Toledo - Museo dell'Esercito

Il corpo e il colore della Storia

 

Toledo. Museo dell’Esercito. Sala del modello del Alcázar (cortesia: Targetti) (foto: Cristina Motilla)

In parte ospitato nello storico edificio dell’Alcazar, il Museo dell’Esercito di Toledo ha posto come prioritaria l’esigenza di esaltare sul piano della fruizione lo spazio espositivo e la percezione delle opere esposte, attraverso una nuova illuminazione dei suoi spazi interni altamente affidabile e a basso costo di gestione

Per prestigio e storia, l’Esercito occupa un posto rilevante nell’immaginario degli spagnoli e la sua evoluzione nel corso dei secoli è tradizionalmente raccontata dal Museo ad esso dedicato nel cuore dell’antica Toledo, capitale della Comunità Autonoma Castiglia – La Mancha. L’importante collezione di reperti e opere artistiche presenti, oggi ospitate all’interno del Palazzo dell’Alcazàr, rappresentano così un appuntamento d’obbligo per chi si reca in questa città affacciata sul fiume Tago.

A Toledo il Museo del Ejército nel Palazzo dell’Alcazar

Un Museo in crescita

Nel corso di questi anni il Museo dell’Esercito di Toledo ha registrato un crescente interesse da parte dei turisti locali e stranieri e nel 2017 il numero di visitatori ha raggiunto le 365.000 unità, con un incremento di ben 55.000 visitatori rispetto all’anno precedente. Questo trend positivo ha spinto i curatori e i responsabili della struttura museale a pensare ad un approccio illuminotecnico più moderno, per valorizzare al meglio i numerosi cimeli esposti.

È dello scorso maggio, alla presenza del Ministro della Difesa Marìa Dolores de Cospedal, l’inaugurazione della nuova illuminazione degli interni e delle teche. Il nuovo impianto di illuminazione ha previsto la sostituzione dei preesistenti apparecchi con lampade fluorescenti con apparecchi a LED, allo scopo di migliorare la qualità dell’illuminazione offerta, specialmente in termini di resa cromatica, e la performance energetica.

È ora possibile apprezzare al meglio i colori e le texture dei reperti: la nuova illuminazione fa riferimento nel complesso a 2.000 sorgenti LED (in sostituzione delle circa 3.000 lampade fluorescenti precedentemente installate) dedicate all’illuminazione di 700 vetrine, oltre a 40 apparecchi a parete per la valorizzazione dei quadri.

L’intervento eseguito ha riguardato anche il rinnovamento del sistema di controllo e sicurezza, e oltre al suo importante valore simbolico e culturale, ha determinato con la sua realizzazione anche un significativo valore in termini di sostenibilità ambientale: l’utilizzo delle sorgenti LED ha permesso una riduzione di 100 tonnellate annue di CO2 nell’atmosfera, con un risparmio nei costi gestionali di 35.000 Euro.

Toledo. Museo dell’Esercito (cortesia: Targetti) (foto: Cristina Motilla)

Migliorare la percezione delle opere e la loro relazione con lo spazio museale

L’illuminazione è la chiave per comunicare al visitatore il valore delle opere e per mettere in scena le relazioni che esistono tra loro e con lo spazio che le ospita. Anche per questo intervento, l’obiettivo del miglioramento della percezione si è posto come prioritario e quale prerequisito essenziale alla realizzazione del nuovo impianto.

Da un lavoro sviluppato attorno alla definizione del nuovo concept di illuminazione da adottare, in funzione di precise intenzioni progettuali, lo staff tecnico del Museo in collaborazione con i referenti di Targetti Spagna ha messo a punto il lay out della nuova illuminazione, pensata con la logica di adattare l’illuminazione degli spazi con i contenuti espositivi fatti di una attenzione costante e continua.

Toledo, Museo del Ejército. Schema con il posizionamento degli apparecchi Targetti

Per la Sala del modello del Alcázar, ad esempio, un grande ambiente che – come molti degli spazi presenti all’interno del Museo – è caratterizzato da soffitti voltati ed espone al suo interno una grande varietà di divise, costumi e cannoni anche di grandi dimensioni, l’illuminazione realizzata si è posta l’obiettivo di illuminare in modo differenziato il contenuto e lo spazio architettonico che lo contiene.

Per questi scopi si è deciso di adottare per l’illuminazione generale un sistema lineare con emissione luminosa indiretta e regolabile in funzione dell’allestimento (sistema ‘Profile Plus’), a cui si è affiancata un’illuminazione puntale e d’accento (attraverso proiettori ‘Ledò’ installati a binario, dimmerabili, per il controllo della luminanza di ogni singolo apparecchio).

Questi ultimi sistemi sono stati selezionati per l’elevata resa cromatica delle sorgenti luminose (Ra97) e per la possibilità di utilizzare ottiche molto differenti, allo scopo di adeguare il fascio luminoso di ogni proiettore alle dimensioni dell’opera da illuminare e all’altezza di installazione.

Per le grandi vetrine che ospitano le ricostruzioni delle parate militari, l’obiettivo dell’intervento illuminotecnico era invece quello di avere un’illuminazione uniforme priva di ombre per esaltare in modo plastico i dettagli di ogni elemento esposto: in questo caso si è fatto ricorso all’utilizzo di proiettori incassati (‘Cloud’, sempre di Targetti).

Toledo. Museo dell’Esercito. Una delle teche espositive con la ricostruzione di una grande parata militare (cortesia: Targetti) (foto: Cristina Motilla)

Per l’area delle rovine archeologiche, si è invece deciso per l’utilizzo di proiettori di grande potenza (proiettori ‘Ray’, in versione dimmerabile) con temperatura di colore calda, con la precisa intenzione di evidenziare nel modo migliore le rovine di una struttura così imponente.

Toledo. Museo dell’Esercito. L’area con le rovine archeologiche (cortesia: Targetti) (foto: Cristina Motilla)

Questa soluzione ha permesso di gestire in modo ottimale i livelli di illuminamento e di creare scenografie luminose per enfatizzare la texture delle mura.

(a cura di Massimo M. Villa)

 MUSEO DEL EJÉRCITO

Toledo (Spagna)

Anno di realizzazione: 2017

Foto: Cristina Motilla

 

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