del lighting dello studio Dante O. Benini & Partners.

È l’architetto Dante Benini a citare il maestro arch. Carlo Scarpa, del quale è stato allievo a Venezia, per spiegare come lo spazio progettato è “l’illusione” che l’architetto vuole dare del luogo, non la rappresentazione oggettiva di esso. Un luogo è uno spazio con una storia e la luce è il racconto di quella storia, quindi nel progetto di ‘Seven’ sono stati previsti diversi scenari luminosi per anticipare le esigenze dell’armatore, partendo comunque dalla sua richiesta di una barca con “tanta luce” ed immaginando poi le possibili situazioni di vita all’interno degli spazi.

Il ketch ‘Seven’ (courtesy: Perini Navi)

Benini osserva che si è avvicinato al progetto dell’Interior come “un architetto che cerca di interpretare lo spirito umano”. Sette è il numero dei nipoti dell’armatore e lo studio sapeva che ci sarebbero state tre generazioni di persone a bordo, ciascuna con bisogni e attività differenti. Sette è il numero dei nipoti dell’armatore e lo studio sapeva che ci sarebbero state tre generazioni di persone a bordo, ciascuna con bisogni e attività differenti.

Come in una bella casa, su ‘Seven’ alcune funzioni di illuminazione sono automatiche e anticipano le esigenze funzionali, altre evidenziano l’architettura o illuminano l’arte, altre assicurano la sicurezza notturna o supportano gli ambienti tecnici. Allo stesso tempo, nel progetto, la relazione con la luce naturale è il fondamentale punto di partenza.

Secondo l’architetto: “È stato realizzato un impianto assolutamente innovativo, privo di qualunque abbagliamento luminoso. Quando il sole entra attraverso le finestrature di ‘Seven’, crea un gioco di ombre e luci assolutamente naturale. Questo è quello che abbiamo voluto ricreare con l’illuminazione artificiale”.

Gli spazi di una imbarcazione sono gli unici luoghi progettati dall’uomo che godono di una luce in continuo movimento. Il diverso orientamento ed i riflessi scintillanti del mare ne fanno un ambiente in cui la realtà esterna irrompe nello spazio artificiale. Il progetto di lighting è quindi rispettoso e non si sovrappone alla luce naturale ma allo stesso tempo tiene conto della carica emotiva che gli scenari notturni possono permettere al design degli interni.

Seven’, interno della cabina dell’armatore (courtesy: Perini Navi)

Tutte le scelte dei materiali e delle finiture dialogano con la luce, si tiene conto delle diverse rifrazioni e riflessioni, delle superfici dei materiali degli arredi custom. Inoltre gli apparecchi di illuminazione sono incassati ed integrati perfettamente nei cielini e negli arredi a paratia.

Sono stati scelti ed utilizzati apparecchi da cataloghi di costruttori che lavorano prevalentemente nel settore civile, e – in alcuni casi – customizzati ad hoc per l’imbarcazione; inoltre anche le temperature colore e la resa cromatica delle sorgenti sono state selezionate in base alle scelte progettuali di tutto l’interior. Sono state escluse tutte le lampade prettamente decorative e d’arredo, perché si è voluto tener conto delle regole del mare e della vela in primis che cercano di evitare tutto ciò che non possa rimanere ancorato durante la navigazione, per evitare spostamenti pericolosi.

L’imbarcazione è stata concepita come un luogo del mare, non come la riproduzione di una lussuosa residenza galleggiante e se “il valore di un’opera consiste nella sua espressione” il progetto dell’illuminazione ha permesso con perfezione e ricchezza la massima espressione di tutto il progetto. “Seven è una barca progettata in Italia, costruita da un cantiere italiano così come italiano è l’architetto che l’ha disegnata, l’armatore e l’equipaggio e, infine, la bandiera” dice Ennio Doris, l’armatore di ‘Seven’.

(a cura di arch. Sara Berta – Borzelli & Berta Architetti, Roma)

ARTEMIDE E LA TECNOLOGIA LED

Le barche sono una grande sfida per il progetto luce, non solo per la necessità di resistenza agli agenti atmosferici e all’atmosfera salina ma anche per le vibrazioni e non ultimo per il tema dei consumi. La tecnologia LED ha permesso importanti innovazioni anche in questo campo, grazie alla lunga durata di vita, alla resistenza alle vibrazioni nell’utilizzo, ai consumi ridotti e alla possibilità di sviluppare soluzioni di dimensioni molto ridotte rispetto alle precedenti.

La competenza e l’esperienza tecnologica di Artemide, anche grazie al supporto di avanzati laboratori di test interni, ha permesso di individuare le migliori soluzioni in termini di finiture con elevatissima resistenza agli agenti atmosferici e di elettronica per sviluppare diversi prodotti ingegnerizzati appositamente per l’uso nautico.

