Domotica & Sistemi

Gestire la risorsa illuminazione

 

(cortesia: Zumtobel, per Douglas)
(cortesia: Zumtobel, per Douglas)

Abbiamo voluto cercare di leggere più nel dettaglio la realtà dello scenario applicativo in ambito residenziale e nel retail legato alla domotica applicata all’illuminazione, considerando le tecnologie e i principali trend in atto nel settore

Sono anni che sentiamo parlare di domotica, prima in termini di casa del futuro, oggi finalmente e più concretamente in termini di reale opportunità tecnologica per migliorare i nostri edifici.

Il progettista non può più approcciare le automazioni come semplice strumento per migliorare il comfort del proprio cliente, ma deve orientarsi verso l’integrazione delle tecnologie, per raggiungere nuovi vantaggi orientati a sicurezza e risparmio energetico.

Un badge che permette il controllo accessi a un’area riservata può diventare così strumento per abilitare e disabilitare le utenze di una postazione di lavoro per evitare inutili sprechi di energia e proteggere la riservatezza.

Per ottenere questi vantaggi occorre disporre di una struttura condivisa da tutti i dispositivi per lo scambio di informazioni che viene abitualmente chiamata bus.

Chi scrive queste note ritiene che il miglior modo di saggiare le qualità di un sistema bus sia proprio quello di valutarlo in funzione delle capacità di integrare tutte le diverse funzioni di una casa: illuminotecnica, climatizzazione, allarmi anti-intrusione, video comunicazione con gli accessi, sicurezza dagli infortuni, multimedialità etc. Oggi tuttavia limiteremo le nostre considerazioni a tutto ciò che riguarda le applicazioni nell’ambito dell’illuminotecnica.

Che cos’è la gestione della luce?

Gestione dell’illuminazione significa essere capaci di regolare la luminosità delle sorgenti remote in funzione dei propri bisogni.

Una funzione di questo tipo viene comunemente chiamata dimmerazione della luce, dal termine inglese dimmer (oscuratore) che indica il dispositivo adibito alla regolazione.

L’idea di oscurare una sorgente luminosa deriva dal fatto che il dimmer lavora come limitatore di corrente elettrica, e pertanto può soltanto attenuare le prestazioni della lampada.

Abbiamo così chi utilizza il dimmer per risparmiare energia, chi invece vuole ottenere ambientazioni particolari per valorizzare il design e chi infine ricorre a questa soluzione per garantire la corretta illuminazione di un piano di lavoro. Come sempre risparmio energetico, comfort e sicurezza sono i temi che guidano la domotica!

Gli ambienti tipici che in ambito residenziale/domestico possono essere interessati ad una gestione di tipo domotico degli impianti
Gli ambienti tipici che in ambito residenziale/domestico possono essere interessati ad una gestione di tipo domotico degli impianti

Il sistema DALI

Per ottenere queste prestazioni il mondo dell’illuminotecnica si appoggia da  molti anni  ad un sistema bus denominato DALI, che altro non è che l’acronimo di “Digital Addressable Lighting Interface” (IEC60929 Annex E).

Il sistema DALI – come la maggior parte dei sistemi bus – utilizza un doppino capace di trasferire informazioni tra l’unità di comando e le unità di attuazione, con l’obiettivo di poter controllare la luminosità dell’intera catena collegata.

La caratteristica più apprezzata di questo sistema è sicuramente la possibilità di poter sincronizzare il funzionamento di tutte le sorgenti al fine di creare effetti coordinati, compresa la possibilità di controllare sorgenti RGB.

Il protocollo DMX

I progettisti che hanno necessità di ottenere variazioni di luminosità dinamiche, come ad esempio sfumare il passaggio da un colore a un altro in un determinato intervallo di tempo, preferiscono utilizzare il bus denominato DMX 512.

Questo sistema trae le sue origini dal mondo dello spettacolo ed è caratterizzato dalla prerogativa di riuscire a modificare la luminosità di una lampada ogni 20 ms per evitare che l’occhio umano ne percepisca i cambiamenti!

