Evento

DIAL celebra il suo 25esimo anniversario

25 anni DIAL. Un momento del ricevimento con circa 300 ospiti
25 anni DIAL. Un momento del ricevimento con circa 300 ospiti

DIAL ha festeggiato con amici clienti e collaboratori a Lüdenscheid il venticinquesimo anniversario: oltre trecento ospiti si sono ritrovati nella nuova sede dell’azienda, che grazie a effetti luminosi ad hoc si è trasformata in una location perfetta per l’evento.

La serata è iniziata con l’intervento di Kay Pawlik (Amministratore Delegato di ERCO GmbH e Presidente del Consiglio di Amministrazione della società promotrice DIAL) che ha introdotto gli ospiti alla storia della nascita di DIAL, e alle fasi più importanti dello sviluppo del software di calcolo illuminotecnico DIALux e alla profilazione in termini di tecnologia KNX.

In tal direzione, Pawlik ha sottolineato come la nuova sede DIAL costituisca  “ un esempio vivente dei vantaggi del design di un sistema-edificio”.

I 25 anni di DIAL. La festa danzante nel laboratorio bianco
I 25 anni di DIAL. La festa danzante nel laboratorio bianco

Dietmar Half (Architettura + Tecnica, DIAL Gmbh) ha poi proposto una previsione sull’architettura del futuro, attraverso la quale gli ospiti presenti hanno avuto una visione interessante sulla nascita del concetto di “architettura” e coinvolgenti previsioni basate sulle scienze naturali e culturali.

Il Vice Direttore e responsabile dell’Area Tecnica Edilizia Andra Bossow ha avvicinato poi gli ospiti al concetto di automazione degli edifici, fornendo a tutti una efficace panoramica sulle possibilità ed i rischi dei cosiddetti “ edifici intelligenti”.

Dal canto suo Juergen Spitz (Responsabile del team Luce, DIAL Gmbh) ha presentato la sua “vision” sulla luce artificiale del futuro: secondo Spitz ogni persona avrà una propria “luce virtuale personale” tramite occhiali o lenti a contatto, così che gli apparecchi di illuminazione reali diventeranno superflui.

Per un futuro con questi scenari , diventerà ancora più importante il ruolo e la necessità dei progettisti della luce, in grado di porre l’uomo e le sue esigenze al centro dell’attenzione, adattando di conseguenza i requisiti della tecnologia.

In chiusura Dieter Polle (Amministratore Delegato, DIAL) ha proposto agli ospiti la sua visione per una simulazione di qualità fotografica di luce ed architettura, portando interessanti approfondimenti nel merito dei processi di progettazione del futuro, che saranno a suo dire di tipo virtuale.

Per mezzo di “occhiali con realtà virtuale” saranno visualizzate tutte le fasi di progettazione, e allo stesso tempo si avrà una stretta connessione dei progettisti in tutto il mondo. A seguire si è dato il via ai festeggiamenti, e il bar e la pista da ballo hanno garantito una lunga nottata e danze fino al mattino.

 

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