Barbara Cenni, Matteo Cacciari

Food Lighting: una ricetta da eseguire con cura

 

Barbara Cenni, Matteo Cacciari (cortesia: PSLab)

In PSLab abbiamo da sempre basato il nostro lavoro sulla creazione di concept e soluzioni specifiche e dedicate e il confronto con spazi destinati alla ristorazione e all’hospitality ci permette di esprimere al massimo il nostro approccio site specific.

La miglior ricetta che il progetto illuminotecnico fornisce non è ovviamente mai univoca, non ci sono regole fisse da applicare in modo seriale ai progetti nell’ambito della ristorazione, ma persone, spazi ed esigenze da cogliere e interpretare: una ricetta speciale e specifica per ogni nuovo cliente e progetto di locale al quale lavoriamo.

Naturalmente – una volta definita la strategia illuminotecnica che ha lo scopo di accompagnare ed esaltare la Food Experience – nel concepire una nuova ricetta per un progetto riservato al Food o alla degustazione ci sono elementi e linee guida specifiche da considerare, e in questo la natura e la logistica internazionale dei nostri team (operiamo in un network a Beirut, Londra, Stoccarda, Anversa, Amsterdam, Dubai, Parigi e in Italia a Bologna) ci è di grande aiuto, perché ci permette il confronto in contesti culturali molto eterogenei e in diversi continenti.

Luce e ristoranti. Alcuni esempi progettuali (courtesy: PSLab)

Il nostro approccio si muove quindi sempre a partire da un punto di vista molteplice, internazionale, che va dagli interventi per ristoranti importanti e stellati fino a quelli per le piccole nuove start up del settore che rappresentano il sogno e il progetto di vita di tanti giovani imprenditori, spesso già capaci di una visione internazionale anche quando radicati nelle loro realtà locali.

Siamo convinti che il successo di un progetto illuminotecnico in generale, e sicuramente nell’ambito della ristorazione, sia principalmente fondato sul dialogo, sullo scambio di idee con i progettisti dell’Interior e gli architetti coinvolti ma anche e soprattutto con il cliente, con chi gestirà il locale e in primis con lo chef.

Ogni locale è frutto di un progetto complessivo e per poter fornire il reale valore aggiunto con la luce è fondamentale essere parte di questo team di lavoro dal primo giorno.
Da alcuni anni finalmente anche in Italia si è acquisita una maggiore consapevolezza da parte dei committenti sull’importanza del lighting design e sulla necessità per gli spazi di un concept illuminotecnico realmente curato, personalizzato e contestualizzato.

Tra l’altro, i ristoranti negli ultimi anni sono diventati anche gli spazi forse più fotografati nella comunicazione via social media e, indipendentemente dalle considerazioni sociologiche che se ne possono trarre, il progetto di un ristorante deve essere concepito oltre che per l’esperienza fisica anche per la comunicazione di quell’esperienza e di quegli spazi via social: creare un’atmosfera seducente che traspaia anche dall’immediatezza di una foto scattata con un cellulare e condivisa via social è funzionale alla strategia di comunicazione del locale.

Inoltre, nel pensare ad un progetto per un locale un altro elemento fondamentale del nostro approccio è fornire un concept che – pur interpretando la contemporaneità dell’intervento e il linguaggio dei progettisti con cui collaboriamo – sia in grado di rimanere attuale e coerente sul lungo periodo, senza inseguire trend momentanei.

Concludiamo con una riflessione legata al periodo complesso che stiamo vivendo… L’attuale situazione di pandemia e le pesantissime implicazioni sul settore impongono a noi progettisti oggi più che mai di realizzare la massima qualità possibile con i nostri interventi, a supporto degli imprenditori e degli chef e di un impegno che deve essere valorizzato al meglio trasferendo il massimo valore aggiunto che solo un progetto illuminotecnico curato e dedicato può garantire.

Barbara Cenni     Matteo Cacciari

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here