Marco Granelli

La luce urbana al centro

Milano. Castello Sforzesco (cortesia photo: A2A Spa)

In una grande città i temi dell’illuminazione pubblica e dei suoi sviluppi, a supporto di una ormai crescente domanda di qualità da parte dell’utente, sono sempre più nevralgici, anche in una proiezione legata alle nuove opportunità in ottica Smart City. Abbiamo incontrato l’Assessore alla Mobilità e Lavori Pubblici Marco Granelli per fare un primo punto

In una grande area metropolitana le dinamiche in gioco sono molteplici e tutte fra loro interconnesse: l’illuminazione pubblica e il suo impatto con la città, nei suoi aspetti di fruibilità sociale e culturale, è diventata sicuramente negli ultimi anni uno degli asset strategici più importanti e uno dei vettori sui quali si stanno velocemente muovendo l’innovazione tecnologica e le istanze in divenire legate alla sostenibilità e ai servizi al cittadino proprie della Smart City.

L’Assessore alla Mobilità e Lavori Pubblici del Comune di Milano Marco Granelli (cortesia: Comune di Milano)

Abbiamo voluto capire con l’Assessore alla Mobilità e Lavori Pubblici del Comune di Milano Marco Granelli che cosa ha da raccontare la città di Milano a questo proposito.

Per una nuova qualità degli spazi urbani

La città di Milano si è dotata negli ultimi anni di una serie di interventi di grande rilevanza sul piano della qualità del costruito e della sua sostenibilità ambientale. E in questa chiave, anche l’illuminazione pubblica ha giocato la sua parte nel rilanciare l’idea di una nuova vivibilità degli spazi. Parliamo un poco di questo…

“Milano è stata la prima grande città italiana ad essere illuminata a LED. A partire dal 2014 sono stati installati 136.000 nuovi apparecchi di illuminazione. La scelta a favore dei LED ha significato un netto miglioramento in termini di efficienza, resa cromatica e sicurezza, con i risultati che è stata evitata l’emissione di oltre 23.000 tonnellate di CO2 grazie al minor consumo di energia, ridotto di oltre il 50% il consumo di energia elettrica corrispondente a più di 11.000 tonnellate equivalenti di petrolio risparmiate all’anno”.

“Nel corso del 2015 tutti gli oltre 140mila punti luce sul territorio del Comune sono stati sostituiti con un investimento di 38 milioni di euro in due anni. A partire dalla riqualificazione a LED di tutti gli apparecchi della città di Milano, congiuntamente a una rinnovata visione della città notturna, sono stati stabiliti nuovi standard qualitativi con la collaborazione di A2A Illuminazione Pubblica”.

Questi standard sono tuttora in costante evoluzione, garantendo adeguati risparmi energetici parallelamente ad una maggiore qualità ed affidabilità del sistema illuminazione pubblica: sono quindi applicati a tutti i nuovi progetti di estensione degli impianti e nella realizzazione delle nuove aree urbane”.

“La qualità dello spazio percepito, sia in ambito diurno che notturno, contestualmente al rinnovo urbanistico dei grandi progetti cittadini, è assicurato dall’utilizzo di soluzioni tecniche di ultima generazione, compatibilmente con l’aspetto estetico di sistemi di illuminazione organicamente integrati nel rapporto con le architetture e lo spazio immateriale. L’attenzione nella progettazione illuminotecnica permette una nuova fruibilità delle aree, sia in tema di sicurezza sia in tema di rilancio della città”

Alcune città in Europa si stanno avvicinando con interventi specifici nel contesto dell’illuminazione pubblica urbana all’introduzione di lotti caratterizzati da un’offerta di servizi Smart ai propri utenti. Che cosa avete in programma di fare a Milano in tal senso?

“A Milano sono già presenti alcuni servizi di Smart City, principalmente legati alla videosorveglianza e al servizio Wi-Fi. Vi è in molti casi interconnessione meccanica di tali sistemi con i sostegni della pubblica illuminazione; gli impianti elettrici sono invece indipendenti, come anche richiesto dai CAM Criteri Ambientali Minimi per servizio di Illuminazione pubblica (DM 28 marzo 2018), per poter garantire la separazione delle utenze e dell’alimentazione”.

“Un discorso diverso è quello legato ai servizi Smart direttamente attinenti alla pubblica illuminazione, per i quali è opportuno citare la presenza di sistemi di telecontrollo da remoto su tutti i quadri elettrici di alimentazione degli impianti “IP”, che permettono la lettura da remoto dei consumi e del corretto funzionamento.”