Molti architetti lo utilizzano per creare scenari dinamici dedicati all’illuminazione di monumenti e grandi edifici, come accade ad esempio nell’Allianz Arena di Monaco di Baviera dove – durante le partite – la copertura cambia colore, in funzione del colore delle bandiere delle squadre partecipanti.

Oggi la tendenza all’integrazione dei sistemi ha determinato la necessità di interfacciare queste tecnologie con l’infrastruttura più evoluta che sovrintende al controllo di tutta l’abitazione o di tutto l’edificio.

Gli standard operativi: condivisi o proprietari

In questo contesto esistono numerose soluzioni che potremmo raggruppare in due grandi ambiti, quello dei produttori che aderiscono allo standard Konnex (EN50090) e quello dei produttori che propongono una soluzione proprietaria.

Senza voler far torto a nessuno potremmo dire che i primi offrono il vantaggio dell’interoperabilità tra dispositivi prodotti da aziende differenti, mentre i secondi sono generalmente più semplici da installare.

Chi scrive queste note è un convinto assertore dell’utilizzo di standard condivisi, e vorrebbe qui procedere illustrando i risultati che l’associazione Konnex ha raggiunto negli ultimi anni.

Proprio nell’ottica della condivisione degli standard, alcuni anni fa è stato possibile assistere all’ingresso del consorzio DALI  nell’Associazione Konnex, un evento che ha determinato la proliferazione di una serie di dispositivi denominati Gateway KNX/DALI, dedicati all’interfacciamento tra questi due mondi.

Il touch panel Kairos 4 si caratterizza per la grande compattezza, e dispone di un computer completo in uno spazio di appena 68 x 40 mm, ed è installabile nelle classiche scatole di derivazione 504 (cortesia: Blucasa)
Il touch panel Kairos 4 si caratterizza per la grande compattezza, e dispone di un computer completo in uno spazio di appena 68 x 40 mm, ed è installabile nelle classiche scatole di derivazione 504 (cortesia: Blucasa)
Un touch panel ultrapiatto KNX (si tratta del modello Kairos 10, di Blucasa). Il componente integra il gateway di rete per rendere disponibili le funzionalità dell’impianto anche a dispositivi remoti mediante il protocollo TCP/IP. Schermo di 10,2 pollici, con risoluzione: 800x480 pixel, 16:9, e luminosità di 400cd/m.2 Disponibile per le periferiche BCU KNX - USB host e device - SD Card - 3 video in - Audio in/out - Uart – DMX - LAN 100Mb, per alimentazione 12 V (cortesia: Blucasa)
Un touch panel ultrapiatto KNX (si tratta del modello Kairos 10, di Blucasa). Il componente integra il gateway di rete per rendere disponibili le funzionalità dell’impianto anche a dispositivi remoti mediante il protocollo TCP/IP (cortesia: Blucasa)

Oggi la maggior parte delle applicazioni domotiche Konnex, e comunque dove siano necessari sofisticati controlli di illuminotecnica, prevedono l’utilizzo di questi dispositivi per il controllo della catena DALI.

Gli scenari futuri

Le tendenze per il futuro sono sicuramente rivolte alla produzione e commercializzazione di nuovi dispositivi capaci di regolare le sorgenti luminose “direttamente” dal bus domotico, senza l’intermediazione degli alimentatori DALI, per raggiungere nuovi standard di efficienza energetica e sicurezza.

In questo senso una delle applicazioni di maggiore sviluppo è e sarà quella legata alla progettazione di impianti capaci di integrare le sorgenti luminose naturali con quelle artificiali, per garantire condizioni di illuminazione sempre ottimali sui piani di lavoro e una migliore ottimizzazione dei consumi.

Gli impianti domotici sono oggi in grado di sfruttare particolari sensori capaci di misurare dal soffitto la luminosità sui banchi per retroazionare le lampade dimmerabili: in questo modo non solo è possibile assicurare condizioni di illuminazione costanti, ma soprattutto un progressivo spostamento durante la giornata dalla condizione di illuminazione naturale a quella artificiale senza causare stress.

