Nautica e progettazione

Illuminazione nello Yacht Design: i Master a Venezia e Milano

 

Politecnico di Milano. Master in Yacht Design. Ales: un’immagine dello studio per il progetto (cortesia: Politecnico di Milano)
Politecnico di Milano. Master in Yacht Design. Ales: un’immagine dello studio per il progetto (cortesia: Politecnico di Milano)

Il tema del lighting design nella nautica all’interno delle Università è affrontato molto spesso più dal punto di vista tecnico che “creativo” proprio per la specificità dell’oggetto e la complessità della progettazione.

Diversamente, due esempi di un’attenta metodologia e di una progettazione innovativa, legata ad aziende del settore, sono i lavori che presentiamo qui sviluppati dallo IUAV di Venezia e dal Politecnico di Milano

Venezia, IUAV

Il primo caso è all’interno del Master in architettura della nave e dello yacht (II livello) dello  IUAV di Venezia, con il coordinamento di Caterina Frisone, e la responsabilità scientifica di Carlo Magnani, con riferimento ad una tesi del 2012 di Luca Mangino, seguito dai relatori Paolo Ferrari ( Studio Ferrari Yacht Design) e Sergio Buttiglieri (Sanlorenzo), intitolata: ”Studio illuminotecnico degli ambienti interni di uno yacht Sanlorenzo con conseguente sviluppo di un innovativo sistema di illuminazione e definizione stilistica degli interni”.

 IUAV Venezia. Master in architettura della nave e dello yacht (II livello), tesi di Luca Mangino. Sanlorenzo 104. Studio della cabina vip (cortesia: Sanlorenzo - IUAV Venezia)
IUAV Venezia. Master in architettura della nave e dello yacht (II livello), tesi di Luca Mangino. Sanlorenzo 104. Studio della cabina vip (cortesia: Sanlorenzo – IUAV Venezia)

La tesi tratta in premessa gli argomenti fondamentali allo sviluppo di un nuovo sistema di illuminazione; in particolare ci si riferisce alle caratteristiche e alle grandezze fondamentali dell’illuminotecnica e alla normativa di riferimento per gli ambienti chiusi, con l’individuazione dei principali compiti visivi e lo studio tipologico e spaziale delle diverse soluzioni adottate fino ad oggi per l’illuminazione delle barche.

Nella seconda parte della tesi viene invece sviluppato un nuovo sistema di illuminazione applicato su un’imbarcazione oggi in produzione, il Sanlorenzo 104.

 IUAV Venezia. Tesi di Luca Mangino: una delle tavole con le verifiche illuminotecniche (cortesia: Sanlorenzo - IUAV Venezia)
IUAV Venezia. Tesi di Luca Mangino: una delle tavole con le verifiche illuminotecniche (cortesia: Sanlorenzo – IUAV Venezia)

La soluzione proposta ha come presupposto la creazione di un sistema di illuminazione in cui le sorgenti luminose risultino essere “invisibili” ed il lavoro analizza i nuovi materiali che si prestano alla retroilluminazione e le possibilità di utilizzo di sorgenti LED con differenti emissioni per lo sviluppo di un nuovo apparecchio in collaborazione con NordLight – Gruppo Artemide, oltre all’applicazione del sistema per il design un ambiente dello yacht (la cabina vip). Nell’ultima parte della tesi è stato infine realizzato il mock up del sistema di illuminazione e le verifiche illuminotecniche.

Politecnico di Milano

Il secondo caso che proponiamo è una sintesi dei lavori sviluppati all’interno del Master in Yacht Design promosso dalla Scuola del Design del Politecnico di Milano in collaborazione con il consorzio POLI.design, giunto ormai alla sua quindicesima edizione.

La crescita di attenzione dei progettisti alle possibilità poste dal lighting design nel progetto di imbarcazioni è motivata dalla significativa evoluzione dei sistemi tecnologici e soluzioni integrate di illuminazione LED che – grazie ai ridotti spessori ed alla resistenza alle vibrazioni – hanno permesso la risoluzione di numerose problematiche di installazione e manutenzione. Inoltre, nuove tecnologie digitali, smart materials e superfici retroproiettate offrono innumerevoli spunti progettuali per innovativi ambienti di bordo.

