Amsterdam Light Festival - 7a edizione

Da Van Gogh alla nuvola di luce

Amsterdam Light Festival. OGE Group (Merav Eitan e Gaston Zahr), “Light a Wish” (courtesy: Amsterdam Light Festival)

Un appuntamento annuale quello dell’Amsterdam Light Festival che coinvolge nella realizzazione di opere luminose d’arte urbana artisti, light designer e architetti provenienti da diversi Paesi

La mostra di quest’anno ruota intorno al tema “The Medium is the Message”, “Il medium è il messaggio”, la famosa affermazione dello scienziato e filosofo canadese Marshall McLuhan, che teorizzava già nel 1964 nel mondo della comunicazione (cfr. ‘Understanding Media: The Extensions of Man’) la sostanziale coincidenza fra codice, il veicolo con il quale decidiamo di inviare un messaggio, ed il suo significato. Per questo gli artisti partecipanti – circa trenta opere selezionate dalla Giuria, su alcune centinaia di light concept proposti – hanno cercato di dare risposta alla domanda di quale ruolo giochi la luce in questa chiave e in che modo possa creare spazi altrimenti “invisibili”.

Per 53 giorni consecutivi, fino al 20 gennaio 2019, le opere degli artisti partecipanti verranno tutte illuminate contemporaneamente, mentre nel centro storico di Amsterdam sarà visitabile una mostra seguendo un itinerario percorribile con diversi mezzi, in barca, in bici o a piedi. Inoltre, per la prima volta quest’anno i visitatori potranno votare la loro opera d’arte di luce preferita. L’opera d’arte vincitrice fra quelle selezionate dal pubblico verrà presentata nell’ultimo fine settimana del festival.

Alcune delle opere presenti

“Starry Night” è l’interpretazione della famosa opera di Van Gogh realizzata da Ivana Jelic e Pavle Petrovic (Serbia). Il tema si riconduce direttamente al fatto che dall’inizio del 21 ° secolo, a causa dell’incremento dell’inquinamento luminoso, le notti stellate sono sempre meno visibili nelle aree urbane. L’installazione quindi è come un grande memo, e la loro notte stellata (artificiale), ci ricorda direttamente quello che stiamo perdendo.

Amsterdam Light Festival. Ivana Jelic e Pavle Petrovic, “Starry Night” (courtesy: Amsterdam Light Festival)

Il lavoro di amigo & amigo (Australia) – opera di Renzo B. Larriviere e Simone Chua – esplora invece la relazione tra forme delle sculture e illuminazione, attraverso la realizzazione di opere tecnicamente complesse. È il caso di “Parabolic Lightcloud”, una nuvola di luce fatta con colori, schemi e transizioni dinamiche molto d’effetto. Il concept sotteso dall’opera è quello di immaginare le emozioni umane e stimolare i visitatori a immaginare l’impatto degli impulsi esterni sulla nostra sfera personale di sentimenti e istinti. Questa installazione è formata da 1.000 luci LED e 800 m di corda in plastica riciclata, proveniente da bottiglie scartate.

Amsterdam Light Festival. Renzo B. Larriviere e Simone Chua, “Parabolic Lightcloud” (courtesy: Amsterdam Light Festival

La proposta di Groupe LAPS (Francia) – un collettivo che produce film e installazioni multimediali integrando spesso l’ambiente urbano nel loro lavoro – è una realizzazione in esclusiva per il festival del progetto, “Spider on the Bridge” si tratta di ottanta ragni di due metri ciascuno, che formano un gigantesco ragno sul ponte tra Herengracht e Amstel: gli effetti di luce danno l’illusione che le creature si muovano l’una sull’altra.


Amsterdam Light Festival. Groupe LAPS, ‘Spider on the Bridge’ (courtesy: Amsterdam Light Festival

I fondatori del gruppo israeliano OGE Group, Merav Eitan e Gaston Zahr sono i direttori artistici del Jerusalem Light Festival: il loro lavoro è caratterizzato dal modo potente nel quale è capace di suscitare emozioni. “Light a Wish” (vedi in apertura) ci presenta il momento nel quale un nostro soffio disperde nell’aria la lanugine di un dente di leone, e insieme ad esso l’espressione di un nostro desiderio. I due artisti Eitan e Zahr lasciano che questi ‘fiori’ luminosi fluttuino sopra de Herengracht, lasciando ad ognuno di noi la possibilità di esprimere a nostra volta un desiderio.

( a cura di Sanne Bredeveld – Coeberg Communicatie & Pr – Ufficio Stampa – Amsterdam Light Festival)

GLI ALTRI ARTISTI PARTECIPANTI

Alicia Eggert (Stati Uniti), Felipe Prado (Cile), Femke Schaap (Paesi Bassi), Frank Foole (Paesi Bassi), Frederike Top (Paesi Bassi), Gali May Lucas (Regno Unito), Marcus Neustetter (Sud Africa), Meke Vrienten della Breitner Academy (Paesi Bassi), Michela Bonzi (Italia), Peter Koros (Ungheria), Peter Snijder (Belgio), Peter Vink (Paesi Bassi), Piet Hume (Paesi Bassi), Sebastian Kite (Regno Unito), Serge Schoemaker (Paesi Bassi), Sjimmie Veenhuis (Paesi Bassi), Stefan Reiss (Germania), Teatro Metaphora (Portogallo), Tochka (Giappone), Tom Biddulph e Barbara Ryan (Regno Unito), UxU Studio (Taiwan/Cina), Yasuhiro Chida (Giappone) e Youichi Sakamoto dal 9 + 1 (Giappone)

A PROPOSITO DI AMSTERDAM LIGHT FESTIVAL

Ogni anno opere innovative di artisti, light designer e architetti provenienti da tutto il mondo illuminano il centro di Amsterdam durante il Festival. La settima edizione si svolge dal 29 novembre 2018 fino al 20 gennaio 2019.

L’accensione delle trenta opere di luce che partecipano quest’anno è in programma tutti i giorni dalle 17:00 alle 23:00.

La mostra può essere visitata in barca, in bicicletta o a piedi. Diverse compagnie di crociere offrono tour in barca per vedere le opere d’arte di luce.

 

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