Expo 2015 – Padiglione del Regno Unito

Il Pianeta è un alveare di luce

EXPO 2015. Vista notturna del Padiglione del Regno Unito (© Crown Copyright, Photographer Credit: Hufton Crow)
EXPO 2015. Vista notturna del Padiglione del Regno Unito (© Crown Copyright, Photographer Credit: Hufton Crow)

Il Padiglione del Regno Unito  per EXPO 2015 è stato progettato con un concept frutto del lavoro dell’artista britannico Wolfgang Buttress, che è stato affiancato dallo studio BDP per il lighting design, mentre il general contractor che ha curato la realizzazione del padiglione è Stage One

Il tema di Expo,” Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” è stato sviluppato  in modo molto originale nel padiglione del Regno Unito, sottolineando  l`esclusivo ruolo giocato dal miele delle api, e le varie metodologie attraverso cui la nuova ricerca e le nuove tecnologie  del Paese contribuiscono  ad affrontare certe sfide, come la biodiversità  e la sicurezza del cibo.

Il Padiglione  traccia così due percorsi paralleli tra le società umane e l’ecologia delle api. L`esperienza ha inizio seguendo un percorso meandrico attraverso un frutteto, successivamente si passa attraverso un prato di fiori selvatici e poi si giunge in un’area, “L`alveare”  vero e proprio (The Hive), che pulsa, ronza, e risplende,  seguendo i segnali emessi  in tempo reale da un alveare reale, presente nel Regno Unito.

EXPO, Padiglione Regno Unito. L’interno dell’alveare nelle ore notturne (© Crown Copyright, Photographer Credit: Hufton Crow)
EXPO, Padiglione Regno Unito. L’interno dell’alveare nelle ore notturne (© Crown Copyright, Photographer Credit: Hufton Crow)

Un’architettura vivente

L`alveare è costituito da una struttura reticolare  di alluminio, dalla forma cuboidale, di 14 m di lato, basata su un’interpretazione astratta di un nido d’ape; all`interno, uno spazio vuoto di forma sferica riceve i visitatori. L’effetto d’insieme è suggestivo e impressionante, ma al contempo permeabile  e delicato, quasi ad assumere una presenza eterea.

Come funziona “L`alveare” (The Hive)?  Accelerometri (sensori di vibrazioni) misurano l’attività di una vera colonia di api presente nel Regno Unito, fornendo in tempo reale segnali ad un insieme di 1000 luci a LED rossi, verdi, blu e bianchi. A loro volta una serie di algoritmi convertono le vibrazioni della colonia di api in effetti luminosi: ogni  luce è  individualmente controllata e consente all’alveare di  pulsare e risplendere in risposta ai segnali che riceve, rappresentando quindi visivamente l`attività delle api.

Gli elementi luminosi sono costituiti da aste in acrilico, che conducono la luce dalle sorgenti LED a bulbi di vetro soffiato, capaci di rifrangere e diffondere la luce.

Dettaglio delle sorgenti LED a bulbi di vetro soffiato
Dettaglio delle sorgenti LED a bulbi di vetro soffiato

Arte e scienza, la visione di Wolfgang Buttress e gli studi del  dott. Martin Bencsik si fondono qui in un’esperienza avvolgente, alla scoperta  della vita della colonia di api, nel mutuo e simbolico parallelismo con la società umana.

Considerando che l`elemento  centrale disegnato da Wolfgang Buttress ha bassi livelli di illuminazione, i lighting designer di BDP hanno cercato sia di circondare la struttura da un minimo bagliore, sia di incorporare la luce in dettagli architettonici, cosi che nel frattempo l`occhio dei visitatori abbia il tempo di adattarsi prima di arrivare al “Central Hive”.

Le scelte dell’illuminazione

Nel Padiglione si espletano varie funzioni,  e tutti i sistemi di illuminazione per Bar, Dining, Sala Conferenze, Segnaletica, e anche per l’illuminazione di emergenza si integrano a pieno, senza creare rotture o giunzioni, con il concept di Buttress: sebbene  i livelli di illuminazione siano molto bassi, c’è sempre luce sufficiente per compiere le necessarie funzioni.

Tutti i dettagli strutturali sono illuminati con la stessa luce di colore bianco molto caldo per simulare l’effetto del miele degli alveari. Questo accorgimento ha consentito di rinforzare la luce e i toni del “Central Hive”, senza percepirlo per contrasto.

Dal punto di vista del progetto dell’illuminazione, ogni spazio funziona come segue:

a) Frutteto (Orchard) – Entrata al Padiglione – Prato (Meadow) di fiori selvatici

I visitatori sono ricevuti nel Frutteto (Orchard), che splende grazie ad una serie di apparecchi uplight ben schermati. I percorsi labirintici si illuminano da se’ grazie ad una serie di gole situate nella parte bassa dei muretti che delimitano il frutteto. Inoltrandosi poi nel Prato (Meadow), i percorsi profondamente incassati non distraggono dallo scintillio di luce proveniente dai fiori di cristallo soffiato a mano.

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I fiori luminosi

b) Lo spazio per eventi (sotto l’Alveare) 

Sotto l’Alveare (Hive), fasci di luce provenienti da apparecchi spotlight con ottica regolabile e profondamente incassati consentono la lettura delle brochure e distolgono dall’impatto dell’animato alveare, posto giusto al di sopra delle teste dei visitatori.

c) Roof Terrace e Bar

Lo scorrimano della scala, che conduce al bar, incorpora una striscia di LED. Lo stesso dettaglio continua intorno il perimetro del piano superiore per fornire una luce d’ambiente a livello basso. Il pavimento del bar presenta, delineato al suo interno, un motivo decorativo a nido d’ape che emana un bagliore. L’ambiente bar è accentuato da strati di luce, tutti nei toni caldi del colore del miele. Mensole e display sono illuminati integrando la luce nei dettagli degli arredi.

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Roof Terrace. Il disegno luminoso del motivo decorativo del nido d’ape (courtesy: BDP Lighting)

d) Business Suite

Nel cuore della costruzione si trova un’installazione luminosa ispirata all’alveare, dove il dettaglio luminoso diventa soffitto.

Qui si trovano il Fine Dining, la Sala conferenze e l’Hosting del Governo e la luce offre vari scenari, che rispondono alle diverse funzioni. Estrusioni esagonali di alluminio sono sparse in piccoli gruppi sopra il soffitto.

Ogni esagono produce un bagliore dal tono bianco caldo con un leggero luccichio: tutto questo viene bilanciato dalla presenza di una gola luminosa perimetrale, che fornisce un accento luminoso, mentre spotlight incassati e dimmerabili forniscono la luce d’ambiente nelle ore notturne. Per la realizzazione del lighting design ci si è avvalsi dell’importante supporto di costruttori locali, che hanno messo a disposizione le loro esperienze e hanno risposto in modo molto efficiente a richieste e scadenze difficili.

(arch. Iolanda Fortunato, progettista)

Padiglione Regno Unito – EXPO 2015

Concept e progetto architettonico: Wolfgang Buttress – The Studio, 19a Rutland Road- Lady Bay
Nottingham
NG2 5DH, UK 

Lighting Design: BDP Lighting – Rhiannon West Jr. Assoc. IALD, Lighting Designer – 11 Ducie Street, PO Box 85, Piccadilly Basin Manchester M60 3JA, UK

Costruttori apparecchi: ‘Hex’ di Mike Stoane Lighting, Gole luminose (Lumenal), AlphaLED (Lumenpulse), Light Projects, Luxonic Lighting

 

 

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