Il diagramma di flusso presenta l’architettura domotica di impianto KNX/DALI (cortesia: Siemens)
Il diagramma di flusso presenta l’architettura domotica di impianto KNX/DALI (cortesia: Siemens)

Come si può facilmente intuire le prospettive sono davvero interessanti e porteranno probabilmente alla crescita e allo sviluppo della figura professionale del System Integrator, ovvero la figura di operatore specializzato capace di saper interpretare e mettere insieme in modo sinergico tutte le tecnologie emergenti.

(Carlo Orsi, direttore generale BluCasa srl, Faenza)

RESIDENZIALE

Home automation per una villa ecocompatibile

Un’elegante villa di recentissima costruzione, nelle colline del torinese, offre un efficace esempio di abitazione moderna caratterizzata da elevati livelli di efficienza energetica e comfort abitativo. Le esigenze del proprietario si concentravano, da una parte, sulla necessità di dotare l’edificio delle più moderne soluzioni tecniche, dall’altra di avere un’elevata semplicità di gestione e utilizzo.

Un esempio di abitazione moderna

Era una precisa richiesta della committenza, fra l’altro, che i contenuti dei touch screen di gestione attraverso Internet fossero disponibili su pc remoto. Per questo scopo si è optato dal punto di vista progettuale per una soluzione integrata di gestione che comprende diversi sottosistemi, tra i quali home automation, antintrusione, videosorveglianza.

ABB ha fornito il sottosistema di home automation a standard internazionale KNX, al quale è affidata la gestione di tutte le utenze elettriche: in particolare nel novero di questa architettura sono gestiti i dispositivi di illuminazione (accensione, spegnimento, regolazione luminosa), la chiusura/ apertura di avvolgibili, le tende da esterno, le porte basculanti. La possibilità di definire scenari specifici permette di attivare contemporaneamente più funzioni (per esempio accensioni e chiusure multiple) con un solo comando, in base ai differenti momenti della giornata o alle situazioni correnti in cui si trovano gli impianti e i locali.

La gestione integrata di tutti i sottosistemi è effettuabile grazie un apposito sistema di supervisione a cui fanno capo 4 touch panel, collocati in diversi ambienti della villa, le cui mappe grafiche assicurano immediatezza di informazione e facilità di utilizzo.

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Abitare nel cuore di Milano

Luminosa, contemporanea: un’abitazione privata nel cuore di Milano, progettata per rispondere all’esigenza primaria di assicurare una zona di rappresentanza spaziosa ed accogliente. Dall’ingresso, volutamente ristretto nelle dimensioni, si accede ad un living ampio e luminoso sviluppato spazialmente lungo le grandi finestre che si aprono sullo scenario metropolitano in un continuo dialogo tra interno ed esterno.

L’immagine presenta una vista della grande zona living

Fondamentale la scelta dei materiali, lucidissimi e preziosi, sia per i rivestimenti che per il pavimento.

Quest’ultimo, realizzato con lastre di marmo emperador-dark di colore marrone scuro, segna il carattere forte e un po’ borghese dell’intero progetto.

Lo smalto lucido descrive le pareti nei toni del marrone e del grigio: le stesse tonalità cromatiche caratterizzano le porte, laccate e sviluppate a tutta altezza, e le ante in vetro che rivestono tutti gli arredi fissi. I mobili sono stati pensati su misura per completare organicamente un’architettura spaziale rigorosa, costituita da geometrie ortogonali, movimentata dai volumi irregolari dei controsoffitti e da un gioco di pieni e vuoti sulle pareti.

L’illuminazione di uno dei bagni

Più riservata la zona notte, per la quale sono stati scelti toni scuri, in contrasto con le chiare cromie e la matericità del bagno.

