La luce e gli spazi dell’entertainment

Dalla lampada ai LED

Un’immagine del set della 5a edizione di “X-Factor” (cortesia: Marco Brindasso)

Anche nel mondo delle applicazioni per l’entertainment, l’evoluzione tecnologica ha visto l’apparizione del LED come risorsa di riferimento per i nuovi prodotti e per la progettazione

Immaginare di incontrare su un set cinematografico, in uno studio televisivo, in un’installazione artistica o in un progetto architetturale la presenza di illuminatori a LED era – fino a non molto tempo fa – una cosa quasi impensabile. La tecnologia di questo piccolo componente a emissione luminosa ha avuto in questi anni un notevole sviluppo facendolo diventare il protagonista delle scene del quotidiano e della finzione.

Dal punto di vista prestazionale, il crescente rapporto dell’efficienza luminosa, l’aumento del flusso emesso, la copertura della gamma colori dello spettro visivo e la precisione raggiunta dalla temperatura colore – insieme alla lunga vita del sistema – hanno fatto sì che il LED ed i prodotti da esso derivati diventassero la tecnologia illuminotecnica del futuro.

Gli spettri cromatici delle lampade tradizionali (al tungsteno-alogene e agli alogenuri metallici), a sinistra, a confronto con gli spettri delle sorgenti LED (White LED e LED RGB) (cortesia: Marco Brindasso)

Le problematiche risolte e i nuovi strumenti per la progettazione

Per un’evoluzione fondamentale degli apparecchi, lo scoglio più grosso era rappresentato dalla temperatura colore, quei 5600 e 3200 k, punti di riferimento essenziali per quanto riguarda la fotografia.

La leggerezza dei nuovi apparecchi, la durata delle lampade, il surriscaldamento fortemente ridimensionato grazie all’utilizzo di potenze ridotte (non più molti kW ma semplicemente pochi W), ed il conseguente consumo contenuto hanno influito definitivamente sulla scelta del prodotto a LED come prodotto da sviluppare.

Di pari passo è aumentata la sensibilità e la qualità di lettura di informazioni dei sistemi di ripresa in alta definizione e non. Attualmente i costruttori che si occupano di entertainment hanno fatto passi importanti in termini di qualità della luce LED.

Un proiettore Fresnel L-Series di Arri (cortesia: Marco Brindasso)

Oltre ai morbidi diffusori della Lite Panel, bi-focus e bi-color, singoli o assemblati a moduli di quattro e alimentabili anche a batteria ed il ring panel, troviamo anche la tedesca Arri con i suoi nuovi proiettori Fresnel L-series, e l’italiana De Sisti con la nuova serie di LED Fresnel Leonardo.

Arri si presenta con due proiettori completamente nuovi, i modelli L7-T, L7-C. da 220 W. Dei due il secondo in particolare è da 8 e 16 bit, controllabile in DMX e in RDM, con controllo locale di temperatura colore, plus e minus green, saturazione colore, dimmer e cambia colore.

Ha una porta USB per il collegamento a un pc con software L Series Manager scaricabile dal sito internet che fornisce la diagnosi aggiornata della lampada.

La serie LED Fresnel Leonardo di De Sisti (cortesia: Marco Brindasso)

De Sisti invece – con un approccio più tradizionale – fornisce tre tipi di lampade a LED con potenza diversa, in relazione al proiettore che le accoglie, 40, 90 e 120 W, tutte in versione daylight e tungsteno.

Personalmente chi scrive ha utilizzato questo genere di apparecchi di illuminazione in diverse situazioni di shooting in esterna e nei classici studi televisivi, trovandoli molto versatili per la possibilità di lavorare con luce daylight o tungsteno con lo stesso apparecchio, ottenendo ottimi risultati in termini di qualità di immagine. In esterna la prova ideale si è verificata bilanciando la luce solare, in termini di temperatura colore, con il trascorrere della giornata.

Costituiscono un ottimo set light per il documentarista, per servizi giornalistici o per trasmissioni ove il conduttore si avventura in spazi angusti. In studio ho trovato la loro applicazione ottimale dove lo spazio a disposizione è ridotto, negli studi dei telegiornali o delle televisioni regionali che stanno abbracciando le nuove tecnologie, in quelli delle giovani tv satellitari e di testata.

In questi casi, oltre all’ottima qualità della luce, è di fondamentale importanza l’abbattimento dei consumi e la totale compatibilità con i tradizionali proiettori presenti in studio.

