Alessandria - Il nuovo Ponte “Cittadella”

Un Arco di luce sulla pianura

 

Alessandria, nuovo Ponte “Cittadella”. Vista notturna a livello della piattaforma pedonale (courtesy photo: Emanuele Villa)

Il nuovo ponte “Cittadella” ad Alessandria, un progetto dell’architetto americano Richard Meier, gestito in Italia dallo studio Dante O. Benini Architects, sostituisce il precedente in mattoni e pietra della fine del XIX sec, abbattuto nel 2009 e nasce con l’obiettivo di costituirsi a un tempo come spazio pubblico e elemento fisico di raccordo fra le due sponde del fiume Tanaro. Nell’articolo, proponiamo ai nostri lettori l’interessante progetto architettonico e illuminotecnico

Il concept architettonico

Richard Meier & Partners Architects LLP New York, NY

Durante l’alluvione di Alessandria nel 1994 non solo il livello dell’acqua raggiunge la carreggiata, ma anche i piloni del vecchio ponte “Cittadella” si comportano in pratica come una diga.

Il design architettonico pensato per il nuovo manufatto nasce per risolvere questo problema, nel riconnettere il tessuto della città moderna con il complesso monumentale della “Cittadella”, fortezza di costruzione sabauda del XVIII sec e patrimonio mondiale UNESCO, attualmente in stato di parziale abbandono e degrado.

Oltre ad una nuova gestione del flusso naturale del fiume Tanaro, il progetto del nuovo Ponte si è posto quindi nell’ottica di catalizzare la conservazione della grande fortezza e il suo futuro riutilizzo, aspirando a diventare un nuovo spazio pubblico per i cittadini di Alessandria, con percorsi paralleli separati per i pedoni e la circolazione veicolare.

La passerella pedonale diventa così effettivamente una piazza pubblica, attraverso la quale la vita pubblica e civile della città può trovare una nuova relazione positiva con il fiume. Il lato veicolare del ponte forma una linea curvata fortemente al nord, e come contrappeso a questo arco, l’arco di circa 30 m del ponte è curvo a sud. Il peso del ponte pedonale aiuta a mantenere l’equilibrio, e con le curve opposte, crea una disposizione dinamica.

Alessandria. La silhouette notturna del ponte vista dal fiume Tanaro. In evidenza, il contenimento dei fasci luminosi nel profilo architettonico del manufatto (photo: E. Villa)

Ponte ‘Cittadella’: l’impatto strutturale e formale

Monica Lirosi – Senior Architect-Project Director – Dante O.Benini & Partners/ Architects – Milano

La nuova infrastruttura che collega le due sponde del circuito urbano della città di Alessandria, lungo il fiume Tanaro, si propone come un manufatto capace di connettere la funzionalità veicolare dei due ambiti opposti, ma anche di rappresentare, attraverso l’ ampia e sinuosa passerella lignea, un ambito di aggregazione e sinergica affiliazione alla città a vantaggio dell’intera collettività.

Sotto il profilo morfologico la corrispondenza simmetrica eppur articolata dei due impalcati, rispetto al vorticoso vuoto centrale aperto ad ogiva sul fiume, genera una rastrelliera cadenzata a crociera di pieni e vuoti che, collegati da una rete geometrica di sottili cavi verticali inclinati, si connette al profilo curvilineo e armonico dell’arco.

L’impianto cosi impostato e l’impatto che il sistema di illuminazione produce su di esso, crea un magnifico punto di riferimento notturno, una nitida e stagliata silhouette e un effetto luminoso che conferisce forza al volume nelle porzioni basse, elevazione al manufatto attraverso sottili fasci di luce e immersione nell’ impeto dell’ acqua sottostante grazie all’ausilio di particolari proiettori che ne delineano tutti i profili.

La potenza del ritmo architettonico, il gioco asimmetrico delle forme, l’antitesi armonica delle proporzioni, i movimenti di luce e ombra e l’espressione materica consegnano al contempo alla città una struttura dal valore monumentale e dall’attrazione dinamica.

Gli speroni di appoggio rivestiti da una mappa di pannelli prefabbricati altamente performanti e il colore bianco dominante delle carpenterie, contrapposto al cromatismo caldo del pavimento ligneo della passerella pedonale, sublimano l’esperienza dell’osservatore sollecitando la sua capacità di immergersi e attraversare un’opera contemporanea.

Il progetto illuminotecnico

ENEL-Sole

Il nuovo ponte presenta un’unica campata di 191,10 m, in cui sono riconoscibili tre elementi distintivi: l’arco, le travi diaframma, la piattaforma pedonale e quella stradale.

Rendering con vista d’insieme del progetto (cortesia: ENEL Sole)
Progetto illuminotecnico. Rendering a falsi colori (cortesia: ENEL Sole)

Le due piattaforme sono separate tra di loro e curvate attorno a uno spazio vuoto centrale a “forma di mandorla” (travi diaframma).

L’arco, alto circa 30 m e collocato approssimativamente lungo l’asse centrale, è inclinato verso la piattaforma pedonale. La carreggiata stradale è formata da tre corsie veicolari, mentre la piattaforma pedonale è realizzata con una pavimentazione in legno.

