Parigi - Hotel Lutétia

Il sogno di un’epoca, fra Art Déco e Art Nouveau

Parigi. Hotel Lutétia. Il Salone St. Germain (photo: David Esser)

Nel cuore di Parigi, in zona Saint Germain des Prés, sorge il prestigioso Hotel Lutétia, che ha riaperto le porte dopo una importante ristrutturazione durata 4 anni

Il grande edificio del 1910, del quale parliamo nel nostro articolo, progetto degli architetti Louis-Hippolyte Boileau e Henri Tauzin, è stato oggetto di un significativo intervento di trasformazione e ristrutturazione su progetto dell’architetto francese Jean Michel Wilmotte, con l’obiettivo di preservarne la storicità e lo charme di stile, integrando nuovi elementi contemporanei.

L’edificio – che vide fra i suoi ospiti personaggi come Pablo Picasso, Charles de Gaulle, André Gide, Peggy Guggenheim, Josephine Baker, mentre James Joyce fra le sue mura lavorò a diverse pagine del suo “Ulysses” – fu costruito per la clientela esclusiva dallo stesso proprietario di Le Bon Marché allo scopo di dare supporto ai clienti del grande magazzino, luogo con vocazione non meramente commerciale ma dai contenuti emotivi e sensoriali nell’ambito della vendita, e a quel tempo il suo caffè divenne a Parigi una sorta di istituzione per l’alta società.

L’Hotel Lutétia raggiunse il suo massimo splendore nel periodo Déco, per poi attraversare una fase “buia” durante la II Guerra Mondiale quando fu base del controspionaggio tedesco e diventare dopo la fine della guerra centro di smistamento per gli ebrei provenienti dai campi di concentramento.

L’intervento di ristrutturazione architettonica

Prima dell’importante intervento di ristrutturazione, l’hotel era in uno stato di forte decadenza. L’obiettivo prioritario del progetto – firmato dall’arch. Jean-Michel Wilmotte – è stato quello di riconnettersi con lo spirito e la forza del progetto originale del 1910, in particolare riportando la facciata principale al suo antico splendore.

Il progetto ricostituisce anche la facciata originaria nella parte inferiore sul lato di rue de Sèvres, facciata che era stata modificata durante i lavori di ampliamento del 1930, con l’idea di ri-trovare il collegamento con la facciata del piano terra di Boulevard Raspail.

Nella ristrutturazione sono stati evidenziati i due assi principali dei flussi, quello dell’ingresso e quello della Galleria: la hall dell’hotel diventa il vero cuore funzionale, mentre La Galerie ritrova pienamente la sua vocazione primaria.

Un’altra priorità decisiva di questa ristrutturazione è stata quella di migliorare il funzionamento interno dell’hotel: a tutti i livelli sono stati razionalizzati gli spazi riservati ai servizi.

Parigi. Hotel Lutétia. (photo: David Esser)

Un grande patio nasce all’interno dell’area centrale dell’hotel, creando una nuova zona outdoor al posto dello storico salone preesistente. Le camere si sono ridotte di numero e sono passate da 233 a 184, ma hanno aumentato la loro superficie. Le 12 nuove suites, unitamente ad una Spa di 700 m², ampliano così l’offerta attuale dell’hotel.

La ristrutturazione e fornitura degli arredi/L’illuminazione decorativa

Nello storico albergo francese la Paolo Castelli S.p.A. è intervenuta come general contractor realizzando opere edili, pavimentazioni e rivestimenti per la SPA e per le prestigiose ‘Signature Suites’, oltre a lavorare alla ingegnerizzazione, prototipazione e fornitura arredi delle zone comuni come il Salone Saint Germain, la Brasserie, i corridoi, il Gran Salone delle conferenze e all’illuminazione decorativa di tutto il palazzo.

Ogni finitura è di altissima qualità e asseconda le richieste del progettista: ad esempio per la SPA fra le peculiarità specifiche richieste vi erano le boiserie in eucalipto con finitura 100 gloss termotrattato, e fra le sfide la realizzazione di un controsoffitto ligneo microforato per l’acustica (finiture complesse che richiedono l’effettuazione di diversi test per avere la garanzia su prodotti finiti capaci di garantire acustica e estetica).

Parigi. Hotel Lutétia. La SPA (photo: David Esser)

I pavimenti e la boiserie della zona piscina sono in marmo calacatta oro, mentre una particolare menzione va agli arredi delle cabine massaggio, realizzati in boiserie in eucalipto con tutti i comfort della tecnologia, serrature elettriche, illuminazione interna dimmerabile, prese di ricarica USB, ecc.

Tutti gli ambienti sono impreziositi da parapetti, porte d’ingresso in metallo forgiato che riprendono tutti i simboli e richiami Déco presenti nella preesistente struttura, con lo scopo di riportare lo splendore del passato delle decorazioni in chiave moderna.