Un’altra interessante soluzione valida per tutti i vecchi proiettori Fresnel l’ha trovata il costruttore mantovano Evolight, sua è la progettazione e produzione di Evoled, che utilizza lo stesso portalampada (attacchi GY 9,5 – GX 9,5 – G22), ed è dimmerabile da 0 a 100% senza variazione della temperatura colore. Se invece portiamo la nostra attenzione ai proiettori per Ciclorama, a mio avviso la soluzione più interessante è quella del Soul Light fornito da Ilti luce che, con i suoi 72 LED e i 150 W di potenza garantisce un’uniformità di luce in quadricromia su tutto il fondale.

Per il teatro e la televisione: dove occorre accuratezza

Per quanto riguarda sfilate e allestimenti, luci teatrali, ma anche televisione, là dove si cerca una luce selezionata si può ricorrere al Source Four Led della ETC. Anche in questo caso in versione tungsteno 169 W, daylight 166 W e lustr+ (cambia colore), con lampade da 139,4 W. Tutti i modelli sono collegabili anche in questo caso da cavo DMX e comandabili da un mixer luci.

Nell’illuminazione architetturale da esterni ETC ha contribuito con il diffusore cambiacolore a luce LED Selador Desire, utilizzato con successo per le facciate di monumenti e con interessanti sistemi di controllo. Questa è solamente una delle tante realtà che attualmente si trovano in commercio.

La versatilità delle soluzioni a luce LED oltre l’utilizzo di apparecchi specializzati

Per quanto riguarda i locali per l’intrattenimento ed il tempo libero, il LED è uno degli ingredienti più apprezzati per la sua versatilità di composizione, luce e consumo. Si può usare per diffondere la luce come per creare accenti luminosi su arredi, oggetti o elementi architetturali, può diventare lui stesso soggetto ridisegnando una fonte di luce. La ricerca sulla luce ovviamente non si ferma qui. Sicuramente la potenza dei LED aumenterà ancora e questo consentirà il loro utilizzo anche in altre fasce dello spettacolo; per altro l’evoluzione tecnologica degli OLED, per esempio, fa pensare che nel tempo avremo nuovi sistemi di illuminazione a disposizione.

In ogni caso – se prima dell’arrivo degli apparecchi per lampade a LED – la contaminazione tra luci utilizzate per lo spettacolo live, teatro, architetturali e televisione comportava l’allineamento di tante esigenze diverse, che erano peculiari delle differenti tipologie di lampade, con l’avvento dei LED e l’inizio del loro utilizzo diventa più ampia e semplificata la gestione ed il controllo dal punto di vista tecnico e di conseguenza si amplifica la realizzazione di efficaci intrecci creativi. Un altro utilizzo importante già consolidato da qualche stagione è quello delle luci a LED nei live show per creare effetti, disegni luce e colori.

( a cura di Marco Brindasso, direttore della fotografia – Milano)

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SHOW TELEVISIVO

X – Factor (5ª edizione)

Prodotta da FremantleMedia Italia e realizzata in collaborazione con Magnolia, la quinta edizione di X Factor, il talent show più seguito al mondo, in onda su Sky Uno, è stato proposto in una versione inedita in Italia aderente al format originale inglese, con al centro dello show più musica e più storie, al servizio del talento.

Elenco apparecchi utilizzati

Questa edizione della trasmissione ha avuto caratteri innovativi sotto il profilo tecnico, arrivando in chiusura alla proposta della serata finale trasmessa in 3D.

Anche le modalità di accesso a dirette, notizie, highlight e nuove proposizioni dei contenuti sono avvenute, per la prima volta in Italia, davvero a tutto tondo. X Factor è un programma di Paola Costa, Peppi Nocera; scritto con Giuseppe Bianchi, Luca Busso, Nadio Fiorini, Nicola Lorusso, Romina Ronchi, Sonia Soldera; e con Federica Pellegatti.

La regia è stata affidata a Lele Biscussi, la direzione della fotografia a Marco Brindasso (brindamar@fastwebnet.it); le scenografie a Matteo Oioli. Il direttore artistico è Luca Tomassini. Nel giorno del debutto di X Factor, Sky Uno ha fra l’altro iniziato le sue trasmissioni in Alta Definizione 24 ore su 24, allungando la lista dei canali Sky HD e diventando il primo grande canale italiano di intrattenimento in HD.

ALLESTIMENTO PER MOSTRA D’ARTE CONTEMPORANEA

Biennale di Venezia. “Post-vs-Protorenaissance”

L’installazione presentata alla Biennale di Venezia del 2011, in collaborazione con l’artista ucraina Oksana Mas si è realizzata in una location non convenzionale: una chiesa recentemente ristrutturata ma non sconsacrata, nel cuore di Venezia. Questa chiesa e il progetto di lighting design per questo allestimento hanno visto oltre 275.000 visitatori, che si sono dimostrati un record per la Biennale. Le porte aperte della chiesa rivelavano nella oscurità dello spazio sacro un tunnel verso il viso luminoso e misterioso di Gesù, alto 6 metri.