La valorizzazione del patrimonio architettonico

Un altro aspetto importante sempre legato all’illuminazione pubblica è quello della valorizzazione monumentale del patrimonio storico architettonico cittadino e dei suoi edifici di maggiore pregio. Ci vuole raccontare gli ultimi interventi di rilievo posti in essere in questo ambito e quanto avete in programma di fare?

“Tra gli interventi effettuati che vorrei portare come esempio c’è la ristrutturazione illuminotecnica” del Castello Sforzesco. Grazie al progetto di A2A Illuminazione Pubblica è stato possibile favorire una migliore lettura degli elementi architettonici del Castello, nonché rispondere ad esigenze funzionali e soluzioni che rispettino e valorizzino l’architettura dell’edificio, utilizzando tecniche di illuminazione e dispositivi non invasivi”.

Milano. Galleria “Vittorio Emanuele II”(cortesia photo: A2A Spa)

“Abbiamo proceduto anche al rifacimento dell’illuminazione della Galleria Vittorio Emanuele II, realizzato a seguito del suo restauro complessivo”.

“Nuova luce anche per il Duomo di Milano: il monumento simbolo della città è stato illuminato da un impianto di illuminazione esterna, che comprende la zona perimetrale e i registri architettonici alti, con le coperture e le guglie”.

“Il progetto, commissionato dalla Veneranda Fabbrica del Duomo (NdR: e affidato alla cura del lighting designer ing. Pietro Palladino, Studio Ferrara-Palladino e Associati), è stato frutto di un accordo tra il Comune di Milano e A2A per la valorizzazione dell’illuminazione esterna della Cattedrale”.

Milano. Illuminazione esterna del Duomo, delle coperture e delle guglie (cortesia photo: A2A Spa)

“La Veneranda Fabbrica del Duomo si è fatta carico dell’acquisto della nuova illuminazione, con un investimento di oltre 1 milione di euro. Il progetto del nuovo impianto di illuminazione ha previsto la sostituzione di 378 apparecchi installati precedentemente con 574 proiettori a LED, appositamente realizzati per i particolari colori dei marmi policromi: di questi 368 sono stati collocati sulle terrazze del Duomo e 206 distribuiti sui pali ed i palazzi circostanti”.

“A2A si è occupata dell’installazione degli apparecchi e si farà carico della manutenzione dell’impianto installato nelle aree limitrofe alla Cattedrale. Grazie anche all’allacciamento alla rete del teleriscaldamento che ha permesso di eliminare l’utilizzo dei combustibili fossili e alla nuova illuminazione il Duomo è certamente da considerare tra i monumenti storici a minor impatto ambientale in Europa”.

“Ma non illuminiamo solo i monumenti, ad esempio un grosso lavoro viene condotto in collaborazione con ATM nelle stazioni e gallerie della metropolitana. Nella linea M3 è stato completato il relamping totale con lampade LED per un totale di circa 33.000 lampade e con un risparmio annuo di circa 2000 ton di CO2”.

“Nella linea M1 è invece in fase di ultimazione il relamping totale con lampade LED per le stazioni per un totale di circa 16.000 lampade ed un risparmio annuo di circa 1000 ton di CO2”.

Sull’illuminazione delle aree verdi urbane

È fra gli intenti del suo programma anche la risistemazione con una nuova illuminazione urbana dei diversi parchi e aree verdi della città?

“Vorrei cominciare dalla fine e citare l’ultima realizzazione, quella dell’illuminazione del Giardino Monumentale della Guastalla, realizzato in collaborazione con l’associazione Amici della Guastalla. È stato un lungo lavoro ma quei Giardini sono un luogo magico, ora più bello e sicuro. Questa sistemazione rientra nei tanti potenziamenti dell’illuminazione pubblica realizzati a Milano nel corso dell’anno, e molti altri sono in programmazione per il 2020, secondo un piano di interventi che viene rinnovato annualmente”.

Per il 2019 gli interventi in corso hanno previsto più di 1.500 nuovi punti luce in tutta la città: impianti rinnovati, potenziati o installati ex novo che il Comune ha deciso di realizzare affidandone l’esecuzione ad A2A e raccogliendo le istanze e le segnalazioni dei nove Municipi. Parchi, aree verdi e aree cani, incroci viabilistici importanti, strade di quartiere nei pressi di scuole o passaggi pedonali: il piano del Comune interessa zone dove l’illuminazione contribuisce a portare maggiore sicurezza e vivibilità e prosegue nel solco di quanto realizzato tra il 2017 e il 2018, anni nei quali erano stati circa 1.200 i punti luce interessati da interventi di vario tipo”.

