Luce e Design contemporaneo

Jukkasjärvi, Icehotel. Nel ghiaccio c’è la luce dell’arte

Icehotel 365. L’ingresso (photo credit: Tina Strafen)

A 200 Km dal circolo polare artico a Jukkasjärvi nella Lapponia svedese – a partire dal 1989 e fino al 2016  – ogni anno veniva realizzato un hotel temporaneo per il periodo invernale utilizzando blocchi di ghiaccio. Questa consuetudine ha negli anni generato un interesse crescente, tanto che nel 2016 è stata decisa la realizzazione di una costruzione permanente, l’Icehotel 365, il primo hotel al mondo su ghiaccio e neve in permanenza aperto tutto l’anno, che si trova di fronte all’hotel invernale, l’Icehotel 30.

Icehotel 365. Deluxe Suite (courtesy photo: Icehotels)

Il concept che si pone alla base di questa filosofia di ospitalità è stato suggerito all’ideatore di IceHotel Yngve Bergqvist durante un viaggio in Giappone, dove l’incontro con alcuni  scultori di ghiaccio lo convinse a portare nel 1989 a Jukkasjärvi l’idea di una galleria d’arte interamente fatta di ghiaccio, luogo d’elezione dove ospitare i viaggiatori e gli amanti dell’arte.

E così è ancora oggi per l’Icehotel 365 e per l’IceHotel 30, che dispongono di Art Suites, Deluxe Suite (con bagno privato, servizi igienici e saune) e di un progetto di Interior Design realizzato da importanti designer internazionali.

L’architetto Luca Roncoroni è l’attuale direttore creativo di IceHotel.

Ogni spazio dei due alberghi mette di fronte l’ospite ad un museo tematico di sculture di ghiaccio.

Per l’’Icehotel 365′, per esempio, i designer francesi Luc Voisin Mathieu Brison hanno creato l’IceBar, dove le bevande sono offerte in bicchieri di ghiaccio realizzati con gli stessi blocchi utilizzati per costruire l’hotel.

L”IceBar’ all”Icehotel 365′ (courtesy photo: IceHotel)

L’’Icehotel 30′, invece, ha invitato 31 artisti provenienti da 16 paesi in tutto il mondo a lavorare su una gamma di 17 progetti. In spazi come questi, le sculture di ‘Spring Dream’ di Lei Zhao e Yong Zhao prendono vita con l’illuminazione a luce LED degli ambienti.

IceHotel 30. Lei Zhao – Yong Zhao – ‘Spring Dream’ (photo credit: Asaf Kliger)

La costruzione degli alberghi è stata avviata sia utilizzando tecniche di costruzione a freddo in loco sia con tecniche di fresatura digitale per realizzare in 3D progetti specifici. Le fondamenta e la struttura portante sono in ferro e attraverso le pareti un circuito liquido refrigerante a serpentina mantiene la temperatura costante da -4 a -5 gradi Celsius con la percentuale giusta di umidità.

In estate, la luce solare viene convertita con pannelli fotovoltaici in energia di raffreddamento per mantenere la temperatura interna.

Tutta l’illuminazione è a luce LED per non emettere calore. Un team di lighting designer e tecnici lavorano costantemente alla progettazione dell’illuminazione, in funzione della struttura costruttiva interna e delle opere che devono essere illuminate.

L’Icehotel 365 è aperto tutto l’anno, mentre l’Icehotel 30 è aperto per la prenotazione tra dicembre e aprile.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here