Una volta entrati, i visitatori potevano scalare una rampa e scoprire che i cinque pannelli 6 x 6 m – il cui riferimento iconografico è l’opera del fratelli Van Eyck, gli artisti proto-rinascimentali che hanno dipinto “I Giardini del Paradiso “ a Gand – erano in realtà costituiti da un mosaico di uova di legno, ognuna dipinta a mano da migliaia di persone per descrivere i loro peccati.

(cortesia foto: Luciano Romano)

Per il lighting designer A J Weissbard la sfida di illuminare questo lavoro è stata tripla: per prima cosa illuminare con attenzione, in modo sicuro e drammatico l’opera da una piccola distanza e senza alcun sistema tecnico di sospensione esistente, in secondo luogo presentare l’opera nel contesto della chiesa, estrapolandola dal suo sfondo e cercando comunque di creare un’atmosfera rassicurante e affascinante; in terza istanza l’obiettivo era quello di garantire una bassa manutenzione per un’installazione della durata di sei mesi.

I cinque pannelli 6 x 6 m sono stati illuminati con ETC Source 4 con ottiche larghe (angoli di emissione 36, 50 e 70°).

Elenco degli apparecchi utilizzati

Ogni unità è stata raddoppiata per assicurare che un surriscaldamento non lasciasse l’opera al buio. Inoltre, tutti gli apparecchi sono stati dotati di una speciale lampada a lunga durata (linea Showbiz di GE Lighting) e gestiti con filtri di correzione colore per bilanciare i toni caldi delle lampade.

La configurazione dei cinque pannelli è stata otticamente esaltata illuminando le pareti della chiesa sul retro con apparecchi Teclumen Spazio, filtrati in arancione per suggerire la luce calda di una chiesa e fornire abbastanza luce ambiente per i visitatori. Le loro lampade a ioduri metallici garantivano una lunga durata e bassa manutenzione.

Infine, la cupola dietro il pannello scultura è stata illuminata con un singolo HMI Fresnel, puntato verso l’alto da terra, creando la suggestione di un alone, ma anche isolando il lavoro dallo spazio. Tre pannelli che si trovavano sul Canal Grande in Campo San Stae che non hanno trovato spazio nella chiesa, sono stati illuminati con riflettori a ioduri metallici asimmetrici.

Cartello Lavori

Post-vs-Proto-Renaissance

  • Concept artistico: Oksana Mas
  • Tipologia lavoro: Installazione per Padiglione Ucraina, Biennale d’Arte di Venezia, 2011
  • Luogo: Chiesa di San Fantin e Campo San Stae – Venezia
  • Committente: Victor Sydorenko
  • Curatori: Achille Bonito Oliva e Oleksiy Rogotchenko
  • Assistenti curatori: Ute Kilter, Diana Fedorova-Pecherskaya
  • Responsabile dei lavori: Yuriy Mas
  • Lighting Design: AJ Weissbard
  • Architetto progettista: Valentina Tescari
  • Musiche: Stefano Scarani
  • Video: Andrea Bianchi, Valeria Palermo
  • Produzione: Change Performing Arts, Milano
  • Fornitori Luci: Volume s.r.l., Milano
  • Durata evento: 4 giugno – 27 novembre 2011

ALLESTIMENTO PER UN EVENTO TEMPORANEO

Planet Ocean Party per Omega 

Planet Ocean Party, un evento espositivo e di intrattenimento sul lungolago svizzero scelto dalla compagnia di orologi ginevrina, è stato affidato a Scenes per lo studio e la realizzazione di un show luminoso di grande impatto ed eleganza.

La disposizione della regia, delle sorgenti luminose, le prove, dovevano rispettare lo svolgimento delle attività dell’albergo, garantire l’esito spettacolare dello show e dare il giusto spazio alle soluzioni luminose dei proiettori LED cambia colore LiteWare, costruiti in acciaio inox con finitura a specchio e invisibili all’interno delle ambientazioni più esclusive, in grado di funzionare autonomamente, senza cavi di alimentazione né segnale da distribuire, collegare o proteggere grazie ad un trasmettitore ai ricevitori DM Wireless incorporato in ogni unità.

La regia luminosa dell’evento si è avvalsa anche di uno spettacolo programmato con nuovi laser ad alta potenza.