Dal punto di vista degli impianti, una grande attenzione progettuale è stata al riservata al comfort ed alla sicurezza: illuminazione, clima, antifurto e avvolgibili sono governate da My Home, il sistema domotico di BTicino, gestito attraverso i comandi Living, che si inseriscono in un dialogo formale e cromatico coerente con i toni delle pareti e l’atmosfera vagamente anni ‘70 dell’arredo.

Cartello Lavori

Milano, Abitazione privata

Progetto: arch. Marcello Pinzero (www.marcellopinzero.it)

Prodotto: Living – My Home (bTicino)

Foto: Pasquale Formisano

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Eleganza e tecnologia per fare domotica

Le funzioni domotiche del sistema internazionale Chorus di Gewiss sono le protagoniste di un progetto di ristrutturazione per una prestigiosa villa campana di fine Ottocento. Per descrivere il fascino, l’eleganza e la seduzione che trasmette questa meravigliosa residenza è necessario fare appello ad un universo di immagini e di storie che trovano origine nella vita e nella storia italiana: un contesto di rara bellezza che è stato ristrutturato preservando l’originaria struttura architettonica.

La zona living della villa (cortesia: Gewiss)

Il sistema domotico utilizzato per questa realizzazione offre numerosi vantaggi tra cui la gestione intelligente del clima e dell’energia, la sicurezza, la compattezza e la flessibilità: Chorus permette infatti ad esempio di creare configurazioni multizona della climatizzazione, impostando temperature diverse in ogni ambiente o piano della casa; l’utilizzo degli interruttori magnetotermici differenziali compatti consente una notevole riduzione degli spazi (fino al 50%) e le configurazioni dell’impianto possono essere scelte in base a qualsiasi esigenza. Inoltre, essendo il protocollo KNX uno standard aperto garantisce l’interoperabilità tra dispositivi di diversi costruttori.

Per questi motivi, le soluzioni poste in essere da questo sistema sono state adottate da numerose aziende per gestire le diverse funzioni dell’edificio, razionalizzando l’uso di energia e rendendo più semplice e veloce l’esecuzione di più comandi contemporaneamente.

Nel dettaglio è visibile il pannello touch screen Master (cortesia: Gewiss)

Vincenzo Viscito, che ha eseguito l’installazione dell’impianto elettrico, ha ricordato come grazie alla tecnologia KNX del sistema Chorus sia stato possibile automatizzare la gestione delle funzioni dell’impianto grazie al pannello touch-screen Master, e in particolare, del sistema di illuminazione e delle tapparelle.

Il design di Chorus ha vestito le pareti di questa dimora storica con dettagli affascinanti che catturano lo sguardo: in accordo con le richieste della committenza, che ha richiesto le placche Lux, dalle linee moderne e raffinate, per un dialogo armonico con il gusto ricercato ed elegante della tradizione, mentre l’impronta sobria di One ha invece permesso di arredare gli ambienti della villa con leggerezza ed essenzialità. Tutte le funzioni domotiche sono state configurate con il software ETS.

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Villa dei Vescovi ritorna al suo antico splendore

Un’immagine della splendida Villa dei Vescovi (cortesia: Vimar)

La collaborazione tra Vimar e FAI – iniziata nel 2009 con la fornitura del materiale elettrico necessario per la ristrutturazione della foresteria dell’Abbazia di San Fruttuoso di Camogli – ha visto recentemente un nuovo e prestigioso traguardo: è stata infatti recentemente inaugurata Villa dei Vescovi, splendida dimora del XVI secolo situata in provincia di Padova e primo Bene FAI nel Veneto, per il cui restauro Vimar ha fornito gratuitamente il suo sistema domotico By-me e tutto il materiale elettrico necessario per l’intervento di recupero conservativo.

I lavori di restauro, iniziati quattro anni fa, hanno riportato questo gioiello dell’architettura cinquecentesca al suo antico splendore adeguandola però ad un utilizzo moderno e polivalente. Costituita da un corpo centrale incastonato da due grandi logge, dalle quali lo sguardo spazia sui generosi vigneti dei Colli Euganei, e da una “barchessa” laterale che delimita il suggestivo giardino all’italiana, la villa è ora aperta al pubblico: e non soltanto per essere “ammirata” ma anche perché possa essere “vissuta” rinnovando così quel desiderio di arricchimento interiore, suscitato dal dialogo tra arte e natura, che cinque secoli fa era stato tanto ricercato dal nobile veneziano Alvise Cornaro, curatore della costruzione per conto del Vescovo di Padova Francesco Pisani.

