Ricerca e sviluppi applicativi

Emissioni luminose più efficienti negli OLED grazie alle lucciole

 

Una lucciola

Un gruppo di ricercatori del KAIST (Korea Advanced Institute of Science and Technology ), coordinati dal professor Ki-Hun Jeong,  ha condotto una serie di studi sulle proprietà ottiche dell’esoscheletro delle lucciole che hanno evidenziato come – fra le differenti specie che emettono luce per comunicare – la lucciola è quella che lo fa con maggiore efficienza.

Il segreto di questa efficienza è nella struttura della cuticola che ne ricopre il corpo, organizzata non su geometrie strutturali regolari come nelle configurazioni ottiche realizzate dall’uomo ma modellata su piccole strutture gerarchiche asimmetriche che contribuiscono in modo rilevante ad una migliore estrazione della bioluminescenza, che resterebbe in altro modo invisibile nel corpo della lucciola.

La struttura della cuticola presenta inoltre una conformazione che – oltre ad aumentare l’estrazione della luce – riduce anche la riflessione luminosa interna.

Grazie al fatto di essersi modellati su queste caratteristiche il gruppo di ricercatori è stato in grado di mettere a punto OLED in grado di aumentare del 60% l’efficienza nell’estrazione di luce e del 15% l’ampiezza dell’angolo di illuminazione.

La struttura della cuticola presenta inoltre una conformazione che – oltre ad aumentare l’estrazione della luce – riduce anche la riflessione luminosa interna.

Il superamento della problematica data dalla riflessione interna della luce costituisce inoltre uno dei passaggi più importanti anche per lo sviluppo dei LED, dove molte volte è ancora più del 50% della luce prodotta ad essere riflessa verso il dispositivo anziché essere emessa.

Foresta di lucciole
Foresta di lucciole, Shikoku (Giappone)

Il gruppo di ricercatori intende individuare un partner industriale nel mondo degli OLED interessato a commercializzare prodotti basati su questa tecnologia.

 

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