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Serata  Halloween presso Area47 by Eventfactory

Per la festa di Halloween presso l’Area47, la società Eventfactory ha pensato di dare un tocco di particolarità, per i suoi 8000 spettatori, puntando su un’ottima scenografia ad effetto.

Serata  Halloween presso Area47 by Eventfactory

E’ così che è nata l’idea di creare una sorta di ragno enorme, collocato sopra al pubblico tramite un sistema di tralicci in alluminio e illuminato, con tanto di effetto luminoso lungo il “corpo” dello stesso.

La struttura stessa è stata illuminata con strisce flessibili HD RGB Proled, montate in profili di alluminio M-line Low con copertura opale.

Elenco apparecchi utilizzati

Sparsi per il corpo del ragno sono stati poi collocati fari motorizzati, un misto tra LED e tradizionali JB Lighting, oltre a 20 strobo Hungaroflash (per informazioni: www.alphaconcept.it, www.proled.it, www.jb-lighting.it – support tecnico)

DIRETTA TV

Hollywood, 84a edizione Academy Awards 

Colore oro ovunque per l’84esima edizione degli Academy Awards, meglio noti come gli Oscar di Hollywood: dall’arredo delle scenografie, ad incorniciare il tappeto rosso, alle statuette in oro da consegnare ai vincitori fino ai proiettori testa mobile dorati Sharpy della Clay Paky per l’illuminazione dello spettacolo, davanti a milioni di telespettatori in diretta TV da tutto il mondo.

Il lighting designer Bob Dickinson, uno dei progettisti più conosciuti per questo genere di eventi internazionali (dagli Emmy e Grammy Awards, fino agli eventi collegati all’Expo 2010 tenutasi a Shanghai, in Cina), ha deciso di utilizzare questi proiettori compatti nella loro nuova finitura color oro, particolarmente idonea per le ambientazioni di gran classe dell’Auditorium.

Cartello Lavori

Hollywood, 84ª edizione Academy Awards

  • Service luci: VER. A.C.T Lighting, distributore Clay Paky – Nord America
  • Apparecchi: n° 12 proiettori testa mobile Sharpy (Clay Paky)
  • Lighting Design: Bob Dickinson
Sharpy (courtesy Clay Paky)

Scheda tecnica

Sharpy, dotato di lampada a scarica Platinum 5R da 189 W, è un proiettore testa mobile Beam da 189 W con un’emissione luminosa a fascio parallelo superconcentrato, simile ad un laser, con emissione pari a 60.000 lux a 20 m. Disposto per un funzionamento con angolo naturale da 0 a 3.8° e ruota colori intercambiabile con 14 colori e gobo intercambiabile con 17 gobo fissi, il proiettore ha prisma rotante a 8 facce, dimmer meccanico e filtro frost, è Ethernet Ready e dispone di monitoraggio del livello DMX su ogni singolo canale.

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PROGRAMMA TELEVISIVO – DIRETTA TV

“Quello che (non) ho”

Per il nuovo programma de La7, i grandi spazi dell’affascinante location delle Officine Grandi Riparazioni di Torino sono stati affrescati con effetti scenografici e spettacolari effetti anche sul pavimento.

“Quello che non ho”

Nel nuovo programma-evento di La7 condotto da Fabio Fazio e Roberto Saviano, le tecnologie Stark sono state utilizzate per le grandi scenografie architetturali immersive. Stark ha riaffermato con questo intervento il proprio know how tecnologico rivelandosi sicuramente come una fra le più efficaci soluzioni disponibili sul mercato per le grandi proiezioni architetturali nelle situazioni più complesse.

La trasmissione è andata in diretta per tre serate consecutive, in prime time, dal 14 al 16 maggio, con la regia di Duccio Forzano e Daniele Savi come direttore della fotografia. Le scenografie architetturali hanno visto l’intervento delle immagini coreografate dai designer Paolo Buroni e Sabine Lindner.

Cartello Lavori

“Quello che (non) ho”

“Quello che (non) ho”

  • Location: OGR – Officine Grandi Riparazioni (Torino)
  • Regia televisiva: Duccio Forzano
  • Direttore della fotografia: Daniele Savi
  • Scenografie dinamiche architetturali: Paolo Buroni, Sabine Linder (tecnologie Stark)

 

ILLUMINAZIONE DINAMICA ARCHITETTURALE

Turchia, Antalya. Resort Mardan Palace: luce dinamica a cinque stelle

L’architettura è intrattenimento. La contaminazione del sapere è una prerogativa dell’illuminazione: Coemar ha esteso la propria conoscenza nell’intrattenimento in un contesto dove show e architettura sono tutt’uno, collaborando attivamente ad un progetto
in cui – dalla hall all’anfiteatro, dal bar alla discoteca – ogni particolare nell’illuminazione di questo grande resort ha nella luce la protagonista assoluta con situazioni illuminotecniche dinamiche sia per colore sia per movimento.

