Luce e Spettacolo

Con Mozart secondo Livermore l’opera diventa mobile

Wolfgang Amadeus Mozart, ‘Bastiano e Bastiana’ (regia e scenografie di Davide Livermore, luci di Antonio Castro) (cortesia: TIR – Teatro in Rivoluzione, Teatro Nazionale di Genova) (photo: Federico Pitto)

Una intelligente e innovativa lettura sul piano del concept e della tecnica di scena quella che il regista Davide Livermore sta realizzando con il singspiel ‘Bastiano e Bastiana’ di Wolfgang Amadeus Mozart nell’ambito della rassegna TIR – Teatro in Rivoluzione, promossa dal Teatro Nazionale di Genova, in collaborazione con Comune di Genova, Regione Liguria e IREN.

Il TIR con il palcoscenico mobile (cortesia: TIR – Teatro in Rivoluzione, Teatro Nazionale di Genova) (photo: Federico Pitto)

Il concept che presiede la messa in scena di questo spettacolo, ideato da Livermore, si basa sulla realizzazione di un teatro mobile tascabile, interamente adattato alle dimensioni di un TIR lungo 9 m e largo poco più di 2 m, che però – mediante un sistema idraulico – si sviluppa su se stesso come una scatola magica producendo agli occhi del pubblico un palcoscenico a tutti gli effetti, con una dimensione in larghezza di 15 m ed una profondità ed un’altezza di circa 8,5 m, equipaggiato di tutte le dotazioni tecniche necessarie alla messa in scena, quali parco luci, scenografie e i meccanismi per tutti i movimenti scenici richiesti nello spettacolo.

Questo format produttivo risponde così a un tempo alla necessità – assolutamente in sintonia con i tempi – di portare il teatro direttamente davanti allo spettatore, superando l’attuale e temporanea criticità posta dal contenitore, e dall’altro quello di esprimere al meglio l’idea insita nella mise en scene originale settecentesca, nella quale il teatro di poesia si fondeva con la musica e la scena attraverso l’occasione posta dalla storia e grazie all’approccio attoriale ai caratteri dei personaggi rappresentati dall’invenzione.

“Bastien und Bastienne”, opera in un atto in lingua tedesca, composta da Mozart a soli 12 anni, è un Singspiel (ovvero “recita cantata”) che alterna le parti recitate alle parti cantate (differenziandosi in questo dall’opera italiana, dove i recitativi sono cantati), la cui tradizione vuole composta su commissione del celebre medico e ipnotista Franz Anton Mesmer, ed eseguita nel giardino della sua residenza viennese il 1° ottobre del 1768.

Wolfgang Amadeus Mozart, ‘Bastiano e Bastiana’ (regia e scenografie di Davide Livermore, luci di Antonio Castro) (cortesia: TIR – Teatro in Rivoluzione, Teatro Nazionale di Genova) (photo: Federico Pitto)

In essa il gioco amoroso, i sentimenti, il desiderio, la magia si succedono strettamente avvinti in una serrata struttura musicale, e le scenografie – ideate dallo stesso Livermore – ne rappresentano un ideale e perfetto contrappunto.

Calibrato e molto efficace il cast dei cantanti in scena, dal tenore Valentino Buzza al baritono Jorge Eleazar e al soprano Giorgia Rotolo, così come l’esecuzione della partitura musicale da parte del Quintetto d’Archi del Teatro Carlo Felice.

I costumi sono stati realizzati da José Maria Adame, mentre il datore luci e light designer dello spettacolo è Antonio Castro, già stretto collaboratore di Livermore per le luci di ‘Rigoletto’ per la Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino e per numerose altre messe in scena, come ‘Un Ballo in Maschera’ per il Teatro Bolshoi a Mosca.

L’opera itinerante è in scena a Savona alla Fortezza del Priamar oggi 12 agosto, e verrà riproposta a Genova in Piazza della Vittoria il 15 agosto, sarà poi ancora in replica a Genova nel parco di Villa Bombrini il 19 e il 21 agosto e alla Fascia di Rispetto di Prà il 26 agosto, mentre il 1 settembre sarà a Santo Stefano Magra (SP) e il 5 settembre a Busalla (GE).

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