Dettaglio con uno dei touchscreen di controllo del sistema domotico By-me e di una delle placche serie Eikon (cortesia: Vimar

Nel pieno rispetto dei vincoli architettonici e normativi tipici di un bene tutelato dalle Belle Arti, la polifunzionalità della struttura viene rispettata da un sistema in grado di dosare illuminazione, clima e automazioni in funzione delle varie occasioni di utilizzo garantendo sempre comfort e risparmio energetico: è sufficiente sfiorare il display di uno dei vari touchscreen per richiamare, ad esempio, lo scenario meeting con il quale l’ampia sala conferenze si adegua alle esigenze di una affollata assemblea o di un concerto di musica classica.

Dalla barchessa, nella quale trovano posto un’enoteca e un fornito bookshop, il custode può richiamare una delle nove zone in cui è stata suddivisa la villa e – per ognuna di esse – controllare centralmente illuminazione e temperatura. A fine giornata lo scenario off consente di spegnere con un solo gesto tutte le luci e portare la temperatura ad un livello di stand-by per evitare inutili sprechi.

L’impegno profuso da Vimar nella piena tutela del valore storico e architettonico degli edifici trova quindi riscontro anche a Villa dei Vescovi nella quale una sofisticata tecnologia si nasconde dietro alle semplicità, quasi naif, dei candidi comandi domotici qui incorniciati dalla placca in metallo color bianco antico della serie Eikon.

Cartello Lavori

Villa dei Vescovi – luvigliano (Padova)

Progetto di restauro: C.T. Studio Associato – Crema

Progettazione impianti: Studio Termotecnico Bonsembiantes s.a.s. – Padova

Installazione impianti: Barzon & Dainese Impianti s.r.l. – Ponte San Nicolò (PD)

Sistema domotico: By-me (Vimar) (Serie civile: Eikon, Vimar)

Tutti i lavori sono stati supervisionati e approvati dal FAI – Fondo Ambiente Italiano

TERZIARIO

Orio al Serio. Domotica per l’aeroporto internazionale

Situato nel cuore del Nord Italia, l’aeroporto internazionale “il Caravaggio” di Orio al Serio è una struttura in forte e continua crescita. Nel 2010 l’aerostazione si è confermata come il quarto scalo italiano per numero di passeggeri dopo Fiumicino, Malpensa e Linate.

Nel 2011 si prevede un ulteriore incremento con l’obiettivo di raggiungere gli 8 milioni di passeggeri. Da qualche mese l’aeroporto internazionale ha anche un nuovo look, a testimonianza della sua continua crescita. Appare logico quindi pensare ad un futuro di ulteriore adeguamento della struttura: e Sacbo, la società che gestisce l’aerostazione, lo sta facendo con lungimirante pragmatismo.

Gli investimenti compiuti nel biennio 2008-2010 e quelli in programma per il 2012 hanno come obiettivo – oltre all’ampliamento dell’aerostazione e dei servizi – quello di ottimizzare l’intera struttura dal punto di vista dei costi di gestione e manutenzione: è stato rilevante quindi l’intervento dal punto di vista impiantistico con la sostituzione degli apparecchi di illuminazione e una progettazione tesa a razionalizzare l’intero impianto.

Orio al Serio. Aeroporto Internazionale “Il Caravaggio”. L’area del check-in (cortesia foto: ©OPIFICIO42.IT)

In tale ottica è risultato fondamentale il ricorso ad un sistema di controllo della luce, fornito da Helvar, che permette risparmio energetico, gestione centralizzata e monitoraggio continuo dell’impianto, e si propone come interfaccia facilmente scalabile in vista di futuri ampliamenti.