Le finiture nell’Interior Design delle camere sono caratterizzate da boiserie e parquet in noce americano, mentre i bagni sono rivestiti in marmo calacatta vagli, e la rubinetteria è in bronzo lucido. Le moquette e gli imbottiti sono realizzate con tessuti con colori nella gamma del blu, mentre tutti i metalli che contornano i mobili e li impreziosiscono con maniglie e altro sono in ottone brunito.

Il lighting design

L’arch. Wilmotte ha sempre rivelato nei suoi progetti l’attenzione e una forte sensibilità nei confronti della luce, sia a livello paesaggistico sia nell’ arredo urbano, con interventi di grande eleganza ed equilibrio, creando spazi a misura d’uomo e facendo sentire l’utente a casa in qualsiasi posto del mondo, con una luce a scala umana dove sono sviluppati in maniera fluida i rapporti tra uomo, edificio e spazio pubblico.

Per l’Hotel Lutétia Wilmotte ha ripreso colori e finiture dei decori della Belle Époque nel design degli apparecchi di illuminazione, creando 25 differenti tipologie di lampade. Dai disegni tecnici di progetto emerge la cura e l’attenzione su ogni dettaglio, a cominciare dalla scelta delle sorgenti luminose di altissima qualità.

Parigi. Hotel Lutétia. L’accueil-Reception. Al centro, uno dei grandi lampadari/scultura con luce a LED disegnati dall’arch. Wilmotte e realizzati ‘custom made’ da Vetreria Vistosi (photo: David Esser)

Il dialogo con la luce naturale è sempre presente, per cui nulla è stato lasciato al caso nel rapporto luce naturale/artificiale, e sono stati utilizzati apparecchi dimmerabili DALI, con diversi scenari per ogni ambiente, in relazione alle differenti ore della giornata ed in base al loro utilizzo.

La temperatura colore degli apparecchi di illuminazione integrati varia con il passare delle ore, assecondando i cambiamenti della luce naturale.

Parigi. Hotel Lutétia. Il bar ‘Josephine’ (photo: David Esser)
Parigi. Hotel Lutétia. Particolare di studio delle lampade speciali ‘Josephine’ disegnate ‘custom made’ per questo progetto dall’arch. Wilmotte

Questi apparecchi – opportunamente inseriti a pavimento, soffitto o parete e ben schermati – hanno il ruolo di accentuare i particolari architettonici, scolpendo gli ambienti in modo che non risultino mai piatti, richiamando l’attenzione degli ospiti su particolari che non devono passare inosservati.

Dal punto di vista architettonico, lo scopo di questa illuminazione è quello di creare radenze che evidenziano le texture dei primi ‘900, creare grandi plafoni con modanature e tagli di luce a soffitto (Orangerie) e/o simulare la luce diurna come nei finti oblò sulla piscina.

Parigi. Hotel Lutétia. L’Orangerie, con l’illuminazione decorativa e gli arredi by Paolo Castelli (photo: David Esser)

Oltre al brand Paolo Castelli, molti altri marchi del contract ‘Made in Italy’ hanno collaborato all’Hotel Lutetia per gli arredi: Lema Contract per le 175 stanze e suites, e Poliform Contract per le parti comuni, tra cui la Lobby Reception e il Salone Saint Germain.

(a cura di arch. Giordana Arcesilai, lighting designer – Bologna)

 

PARIGI. HOTEL LUTÉTIA

Progetto e ristrutturazione architettonica: Studio Wilmotte & Associés Achitectes, con Perrot & Richard Architects

Parigi. Hotel Lutétia (photo: David Esser

General contractor: Paolo Castelli S.p.A.

PM di progetto: Stefano Dalla Casa – Paolo Castelli S.p.A.

Supervisore del team francese: Giuseppe Sereno – Paolo Castelli S.p.A.

Arredi e apparecchi d’illuminazione su misura: Paolo Castelli S.p.A.

Crediti fotografici: David Esser

 

WILMOTTE & ASSOCIÉS ARCHITECTES

Lo studio dell’arch. Jean-Michel Wilmotte, architetto, urbanista e designer, ha ricevuto l’incarico per questo importante progetto.

Lo studio – fondato nel 1975 – vanta una squadra di 190 professionisti di nazionalità diverse e lavora su più di cento progetti in Francia e all’estero in diversi campi di applicazione, dall’arredo urbano al progetto architettonico, ma anche nei contesti della progettazione museale e del design industriale.

Ha di recente progettato l’Ecostadio della città francese di Nizza, e ha firmato oltre 360 grandi opere nel mondo, tra le quali l’Aeroporto di Seoul, Le Porte della Pace ad Hiroshima, o l’Interior Design del Rijsksmuseum ad Amsterdam.

 

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