Lighting per l'Interior

Design modulare per una luce intelligente

 

“Mazha Lighting System” (2019) (design: Mario Tsai Studio) (courtesy: Mario Tsai) (photo: Xu Xiaodong)

Realizzare un nuovo sistema di illuminazione a partire da un elemento singolo modulare, sul quale progettare una struttura combinatoria che può estendersi in modo indefinito: questo è il principio progettuale di “Mazha Lighting System”, un concept che il designer Mario Tsai ha mutuato dalla struttura tradizionale del “sedile Mazha” cinese.

Il designer ha quindi realizzato due diverse versioni di questo sistema di illuminazione per adattarsi alla più ampia varietà di spazi possibili, Mazha 1.0 e Mazha 2.0.

“Mazha Lighting System”. La versione del sistema “Mahza 1.0” (2019) (design: Mario Tsai Studio) (courtesy: Mario Tsai) (photo: Xu Xiaodong)
“Mazha Lighting System”. La versione del sistema “Mahza 2.0” (2019) (design: Mario Tsai Studio) (courtesy: Mario Tsai) (photo: Xu Xiaodong)

Articolate su un’architettura di alimentazione con tensione di sicurezza a 12 V, anche le parti metalliche esposte del nuovo sistema di illuminazione sono progettate come parte del circuito, formando così un sistema di strutture modulari che confermano l’approccio sostenibile seguito dal progettista: l’intento è con tutta evidenza quello di non nascondere la struttura, pur mantenendo a un tempo l’indipendenza di ogni sua sezione componente.

Il vantaggio pratico di questo sistema – anche ai fini della sua manutenzione – è che quando un componente di una sezione modulare è rotto e deve essere sostituito, è sufficiente la sostituzione del nodo senza dover sostituire l’intero sistema di illuminazione.

Il principio di funzionamento che garantisce la continuità di servizio del sistema di illuminazione, anche a fronte della rottura di un elemento componente, risiede nel fatto che il filo di ciascuna sezione è nascosto all’interno del filo sospeso, e cioè che tutte le parti metalliche esposte del sistema di illuminazione fanno parte del circuito.

“Mazha Lighting System”. Gli elementi compositivi base del sistema (2019) (design: Mario Tsai Studio) (courtesy: Mario Tsai) (photo: Xu Xiaodong)

“Mazha 1.0” è stato progettato con una struttura a forma di X, che permette di sviluppare l’apparecchio in tre dimensioni, rendendolo particolarmente adatto a spazi di grandi dimensioni, mentre “Mazha 2.0” è stato progettato per creare un’esperienza visiva leggera.

“Mazha Lighting System” . Un’altra possibile configurazione di installazione del sistema (design: Mario Tsai Studio) (courtesy: Mario Tsai) (photo: Xu Xiaodong)

Il sistema è disponibile nelle configurazioni a plafone, per l’installazione a ridosso di un muro o come partizione divisoria.

 

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