Il trattamento della luce naturale, le prospettive, il sistema armonico di materiali e colori sono stati pensati in modo tale che passeggeri e lavoratori si sentano avvolti in uno spazio gradevole e a misura d’uomo. La luce artificiale, utilizzata in modo funzionale e intelligente, contribuisce a raggiungere questo risultato ricreando un comfort visivo ottimale e un ambiente illuminato in maniera omogenea.

Helvar è presente con i suoi sistemi nell’intera area del check-in, nell’area del controllo bagagli, nella zona filtro prima delle partenze, presso la pensilina nelle aree ingresso e partenze oltre a tutto il primo piano. Reattori elettronici DALI sono stati inseriti in tutti gli apparecchi presenti nelle aree citate, insieme ai sensori di luminosità, e a 9 unità DIGIDIM Router 910 che – raccogliendo le informazioni dai sensori – regolano automaticamente la potenza in base all’apporto di luce naturale nelle diverse zone.

I router Helvar sono in grado di connettere un gran numero di apparecchi, facendo dialogare fra loro tecnologie di aziende diverse ed essere connessi tra loro tramite la rete Ethernet, un fattore che permette di avere un controllo centralizzato, attuato dai tecnici Sacbo dalla control room tramite il software Helvar denominato Designer: in questo modo, oltre a supervisionare l’operatività delle varie parti del sistema, è possibile prevedere in modo efficiente le manutenzioni e intervenire in modo rapido in caso di un minimo malfunzionamento.

Grazie all’architettura impiantistica progettata, in vista degli ulteriori ampliamenti programmati per i prossimi anni, un impianto scalabile potrà permettere inoltre di agganciare le nuove aree alle precedenti e di avere tutto il sistema collegato.

Cartello Lavori

Orio al Serio. Aeroporto internazionale “Il Caravaggio”

Committente: S.A.C.B.O. spa

Architetto progetto restyling: arch. Giulio De Carli – One Works

Progettista impianti: arch. Rocco Martelli – Dir. Sviluppo Gestione Aeroportuale SACBO

Sistema di gestione domotica: Helvar (sistema Digidim Router 910)

Foto: ©OPIFICIO42.IT

RETAIL

Un sistema di controllo per la gioielleria

Il lavoro che presentiamo qui è la gioielleria più importante e storica di Cagliari dove Hi Lite ha curato la progettazione illuminotecnica ed il sistema di controllo dell’ illuminazione.

Due immagini degli interni della gioielleria a Cagliari

Il sistema che è stato realizzato prevede il controllo di tutti gli apparecchi di illuminazione installati, dando la possibilità al cliente finale di poter creare degli scenari e fargli vivere lo spazio come meglio crede.

Per l’ illuminazione delle teche i progettisti hanno inoltre deciso di utilizzare un nuovo prodotto brevettato, che prevede la gestione dei due diversi tipi di LED installati, caldi e freddi.

Grazie all’interfaccia DMX installata a bordo di ogni singola scheda, questo sistema è in grado di poter miscelare le emissioni luminose dei 9 LED presenti, 5 con tc “calda” (2700 k) e 4 con tc “fredda” (6500 k), in modo da illuminare qualunque tipo di oggetto e ricreare la giusta condizione di illuminamento.

Tramite l’ utilizzo di iPad e iPod Touch, è possibile infine supervisionare tutta l’illuminazione della gioielleria ed i vari scenari creati, oltre alla possibilità di controllare la temperatura di colore della luce bianca all’ interno delle teche, più o meno calda o fredda, in relazione alla tipologia del gioiello e delle pietre esposte, in modo da valorizzare il prodotto, attraverso un’interfaccia utente facile ed intuitiva.

Il sistema utilizzato per questa realizzazione è un sistema LUTRON, con processore Homeworks serie 8, interfaccia DMX e orologio astronomico integrato al suo interno, che permette di poter gestire le luci e le motorizzazioni seguendo l’ orario di alba e tramonto. Oltre al lavoro di progettazione sviluppato per la gestione dell’ impianto tramite iPad sono state utilizzate anche tastiere di controllo (modello Seetouch, sempre di Lutron).

