Karsten Ehling

Come cambierà il progetto di illuminazione nel futuro dell’illuminazione connessa?

 

Karsten Ehling

La digitalizzazione sta guadagnando notevole slancio nel settore dell’edilizia. Anche se questo settore, a causa dei cicli di investimento relativamente lunghi, è in ritardo rispetto ad altri settori – come quello automobilistico o industriale – è possibile vedere ora un crescente dinamismo.

La differenziazione e l’innovazione, i più importanti driver nel marketing, svolgono sicuramente un ruolo. Le aziende con un assetto globale ed esperienza nella digitalizzazione vedranno sicuramente i vantaggi e chiederanno nuove soluzioni.

Tuttavia, il fatto che al giorno d’oggi sia tecnologicamente possibile ottenere molto di più e che un gran numero di aziende di tecnologia dedicate all’ambito immobiliare stiano sviluppando il mercato dovrebbe avere perlomeno un effetto simile.

Questa fase iniziale della digitalizzazione, che ad un primo sguardo sembra essere la strada sbagliata, non è quindi ingiustificata. Il mercato è in fase di scoperta, sia in termini di conoscenze tecniche che applicative.

Il progettista dell’illuminazione deve affrontare il fatto che l’argomento della digitalizzazione atterra sul suo tavolo piuttosto per caso – dopo tutto, l’infrastruttura di illuminazione è la piattaforma ideale per misurare e monitorare un edificio.

BIO COMPANY, Berlino (courtesy image: Lichtvision)

Per garantire che l’illuminazione non venga ridotta ad un elemento funzionale, ma resti un elemento progettuale decisivo, è fondamentale quindi affrontare queste nuove sfide.

Negli sviluppi applicativi commerciali – a differenza delle abitazioni, dove il comfort è sempre in prima linea – la digitalizzazione è guidata principalmente dall’ottimizzazione e dall’automazione delle operazioni di costruzione, con lo scopo di aiutarci a conoscere e ottimizzare l’edificio e il suo uso tipico, sia dal punto di vista ergonomico che economico. Tutto questo è abilitato da una rete di sensori che registrano dati come occupazione dell’edificio, illuminazione, qualità dell’aria, temperatura, VOC e altri parametri.

Tuttavia queste informazioni da sole non possono essere “monetizzate”. Il fattore decisivo resta quindi nella valutazione e nelle istruzioni operative che ne risultano per la strategia da seguire – generate dall’intelligenza artificiale o da consulenti esperti in questo campo. Se i processi di lavoro diventano più efficienti, i dipendenti più efficaci, i tempi di inattività si riducono, è possibile mappare un caso aziendale e convincere tutti gli attori interessati.

Qui entra in gioco il lighting designer, che dovrà dare risposta a questi temi: le soluzioni ai requisiti, i modelli di business per la monetarizzazione, la scelta dei partner giusti per l’implementazione del progetto dovranno essere discussi e inseriti in una progettazione integrata.

Diversamente, saranno altri a completare questo step, in quanto l’illuminazione è solo un mezzo per raggiungere un fine: una parte della soluzione IoT e non viceversa. Con tutte le conseguenze per il progetto: in questo modo per noi lighting designer la porta d’accesso resterebbe aperta.

Karsten Ehling, Managing Director and Founding Partner Lichtvision Design Berlin | Hong Kong | London

 

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