Cartello Lavori

Turchia, Antalya. Resort Mardan Palace

Turchia, Antalya. Resort Mardan Palace
  • Committente: AST
  • Direzione lavori: AST
  • Lighting Design: AST
  • Installazione: AST, con supervisione di Coemar
  • Data inizio/fine lavori: 2008/2011
  • Tipologia apparecchi utilizzati: i & Pro Series; Infinity Series; Lite Led Series; Classic Luminaires Series; Avantgard Series;Elegance Series.

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Baku, Azerbaijan – Baku Flame Tower

Ufficialmente inaugurato con una cerimonia svoltasi alla presenza del presidente dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev, alla fine del mese di gennaio 2011, la fontana Baku Flame Tower è diventata un punto di riferimento per la capitale dell’Azerbaijan.

Baku – Flame Tower

Al centro della grande vasca della fontana, questa scultura ad elica in forma di fiamma, realizzata in acciaio inox lucidato a specchio e corredata di 1.600 m di cornice per il rivestimento vetrato, pesa più di 60 tonnellate ed è il fulcro del nuovo parco pubblico di recente costruzione sulla Hedar Aliyev Avenue, la strada principale che porta in città dall’aeroporto.

Progettata per resistere a venti molto forti e terremoti, la torre-fiamma simboleggia l’intima connessione di questo paese con il fuoco, in una realtà nazionale che ha il primato della produzione di gas metano. Oltre 1.500 moduli con sistemi LED sono stati fissati direttamente sul corpo della torre.

Gli apparecchi di illuminazione a LED necessari per questo straordinario progetto dovevano essere prima di tutto altamente flessibili, in una logica modulare per una installazione su una struttura di 30 metri di altezza collocata in una posizione esposta alle intemperie. Il committente Comune di Baku ha scelto di utilizzare una versione custom del sistema Graph-i-Code di Griven.

Cartello Lavori

1.572 moduli Graph-i-Code, per un totale di 8.688 singoli pixel corrispondenti al 26,064 canali DMX, gestiti da un sistema di controllo software e hardware di illuminazione, che si compone di 30 unità di output di interfaccia DMX (AL2026) e 1 Illuminazione Media Server (AL2025). Ogni linea DMX è stata isolata da 60 isolatori DMX (AL2085).

Griven ha anche fornito un pannello di controllo dedicato per la gestione sia dei collegamenti elettrici e degli effetti di luce. Il sistema di illuminazione dinamica è stato ulteriormente arricchito da 8 proiettori cambiacolori Kolorglobe 7000 MK2 (sempre di Griven).

ILLUMINAZIONE TOUR MUSICALE

“Believe” world tour di Celtic Woman

L’ensemble musicale femminile Celtic Woman è stato fin dalla sua fondazione nel 2004 un gruppo di grande successo, con la vendita di milioni di album, la partecipazione a speciali televisivi e la realizzazione di show sold out in tutto il mondo.

“Believe” world tour di Celtic Woman

Il tour 2012 vedrà un programma ambizioso di date negli Stati Uniti, in Europa e in Asia, e l’utilizzo di un nuovo impianto MAC Martin Professional con i nuovi MAC wash light Aura™ a luce LED.

Il lighting designer del tour è Tom Kenny, che ha lavorato con il gruppo per diversi anni. Kenny ha qui scelto e utilizzato il MAC Aura per la sua efficacia nel risolvere dal punto di vista della resa dei colori l’intera panoramica del set e gli abiti di scena e gli abiti da ballo assolutamente sorprendenti dei musicisti. I nuovi MAC wash light Aura™ sono dotati di due sistemi di colore indipendenti LED in un unico apparecchio. I due sistemi possono essere mescolati e abbinati per creare nuovi look ed effetti.

Cartello Lavori

“Believe” world tour di Celtic Woman

  • Service luci: Upstaging – Paul Costa e John Huddleston
  • Tour Lighting Director: Jim Mustapha
  • Lighting Designer: Tom Kenny
  • Lighting Programmer: Mike Appel
  • Costume Designer: Synan O’Mahony
  • Compositore musicale e Direttore: David Downes
  • Set Designer: Tom McPhilips
  • Coreografo: Darren Crosbie
  • Photo: Mike Appel

 

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