Cartello Lavori

Cagliari – Antica Gioielleria Operti

Architetti: Danila Silva e Ennio Paganelli – Milano

Arredamenti: Andrea Zacchetti – Milano

Pavimenti: Tecna Graniti – Bellusco

Parti in vetro: Labor Vetro – Cagliari

Progettazione illuminotecnica: Hi Lite spa

Progettazione e realizzazione sistema di controllo: Hi Lite spa – Hi Service srl.

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Una durevole tentazione

La catena di profumerie Douglas, al vertice in Europa, ha aperto la sua nuova filiale di Frankenthal facendo scuola in tema di tutela delle risorse. Dopo aver analizzato i consumi e il fabbisogno necessario, Douglas ha deciso di prendere una strada innovativa e all’avanguardia per gestire l’energia del nuovo negozio di 300 m².

Per la prima volta l’impianto d’illuminazione è stato realizzato interamente con apparecchi LED, regolabili uno per uno tramite comandi Luxmate Emotion: utilizzando come termine di paragone il negozio di Speyer, illuminato con tecniche convenzionali, è bastata la nuova soluzione di luce per dimezzare i costi energetici.

L’impianto Zumtobel con l’utilizzo della nuovissima tecnologia LED soddisfa in pieno non solo gli aspetti energetici ma anche le esigenze qualitative poste come prerequisiti dal committente. Inoltre i comandi legati ai LED offrono possibilità scenografiche del tutto nuove: le scene di luce seguono l’andamento del giorno in modo dinamico, valorizzando l’attraente concezione del negozio.

I LED mettono in scena la nuova filiale Douglas di Frankenthal: tutti gli apparecchi si regolano individualmente con il sistema di comando Luxmate Emotion che permette di generare scenografie dinamiche (cortesia: Zumtobel)

Negli ambienti di vendita è particolarmente importante che gli apparecchi d’illuminazione durino a lungo, evitando complicate sostituzioni di lampade e l’inevitabile deposito di ricambi e gli apparecchi LED rappresentano una soluzione ideale in quanto durano mediamente 50.000 ore.

La qualità della luce emessa è quasi interamente priva di radiazioni IR e UV, particolarmente adatta quindi ai delicati prodotti del negozio. La possibilità inoltre di realizzare scenografie dinamiche si va ad aggiungere – con le versioni LED RGB – all’opportunità di adattare per le singole unità non solo l’intensità ma anche il colore della luce. Per l’illuminazione generale sono stati installati apparecchi LED quadrati Careena, uniti in cluster da sei elementi ciascuno in modo da evocare l’effetto di lucernari.

La particolare caratteristica degli apparecchi Careena è l’accurata miscela di LED ad alta potenza gialli e rossi in tecnologia Cree True-White: ne deriva una temperatura colore gradevole e stabile a 3500 K per tutto il ciclo di vita, con eccellenti valori di resa cromatica.

I comandi previsti dal sistema di gestione domotica Luxmate Emotion permettono di regolare facilmente le intensità luminose: le scene di luce predefinite seguono un principio intuitivo che l’utente può applicare con assoluta semplicità. In qualsiasi momento le commesse possono non solo modificare colori e intensità ma anche impostare sequenze dinamiche.

Cartello Lavori

Negozio di profumeria Douglas – Frankenthal/D

Committente/gestore: Parfümerie Douglas GmbH, Hagen/D

Progetto tecnico: IP5Ingenieurpartnerschaft, Karlsruhe/D

Interior design: UniversalProjekt, Hardheim/D

Installazioni elettriche: Licht-Concept GmbH, Walldürn/D

Soluzioni illuminotecniche: Zumtobel (apparecchi LED da incasso, downlight + downlight speciali LED da semi-incasso, apparecchi a sospensione LED, luce di emergenza LED, sistema di gestione domotica Luxmate Emotion)

 

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