Lampade & Interior Design

I premiati per il lighting all’European Product Design Award 2020

La lampada ‘Poise’ (photo credit: Uniform studio) (credit photos by Robert Dabi)

L’EPDA European Product Design Award, il contest internazionale nato per promuovere i migliori prodotti di Design sia in ambito professionale che nei contesti del giovane design degli esordienti, ha reso noti i vincitori dell’edizione 2020 del Premio.

Vogliamo segnalare per la categoria ‘Home Interior Products’ Lighting Professional gli apparecchi risultati vincitori, la lampada da tavolo ‘Poise’, realizzata dal designer Robert Dabi per uniform-studio, il proiettore spot orientabile a luce LED ‘Oreo’, disegnata dal team di progettisti di Centrsvet guidato dal product designer Vladimir Makhmutov, il chandelier ‘Nos Sphere 228′, ideato dal product designer Matt Kavanagh per Diplomat Design, Regno Unito, oltre alla sospensione ‘Ring’, dovuta al design di Jackie Luo e Wilfried Buelacher dello studio cinese JWdesign per Lampenwelt.

‘Poise’ è un cerchio luminoso che levita liberamente attorno ad una linea. Cambiando la posizione, questa lampada può assumere un aspetto statico o dinamico. La lampada ha 3 giunti girevoli che ne permettono un’estrema flessibilità d’uso.

La base a T pesante serve da contrappeso per il braccio leggero e per l’anello, mantenendo al tempo stesso l’apparecchio sempre in equilibrio, appunto in ‘poise’, in bilico. Questa condizione incoraggia la curiosità dell’utente e l’aspetto ludico.

L’anello può essere mosso con la mano e può ruotare attorno l’asse comune, mentre il braccio che tiene l’anello può essere inclinato, così come girato attorno al suo asse.

Lo spot orientabile ‘Oreo’ ha una parte rotante piatta di 46 mm, uno spessore sottile reso possibile grazie ad un nuovo sistema ottico che genera un’emissione a fascio largo di 60° ed un elevato flusso luminoso con 22 W di potenza.

Lo spot orientale ‘Oreo’ (photo credit: Centrsvet) (credit photo: Nikita Drobyshev Alfiya Mankina)

Si tratta di un sistema per incasso a scomparsa che utilizza una nuova generazione di LED con variazione e dimmerazione della temperatura colore della luce bianca, che può cambiare la temperatura colore della luce da 3000 K con il 100% dell’emissione luminosa prodotta fino a 1800 K con il 5% dell’emissione luminosa, riprendendo caratteristiche cromatiche simili a quelle delle lampade alogene.

Il chandelier ‘Nos Sphere 228’ (photo credit: Diplomat design) (credit photo by: Amit Lennon)

Il chandelier ‘Nos Sphere 228’ fa invece parte di una gamma di oggetti di illuminazione il cui concept si basa sul riciclo e il riuso.

Infatti lo chandelier trasforma le capsule metalliche di protossido d’azoto purtroppo diventate un rifiuto diffuso nelle strade di Londra in un lussuoso apparecchio di illuminazione.

È costituito da 228 capsule metalliche recuperate ricalibrate, lavorate, filettate e lucidate per assicurare un luccichio costante conservando parte dell’aspetto che avevano in origine.

Mediante l’utilizzo di una sorgente LED con ottica stretta il lampadario produce un sottile effetto sfera a specchio e una silhouette sul pavimento sottostante che si anima con il movimento.

La sospensione ‘Ring’ (photo credit: JWdesign)

La sospensione ‘Ring’ è caratterizzata da una forma classica ad anello con sistema di illuminazione LED a emissione diretta e indiretta, ed è disponibile nelle versioni a sospensione, plafone e lampada da terra.

La sospensione è realizzata con o senza spot luminoso, e con vaso per pianta.

Le emissioni luminose up e downlight e quella dello spot sono comandate autonomamente e tutte dimmerabili.

 

 

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