Nuovi Regolamenti UE

La marcatura CE estesa anche ai moduli LED

 

Marcatura CE

Con l’introduzione dei nuovi requisiti Ecodesign, per effetto dell’entrata in vigore del nuovo regolamento UE 1194/2012, la marcatura CE diventa obbligatoria anche per i moduli LED, sempre più utilizzati negli apparecchi di illuminazione, sia per applicazioni professionali sia domestiche (vedi tabella).

Marcatura CE. Parametri di riferimento (cortesia ASSIL)

È questa forse la novità più rilevante che possiamo evidenziare a seguito delle nuove disposizioni comunitarie, che prevedono l’estensione dei requisiti Ecodesign (funzionali e prestazionali) anche a:

1) tutte le tipologie di lampade direzionali (lampade per le quali l’80% del flusso luminoso utile emesso è compreso in un angolo solido ρSr – cono con angolo al vertice di 120°);

2) le lampade LED non direzionali, che già ricadono nel campo di applicazione del Regolamento (CE) 244/2009, ma per le quali erano prescritti finora soltanto requisiti di efficienza energetica e di informazioni agli utenti;

3) le unità di alimentazione per lampade ad alogeni e unità di alimentazione per lampade LED.

Si tratta quindi di un significativo cambio di approccio che l’intero settore dovrà iniziare a condividere, in quanto viene così determinato chi è il soggetto responsabile delle prestazioni di base dei componenti più critici utilizzati negli apparecchi di illuminazione a LED.

La marcatura CE per i moduli LED rappresenta quindi un’opportunità per iniziare ad avere dati prestazionali forniti in modo univoco e confrontabile.

Inoltre, dovrebbe garantire in Europa livelli minimi accettabili per quanto riguarda i parametri più rilevanti per la nuova tecnologia di illuminazione allo stato solido.

Oltre a imporre livelli minimi di efficienza abbastanza severi fin dal 1 settembre 2013 (il modulo direzionale meno prestante ha un livello di efficienza che si potrebbe paragonare a quello di una lampada di classe B ma vicina al limite previsto per la classe A), per poi divenire dal 1 settembre 2016 molto più selettivi ed equivalenti ai limiti per le lampade classificabili tra Classe A e Classe A+, il nuovo regolamento ha come obiettivo quello di innalzare i livelli in relazione ai parametri relativi a: fattore di sopravvivenza della lampada a 6000 ore, mantenimento del flusso luminoso a 6000 ore, numero di cicli di accensione prima di un guasto, tempo di innesco, tempo di avvio della lampada fino al 95 % flusso, tasso di guasti prematuri, resa dei colori, coerenza dei colori e fattore di potenza della lampada (cfr. tabella 5 – Requisiti di funzionalità per le lampade a LED direzionali e non direzionali – Regolamento 1194/2012).

Ad oggi in realtà sussistono molti problemi determinati semplicemente da clamorosi errori nel testo in italiano del Regolamento 1194/2012 (lo stesso problema riscontrato qualche mese prima con il Regolamento 874/2012 per l’etichettatura energetica).

Per questo motivo è fortemente consigliato agli addetti ai lavori di riferirsi soltanto al testo della Commissione europea pubblicato in inglese , nonché di ottenere dalla guida recentemente pubblicata da LightingEurope una serie di chiarimenti in merito ai punti più complessi derivanti dalla nuova disposizione europea.

La guida è liberamente scaricabile a questo link .

Fabio Pagano – Responsabile tecnico ASSIL – Attività tecnico/normativa di prestazione

 

 

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