Artemide - Serie “Look at me”

Dagli ambienti domestici al contract

“Look at Me”. Le differenti versioni della serie (design: Alida Catella e Silvio De Ponte, per Artemide) (cortesia photo: Artemide)

La nuova famiglia di sospensioni Look at me di Artemide nasce da un lavoro a quattro mani dell’arch. Alida Catella e dell’arch. Silvio De Ponte, a definire un sistema versatile sul piano applicativi

I designer del sistema, arch. Alida Catella e arch. Silvio De Ponte

L’idea principale dei due progettisti – l’arch. Alida Catella e l’arch. Silvio De Ponte – era quella di realizzare conLook at Me” un prodotto adatto sia per gli ambienti domestici che per il contract.

Il concept si è mosso quindi in un primo momento attorno all’idea di un apparecchio verticale da terra, poi lavorando a stretto contatto con l’arch. Carlotta De Bevilacqua si è passati ad uno sviluppo orizzontale, perché più flessibile e di maggior utilizzo. La famiglia “Look at me” ha preso vita così dalla stretta collaborazione tra i due architetti ed Artemide, caratterizzata da prodotti con sospensioni singole, cluster o composte su binario.

Le fasi dell’engineering

Per il costruttore di Pregnana il confronto continuo con i designer è da sempre un asset fondamentale per tradurre le idee progettuali in veri e propri prodotti, grazie alle diverse e articolate competenze optoelettroniche, meccaniche, sui materiali e produttive presenti in azienda: in particolare, nel caso di ‘Look at me’, la scelta del materiale e delle geometrie del diffusore sono stati oggetto di importanti studi ottici sviluppati dai progettisti della struttura di Ricerca & Sviluppo dell’azienda.

‘Look at me’, si presenta quindi come un sistema ideale in ambito residenziale ma anche negli spazi pubblici, hotel, ristoranti e retail: elemento caratteristico sono infatti i particolari diffusori che – partendo da due differenti geometrie – si adattano alle particolari necessità progettuali dei vari ambienti in cui i sistemi possono essere inseriti.

Sul piano formale, i diffusori sono descritti dagli architetti come elementi in policarbonato scuro con “scalanature” in cerchi concentrici in grado di caratterizzare dal punto di vista estetico gli elementi stessi. La luce emessa dalla sorgente LED – posizionata nella parte alta della sospensione – viene catturata e controllata all’interno del cono del diffusore, creando particolari spirali luminose.

“Look at Me”. Il materiale e la geometria ottica del diffusore come punti di forza del sistema (design: Alida Catella e Silvio De Ponte, per Artemide) (cortesia photo: Artemide)

Dal punto di vista tecnico invece i diffusori si costituiscono come vettori essenziali e perfettamente studiati per garantire la massima efficienza e comfort luminosi grazie alla presenza di due lenti poste agli estremi del corpo del diffusore stesso: la luce emessa dal LED viene controllata all’interno del cono, ed il fascio luminoso che si viene a creare attraverso la lente primaria cade sulla superficie della lente inferiore aprendone così l’emissione.

L’emissione luminosa viene in questo modo ‘ritagliata’ con assoluta precisione per intercettare il profilo a scalini del diffusore ed animare con linee di luce il suo volume scuro. In termini di engineering si è scelto quindi di massimizzare le performance e ridurre gli sprechi evitando che il materiale del diffusore potesse assorbire la luce emessa e ‘disegnando’ con precisione il suo flusso luminoso all’interno con una lente che ne controlla l’emissione.

Versioni e configurazioni disponibili

Realizzata in alluminio e plastica, questa famiglia di sospensioni è disponibile in tre versioni: sospensione singola, cluster con tre sospensioni e sistema a binario. Sono disponibili due versioni di diffusore: 210 mm di diametro per 480 mm di altezza e 350 mm di diametro per 262 mm di altezza.

“Look at Me”, soluzione di configurazione a binario (design: Alida Catella e Silvio De Ponte, per Artemide) (cortesia photo: Artemide)

Nelle versioni cluster è possibile utilizzare cavi di lunghezze differenti per creare movimento alla composizione, mentre nella versione a binario cilindrico gli elementi possono essere collegati tra loro elettricamente senza avere geometrie predefinite. Sono disponibili tre lunghezze: 100, 200 e 300 mm.

L’unione tra più binari è una connessione di elettricità e dati e non un aggancio meccanico: questo particolare fa sì che il sistema sia estremamente versatile, in quanto da un solo punto di connessione elettrico si può distribuire la luce nello spazio per molti metri.

Nella versione track vi è inoltre la possibilità di controllare con Artemide APP ogni singolo elemento. Massima attenzione è stata quindi posta all’efficienza del prodotto per un bilancio energetico intelligente attraverso il particolare disegno ottico e sistemi di gestione avanzati.

“Look at Me”. Una delle configurazioni cluster (design: Alida Catella e Silvio De Ponte, per Artemide) (cortesia photo: Artemide)

In fase di installazione e composizione dei sistemi, non essendoci snodi meccanici, ma un semplice collegamento elettrico tramite cavo, sono facilmente realizzabili composizioni totalmente libere rispetto ad angoli e altezze di installazione.

La massima flessibilità compositiva risiede anche nel fatto che all’interno del track è possibile utilizzare altri prodotti Artemide (come Vector ) per realizzare performance di luce differenti.

In conclusione, “Look at Me” – con potenze dai 18 W della sospensione singola ai 50 W della configurazione cluster, e flussi luminosi compresi fra 1200 e 4500 lm, tc 3000 K, CRI 90 e un’efficienza di 90 lm/W – nasce come sistema aperto per potersi configurare secondo composizioni che seguono le necessità degli spazi e combinare fra loro i diversi elementi della famiglia e come tutti i prodotti Artemide è personalizzabile.

È in fase di certificazione e sarà presto disponibile in tutti i mercati.

(a cura di dott.ssa Lisa Marchesi, lighting designer – mldlab, Milano)

 

SERIE “LOOK AT ME”: LE CARATTERISTICHE DEL SISTEMA

‘Look at me’ è un sistema di prodotti estremamente versatile che si adatta perfettamente a differenti situazioni progettuali. Con due varianti di diffusore, gli apparecchi possono essere installati in forma singola, cluster o su binario.

Il diffusore in materiale plastico è il risultato di studi ottici di elevata precisione. Se la scelta formale dell’elemento diffusore mette in evidenza il mood residenziale, la particolare forma di connessione adottata tramite semplici cavi nella versione a binario e la duplice valenza di una luce molto tecnica e di alta precisione e insieme decorativa con distribuzioni luminose ben calibrate ne allargano le potenzialità applicative anche ai campi del contract e del retail.

Il sistema è caratterizzato da potenze che vanno dai 18 W della singola sospensione ai 50 W della configurazione cluster, da un flusso luminoso compreso fra 1200 e 4500 lm. Dimmerabili, con LED e temperatura colore 3000 K, CRI 90, fino al 75% di efficienza e 90 lm/Watt. IP20.

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