La luce per il cinema

La formidabile ossessione

 

Un’immagine di “Happy Family” (2010), regia di G. Salvatores (courtesy: www.cinemaerrante.it)

Questa è una domanda a Federico Fellini: Che cosa è la luce, per il cinema? E questa è la sua risposta esemplare: “Se il cinema è immagine, la luce è evidentemente il fattore essenziale. Nel cinema la luce è idea, sentimento, colore, profondità, atmosfera, stile, racconto, espressione poetica”

Qual è il peso e lo spazio in termini di concept, creatività, metodo e tecnologie occupato oggi dalla luce nel cinema e quale lo stato dell’arte delle soluzioni di illuminazione sui set cinematografici in Italia? Come lavorano i nostri direttori della fotografia? Quale approccio ha verso il tema della luce uno dei più famosi registi attivi oggi nel nostro Paese? E ancora: quale è il livello formativo proposto e il modo di operare di alcune delle principali strutture di formazione professionale pubbliche e private attive le nostro Paese?

Nelle pagine che seguono, Danilo Desideri e il suo lavoro per il cinema di Carlo Verdone, Gian Filippo Corticelli e il suo rapporto con il cinema di Ferzan Ozpetek, con una nostra intervista al regista, Italo Petriccione e la sua collaborazione con Gabriele Salvatores.

E ancora: i ragazzi del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, con l’esempio di un loro lavoro, l’attività di SHOT Academy a Roma e le testimonianze di alcuni corsisti che hanno frequentato un Workshop con Gian Filippo Corticelli, le attività della Scuola del Cinema e della Televisione di Milano.

CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia, Roma

QUANDO LA LUCE È… “LIEVITO MADRE”

La Scuola Nazionale di Cinema di Roma ha l’obiettivo di scoprire e formare nuovi talenti. Da oltre settantacinque anni intere generazioni di cineasti e i più illustri rappresentanti del nostro cinema sono passati per le sue aule e i suoi teatri di posa.

La Scuola Nazionale di Cinema, settore del Centro Sperimentale di Cinematografia, è dedicata all’insegnamento delle professioni del cinema, e offre a tutti coloro che superano il concorso di ammissione un programma didattico strutturato per aree interdisciplinari e finalizzato alla specifica preparazione in regia, sceneggiatura, recitazione, fotografia, montaggio, tecnica del suono, produzione, scenografia, arredamento e costume.

Due allievi della scuola, il regista Fulvio Risuleo e il direttore della fotografia Juri Fantigrossi raccontano a LUCE E DESIGN il lavoro realizzato per il loro saggio di diploma.

CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia, Roma

“Lievito Madre è un saggio di diploma del CSC di Roma. Racconta il classico triangolo Lui, Lei, L’altro dove però L’altro è del lievito naturale che prende vita come se fosse una creatura.

Sebbene la storia sia surreale il registro è realistico. Abbiamo sfruttato l’atmosfera della location scelta in un quartiere popolare trasfigurandola espressivamente con la luce artificiale.

C’è sempre una luce chiave che proviene dall’esterno attraverso le finestre e il resto dell’ambiente è tenuto in sottotono come se nella casa ci fossero sempre le luci spente. Girato in Alexa, quattro giorni di riprese più uno di prelight per permettere all’elettricista (Michele Scotto d’Abbusco) e al macchinista (David Costantino) di costruire un sistema di sostegni per le luci da posizionare in alto per non intralciare i movimenti di macchina, il lavoro sul set e la recitazione.

Un’inquadratura da “Lievito Madre”

Per quanto riguarda l’illuminazione del set, di giorno abbiamo utilizzato solo luce a scarica HMI e per le scene di notte il tungsteno.

La luce è pensata anche in relazione ai costumi e alla scenografia, cercando di spostare tutto su un tono seppia-pane senza dover illuminare in maniera artefatta. Abbiamo studiato una pre-color calibrando una lut preparata con il laboratorio nei giorni precedenti alle riprese.

Nella scena del sogno, per rendere l’atmosfera straniante, abbiamo messo sulla finestra una gelatina blu per far entrare luce colorata che poi abbiamo desaturato in color correction così da rendere lo sfondo della scena in bianco e nero e lasciare gli attori in primo piano colorati. “Lievito Madre” ha vinto il terzo premio a Cannes – Cinéfondation, sezione del Festival di Cannes dedicata alle scuole di cinema del mondo.

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SHOT Academy, Roma

FORMARE NEL CUORE DELLA PRODUZIONE

Non una scuola di cinema, ma un centro di formazione professionale esclusivamente dedicato alla ripresa cinematografica. SHOT Academy ha per questa ragione stretto una partnership con Technovision / DVision e Luxor, realtà di prima grandezza nel rental cinematografico e televisivo e con i maggiori laboratori di postproduzione, come Grande Mela e Margutta Digital International, ed è in grado di offrire ai propri corsisti la possibilità di lavorare con gli stessi mezzi tecnici utilizzati dalle produzioni cinematografiche italiane e internazionali.

Fra i progetti formativi realizzati da SHOT Academy:

  • il Corso Focus Puller per il Centro di Produzione TV di Roma della RAI – Radio Televisione Italiana;
  • il Corso di ripresa cinematografica per il Master Digital Audio/video editing dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma;
  • Digital Arri Shooting – Corso di ripresa cinematografica D-Cinema per ARRI Italia;
  • Digital Cameras Lab per la Scuola Nazionale di Cinema (ex Centro Sperimentale);
  • Digital Cameras Lab per l’Università ‘Roma TRE’ di Roma.

Un punto di forza dei corsi di ripresa cinematografica e  dei workshop di ripresa sono i “training on set”, set cinematografici e laboratori formativi al tempo stesso, realizzati con mezzi tecnici di alto profilo e tenuti da affermati professionisti del settore.