“Complessivamente, dal 2017 al 2019, compresi anche gli interventi già programmati ma non ancora realizzati, si tratta di un impegno di spesa da oltre 8,6 milioni di euro: tra gli interventi nei parchi e nelle aree verdi, spiccano ad esempio quelli del Parco Lambro; il Parco Galli; l’area verde; il Parco Pertini e anche il Parco Formentano/Largo Marinai d’Italia. Molti interventi sono stati realizzato in strade di quartiere al Lorenteggio e al Giambellino in aree di parcheggio”.

“Tra gli interventi del 2019 sono da considerare anche i passaggi pedonali e le fermate della metropolitana. In alcuni casi gli interventi hanno comportato anche l’aggiornamento dei sistemi di illuminazione in tema di arredo urbano, con la sostituzione di alcune torri faro esteticamente impattanti a favore dell’installazione di sistemi di illuminazione di ridotte dimensioni, maggiormente calati nei contesti delle aree verdi”.

Una dimensione urbana notturna più sicura

Come cittadino e utente anche accidentale della dimensione urbana notturna qual è la Sua percezione oggi in termini qualitativi della luce pubblica a Milano?

“Da sempre Milano ha ritenuto l’illuminazione pubblica quale elemento rappresentativo di alta qualità dell’immagine della città in ambito notturno, con una specifica sensibilità alla qualità percettiva e alla sicurezza dei propri cittadini. Gli attuali impianti garantiscono livelli di illuminamento più che adeguati alle esigenze specifiche dei luoghi. Vi è comunque grande attenzione alle nuove esigenze degli utenti grazie ad una analisi costante delle soluzioni illuminotecniche adottate e a tutte le eventuali necessità di ampliamento degli impianti”.

“Gli obiettivi di un inferiore inquinamento luminoso grazie all’assenza di emissioni di flussi luminosi verso l’alto e di percezione di maggiore sicurezza di notte sono stati posti come priorità nei nostri interventi: la scelta a favore dei LED infatti ha significato un netto miglioramento anche in termini di sicurezza. I LED inoltre presentano un ciclo di vita molto più lungo, anche 5 volte di più rispetto alle vecchie lampade, che, in termini di qualità del servizio e sicurezza, significa avere meno luci guaste e spente sulle vie della città”.

Milano. Illuminazione esterna della Chiesa di San Babila (cortesia photo: A2A Spa)

Un altro importante capitolo legato ad un possibile recupero dei loro valori culturali e sociali è quello legato al rilancio delle grandi vie d’acqua cittadine. Anche in questo caso la luce può essere un punto di riferimento centrale…

“L’illuminazione avrà un ruolo di rilevo nel recupero delle vie d’acqua, grazie ad una progettazione di dettaglio e all’uso di soluzioni tecniche innovative. È possibile prevedere che verrà posta particolare attenzione non solo agli aspetti funzionali e di sicurezza ma anche a quelli scenografici. L’illuminazione permetterà una lettura ambientale adeguata al contesto, anche in qualità di guida visiva dei nuovi percorsi. Come già accade in molti tratti dei Navigli, l’acqua sarà un mezzo espressivo in grado di riflettere l’illuminazione ad essa adiacente, creando scorci unici, rappresentativi di un ambito cittadino con caratteristiche proprie ben definite”.

Nella definizione progettuale dei prossimi programmi di intervento del suo Assessorato, con riferimento ai temi di cui abbiamo parlato fin qui, avete previsto di coinvolgere come consulenti anche qualche professionista lighting designer e se sì per quali progetti?

“La progettazione della pubblica illuminazione di Milano è un’attività che viene svolta con A2A Illuminazione Pubblica S.r.l. sia per gli aspetti illuminotecnici che impiantistici. La società si avvale di uno staff di professionisti lighting designer e tecnici esperti, con collaboratori interni ed esterni alla stessa società. Come già capitato, in alcuni interventi di grande rilevanza, il Comune e A2A IP si sono avvalsi anche della collaborazione di professionisti di importanza nazionale e internazionale”.

(a cura di Massimo Maria Villa)

 

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