La versione tonda e quadra degli spot a LED downlight ‘Ego’ (courtesy: Artemide)
(courtesy: Artemide)

 

L’approccio Artemide al progetto della luce ha dato poi anche importanti spunti per una gestione intelligente e dinamica delle atmosfere di luce nel rispetto dell’esperienza che può essere vissuta a bordo e del rapporto con la luce naturale. Tra gli ultimi prodotti sviluppati in versioni speciali per la nautica gli spot LED ‘Ego’.

BCM ILLUMINAZIONE E LE SOLUZIONI LED FLESSIBILI

BCM presenta la linea di spot fissi e orientabili ‘Giano’, con sistema di cornice regolabile che consente l’applicazione sia a scomparsa (frameless) che sporgente. Nel primo caso risponde all’esigenza di illuminare un ambiente attraverso semplici “fori” nel soffitto; nella seconda soluzione si ha invece la possibilità di apprezzare l’ elegante design, qualità e consistenza dei materiali e delle finiture.

La linea di spot ‘Giano’ (courtesy: BCM Illuminazione)

La luce è la vera protagonista di questo prodotto che utilizza un LED altamente performante con alto Indice di Resa Cromatica (CRI>95). Già all’inizio del 2017 invece, BCM ha presentato ‘Wave-Neonflex’, un sistema flessibile che permette l’illuminazione lineare e curvilinea di ambienti interni ed esterni, per la creazione di nuove forme di illuminazione diffusa, diretta e indiretta.

Il sistema flessibile ‘Wave-Neonflex’ con alcuni esempi di installazione (courtesy: BCM Illuminazione)

Adattandosi perfettamente agli spazi e alla geometria da realizzare, WaveNeonflex può essere scelto nelle versioni Side, Top (un lato di emissione luce) e il più piccolo della serie chiamato ‘Small’ (mm 10×10 con tre lati di emissione luce). L’ampia gamma dei colori LED disponibili consente anche di creare effetti di luce personalizzati.

FUTURO LUCE PER L’ILLUMINAZIONE CUSTOM DEL SUPER YACHT WIDER 150

Futuro Luce progetta e realizza sistemi di illuminazione a LED con un iter di processo – dalla progettazione fino al collaudo – interamente sviluppato in Italia. Futuro Luce ha realizzato l’illuminazione custom esterna ed interna del pluripremiato ‘WIDER 150’, il super yacht da 47 metri costruito interamente in alluminio.

Per gli spazi esterni, disegnati da Fulvio De Simoni, Futuro Luce ha realizzato l’illuminazione dei parapetti in vetro del Sun Deck con i moduli flessibili IP67 della serie ‘Spline’ e l’illuminazione dei plafoni con moduli ‘Surface IP65’.

Una delle tante eccellenze di questo super yacht è l’esclusivo appartamento di 75 m2 con terrazzo riservato all’armatore, diviso in due ambienti da porte scorrevoli: uno studio/ ufficio e la zona notte che include una cabina armadio e un ampio locale bagno; quattro grandi cabine con bagno privato, disponibili per gli ospiti, completano infine l’offerta di ospitalità.

Due immagini degli interni del super yacht ‘Wider 150’ (courtesy: Futuro Luce)
(courtesy: Futuro Luce)

Per esaltare l’eleganza e le linee contemporanee degli spazi interni progettati da ideaeITALIA, in collaborazione con il team WIDER, l’intervento di Futuro Luce ha riguardato l’illuminazione a cielino attraverso elementi lineari custom e l’illuminazione di cortesia sotto gli arredi con moduli flessibili ‘Flexy’.

PALAGI MARINE LIGHTS E L’ELEVATA CUSTOMIZZAZIONE DEI PRODOTTI

Palagi Marine Lights è presente nel settore dell’illuminazione con oltre 60 anni di esperienza; dal 1956 nel settore civile e negli ultimi decenni nel settore nautico dei superyachts, collaborando con i più importanti cantieri e designer a livello internazionale. Alle capacità artigianali si abbinano la passione per la tecnologia e il design, da cui nascono soluzioni innovative di grande funzionalità, di altissima qualità e adattabilità.

Tra gli articoli di maggiore interesse nell’ultimo periodo è stato realizzato il ‘VV01’, uno spot orientabile dal design essenziale, molto performante ed estremamente versatile. La progettazione di nuovi articoli nasce spesso in sinergia con interior e lighting designer, per cui gli articoli progettati corrispondono alle esigenze tecniche ed estetiche richieste, riuscendo ad unire design a funzionalità.

Lo spot orientabile ‘VV01’ (courtesy photo: Palagi Marine Lights)

Da queste collaborazioni proviene anche l’ultimo nato, ‘Netto’ The Lightliner, un sistema non ancora inserito a catalogo e di prossimo lancio, studiato per progetti di lighting design avanzato, nel settore nautico e non solo.

Il nuovo sistema, prossimo al lancio sul mercato, ‘Netto’ The Lightliner (courtesy photo: Palagi Marine Lights)

 

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