Ne è un esempio Ales, sloop di 60’ progettato da Dimitra Agapitou, Ho Joon Choi, Aylin Ors e Marcio Schaefer all’interno del Master in Yacht Design del Politecnico di Milano con il coordinamento dall’architetto Massimo Paperini. Imbarcazione custom dalle linee esterne eleganti e sportive, esprime tutto il suo carattere nel rapporto tra interno ed esterno del main saloon: qui un cielino vetrato con tecnologia LCD Glass, permette una completa illuminazione diurna degli ambienti interni e un punto di vista inedito verso il cielo.

La luce naturale entra a far parte direttamente del progetto di interni riflettendosi sui differenti materiali d’arredo e mutando la lettura cromatica dell’ambiente. I differenti gradi di brillantezza, lucentezza e assorbimento della luce dei diversi materiali proposti enfatizzano così le forme curve e donano profondità agli ambienti.

 

Inoltre, l’utilizzo del vetro LCD Glass e di tecnologie digitali per la geolocalizzazione e per la creazione di ambienti a realtà aumentata, permette la proiezione di suggestivi scenari notturni per un’esperienza intima e affascinante con l’ambiente naturale circostante.

Una sovrastruttura trasparente che richiama le sculture di vetro degli skyline contemporanei è invece il fulcro del progetto Leiurus 60’ di Sena Osman, Gowtham Selvan e Alejandro Crespo, anch’esso sviluppato all’interno del programma di Master del Politecnico. Con un richiamo forte alle forme dell’architettura contemporanea, questa imbarcazione a vela di 18 m fa proprio lo studio della luce e delle trasparenze come materia di progetto.

Politecnico di Milano - Master in Yacht Design, Leirus
Politecnico di Milano – Master in Yacht Design, Studio per lo skyline nel progetto  Leiurus 60‘(cortesia Politecnico di Milano)

La luce naturale esalta nei suoi riflessi le superfici prismatiche dei vetri della sovrastruttura creando riflessi in continuo movimento sia in navigazione che in rada. A contrasto con ampie superfici vetrate, il design dei punti luce artificiale è progettato per creare un ambiente dai toni soffusi e rilassanti grazie a piccole luci di cortesia a spot incassate nell’arredo e nelle paratie di allestimento interno.

(arch. Sara Berta – progettista, Roma)

 

NAUTICA E PROGETTAZIONE DELLA LUCE

Quali pensa possano essere gli sviluppi futuri per gli apparecchi di illuminazione nello yacht design?

arch. Paolo Ferrari
arch. Paolo Ferrari

Risponde: arch. Paolo Ferrari – Ferrari Yacht Design

La particolare attenzione da parte di molte aziende illuminotecniche nei confronti della cantieristica navale la dice lunga sui grandi interessi economici in ballo. Si registra – ormai da 10 anni a questa parte – una grande quantità di progetti di interior di yacht nei quali la luce, naturale ed artificiale, ha assunto notevole importanza.

Sulla scia di queste sperimentazioni diversi importanti cantieri hanno stretto accordi con le maggiori aziende produttrici di apparecchi di illuminazione, in modo da importare in ambito navale quanto di buono è stato già fatto per l’architettura civile.

L’avvento del LED ha permesso un grande risparmio energetico, fondamentale a bordo delle imbarcazioni, e dato opportunità di creare scenari cangianti grazie al sistema RGB. Le superfici illuminanti rappresentano la nuova frontiera: non più punti luce localizzati, bensì grande libertà di posizionamento per luci diffuse, capaci di creare atmosfera e non scaldare eccessivamente.

Dal punto di vista tecnico, ciò su cui i designer si concentreranno nell’immediato futuro è legato soprattutto ai sistemi di fissaggio a bordo, problema fondamentale specialmente nella produzione di serie. Sono già presenti sul mercato elementi a fissaggio magnetico e trasmissione della corrente per induzione: sono convinto che questa sia la strada giusta per facilitare la produzione e migliorare la finitura degli spazi interni che richiedono la massima precisione.”

arch. Paolo Ferrari – yacht@ferrariarchitetti.com

 

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