Tra i vari professionisti che hanno collaborato con SHOT Academy, vi è stato anche Gian Filippo Corticelli, trainer del workshop Film DoP, un workshop dedicato al lavoro del Direttore della Fotografia on set e post-production.

Due immagini del backstage durante il Workshop con Gian Filippo Corticelli

Al workshop hanno preso parte come corsisti anche Marco Palmieri e Alessandro La Fauci, ai quali abbiamo chiesto un punto di vista su questa esperienza di formazione.

Quali erano le tue aspettative prima di iscriverti alle attività di training on set di Shot Academy e in che modo la Scuola ha contribuito alla tua crescita professionale e personale?

Marco Palmieri. Mi sono iscritto al corso di Shot Academy dopo che mi è stata consigliato da alcune persone che conoscevano il centro di formazione e il metodo d’insegnamento. Le mie aspettative rispetto al corso erano molto alte e devo dire che sono rimasto davvero contento per come si è svolta l’attività. Non solo le mie aspettative sono state ripagate, ma anche superate per l’elevata professionalità degli insegnanti. Sinceramente, è un’esperienza che consiglierei a chi ha voglia di intraprendere una carriera in questo settore.

Uno dei corsisti, Alessandro La Fauci

Alessandro La Fauci. Le mie aspettative erano quelle di riuscire ad imparare un mestiere, quello del Direttore della fotografia. Shot Academy mi ha permesso di approfondire parecchi aspetti relativi alla mia formazione fotografica; a distinguere, per esempio, fra cosa voler fare e cosa dover fare, permettendomi di crescere notevolmente a livello professionale.

Puoi raccontarci in sintesi l’esperienza sul piano tecnico e espressiva sviluppata durante il Workshop con Gian Filippo Corticelli?

Marco Palmieri. Il Workshop con Corticelli è stato molto interessante. Nella prima giornata ci ha spiegato il suo metodo di lavoro con esempi tratti dagli ultimi film che ha realizzato, analizzando ogni scena nel minimo dettaglio e rispondendo a ogni nostra domanda.

Nelle due giornate pratiche abbiamo messo in opera quello che si era detto il giorno prima: partendo da una stessa situazione abbiamo studiato i diversi modi in cui poteva essere illuminata la scena e come modificando alcune fattori (come le lenti o il colore della luce) si potesse influire sulle sensazioni che una inquadratura/scena può generare.

L’ultima giornata è stata dedicata alla post-produzione e cioè al lavoro della finalizzazione in color correction, fase altrettanto significativa quanto quella delle riprese per intervenire sul look definitivo e come questo può accentuare ancora le sensazioni che si è cercato di catturare sul set.

Per me è stata un’esperienza altamente formativa, soprattutto per chi muove i primi passi nell’arte cinematografica e soprattutto grazie al modo con cui Corticelli è riuscito a comunicare cose che spesso è difficile trasmettere.

Alessandro La Fauci. Gian Filippo Corticelli è uno dei migliori Direttori della fotografia che abbiamo in Italia. Oltre ad essere un grandissimo professionista è anche un ottimo insegnante, riesce a farti comprendere perché una scelta di illuminazione può essere più giusta di un’altra ed al contempo ti mostra perché l’altra scelta sia sbagliata. Anche per l’illuminazione del set, utilizzando pochi apparecchi è riuscito a ricreare sempre un’atmosfera congrua alla narrazione.

Per ulteriori informazioni: 

info@shotacademy.it

Alessandro Bernabucci, chief executive: alessandro@shotacademy.it

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Milano Scuola di Cinema e Televisione 

FAVORIRE L’INCONTRO TRA TALENTI E MERCATO

Milano Scuola di Cinema e Televisione è una struttura di eccellenza che dal 1962 prepara ai saperi e alle professioni del settore audiovisivo, attraverso le competenze di docenti che lavorano in questo mercato.

La scuola è un luogo di formazione e di cultura cinematografica e audiovisiva, oltre che di produzione e scambio di conoscenze, orientato alla crescita degli allievi e allo sviluppo delle loro inclinazioni, del loro talento e capacità professionali, dove si favorisce l’incontro con realtà che operano sul mercato dell’audiovisivo nazionale e estero.

I corsi sono progettati e condotti da un nucleo di docenti storici, al quale si aggiungono decine di collaboratori esterni che garantiscono un costante contatto con il mondo professionale e artistico. Il piano di studi quindi prevede l’inserimento degli studenti in contesti creativi e produttivi che simulano la realtà lavorativa; lo studente partecipa in équipe con i compagni alla realizzazione di fiction, format televisivi, prodotti multimediali, documentari e inchieste.

Un lavoro realizzato dalla Scuola, “Immaginare Poesia”, un frame dal videopoema “Cucchiaio nel sonno” (courtesy: MSCT)

Durante l’anno scolastico sono organizzati incontri e workshop con personalità del mondo della cultura, delle arti audiovisive, dello spettacolo e della comunicazione.

La Scuola favorisce l’incontro con realtà produttive che operano sul mercato nazionale ed estero. L’inserimento degli studenti nel mercato del lavoro avviene attraverso un programma di stage e tirocini con le aziende del settore e le realtà produttive nazionali, tra cui Rai 5, Magnolia, Lumière, Square, Quadrio, Collateral Films, Zodiac Active, CNBC – Class e Kairos Film, Sky.

Il direttore della Scuola è Laura Zagordi. Alberto Viscardi, diplomando nel 2009 del corso di ripresa della Scuola, ha preso parte in stage ai lavori sul set di “Happy Family”, di Gabriele Salvatores, con il direttore della fotografia Italo Petriccione.

( a cura di Massimo Maria Villa)

 

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