Progetto illuminotecnico. Posizionamento dei proiettori: le scelte di posizionamento per le “travi diaframma” che raccordano le piattaforme stradale e pedonale del ponte (cortesia: ENEL Sole)

Lo spazio vuoto centrale, è il principale elemento dell’infrastruttura: ha la valenza di dividere sia fisicamente che funzionalmente il percorso pedonale da quello carrabile; da qui è visibile l’acqua del fiume che scorre. Ma la sua utilità è anche quella di far sì che l’aria venga ossigenata e purificata, creando una barriera sonora e climatica tra le due zone del ponte.

Il progetto illuminotecnico è stato sviluppato per esaltare le peculiarità architettoniche del ponte ed è pensato per seguirne il movimento valorizzando le linee dinamiche dell’architettura ideata dall’architetto Richard Meier. Particolare attenzione è stata posta al contenimento dell’impatto visivo delle apparecchiature prevedendo l’assenza di pali o elementi verticali lungo il ponte per non alterare la percezione complessiva della struttura.

Le linee guida progettuali hanno tenuto in conto quale prerequisito nella scelta del colore della luce e della temperatura colore da adottare per i nuovi apparecchi a luce LED una tc di 4000 K con spettro cromatico coerente con i colori dell’architettura, con la minimizzazione dell’impatto visivo degli apparecchi grazie al loro inserimento in aree dedicate e attraverso verniciatura eseguita con lo stesso bianco RAL 9010 utilizzato dalla struttura e dagli elementi costruttivi del ponte.

Sono stati installati in tutto 94 proiettori a LED dall’elevata resa cromatica. Gli apparecchi di illuminazione (di ERCO), oltre ad essere regolabili in intensità, sono dotati di sistema di gestione DALI (Digital Addressable Lighting Interface), per il controllo, la gestione di differenti scenari luminosi (Illuminazione funzionale: sede stradale e percorso pedonale; Illuminazione architetturale: contemporaneità tra arco, stralli e travi diaframma; Illuminazione d’accento: singolarmente arco o stralli o travi diaframma) e la programmazione flessibile e dinamica dell’impianto di illuminazione. Il sistema è predisposto per la gestione da remoto tramite dispositivi portatili come tablet o PC, grazie ad una APP appositamente ideata.

Un’immagine notturna di una delle travi con uno dei proiettori utilizzati (courtesy photo: E. Villa)

Per garantire un’uniformità illuminotecnica e visiva all’architettura dell’arco, con un dislivello totale che arriva a 34 m d’altezza, sono stati utilizzati proiettori con ottiche differenziate a seconda del punto di installazione e della porzione di illuminare (esattamente, della serie “Lightscan”, nella potenza di 48 W, con 12 apparecchi con ottica Spot, 16°; 18 apparecchi con ottica Flood, 28°; 10 con ottica Wide Flood, 46° e 28 con ottica Oval Flood.

Sono inoltre presenti, sempre della serie “Lightscan”, nella potenza di 72 W, altri 13 apparecchi corredati di ottica Oval Flood, mentre sono stati utilizzati anche n. 13 apparecchi della serie “Grasshopper” con potenza da 8 W, corredati di ottica Narrow Spot): la passerella pedonale con sezione variabile da 7 a 13 m ha infatti imposto fasci differenziati di luce.

I proiettori sono fissati su staffe di supporto movimentabili sui tre assi (x,y,z), a compensare l’inclinazione variabile dell’arco e garantire a ciascun proiettore un’emissione luminosa adeguata, mentre gli apparecchi utilizzano ottiche rotosimmetriche con angoli di apertura differenziati (16, 28 e 46°).

La massima potenza complessiva dell’impianto è di circa 5 kW, con costi di manutenzione contenuti per una vita utile prevista di circa 15 anni.

Progetto illuminotecnico. Un’immagine notturna con vista da sotto dal livello del fiume (cortesia: ENEL Sole)

Sotto il profilo del controllo l’impianto di illuminazione è stato realizzato prevedendo la parzializzazione dei proiettori su 4 linee di alimentazione in modo da garantire una continuità d’impianto anche in caso di guasto temporaneo sui singoli circuiti (2 linee per i proiettori dedicati all’illuminazione stradale e 2 linee dedicate per l’illuminazione pedonale).

Progetto illuminotecnico. Posizionamento dei proiettori: un’immagine per presentare le differenti tipologie di apparecchi e ottiche utilizzati per l’arco del ponte (cortesia: ENEL Sole)

L’illuminazione del ponte della Cittadella ha richiesto circa due anni di lavoro, dalla progettazione alla realizzazione; il risultato finale è un impianto in grado di valorizzare la struttura architettonica ottenendo allo stesso tempo un importante risparmio energetico, con una riduzione dei costi di energia stimata intorno al 60/70%, rispetto ad una soluzione tradizionale di impianto.

(Richard Meier & Partners Architects LLP – New York, NY; arch. Monica Lirosi – Senior Architect-Project Director –  Dante O.Benini & Partners/ Architects – Milano; ENEL-Sole)

 

ALESSANDRIA – PONTE “CITTADELLA”

Un’immagine del vecchio Ponte “Cittadella”
Una vista aerea d’insieme del nuovo Ponte (cortesia: ENEL Sole)

Progettazione: 1998-2002

Realizzazione: 2013-2016

Progettazione architettonica: Richard Meier & Partners Architects LLP – New York

Architetti responsabili: Richard Meier, John Eisler, Dukho Yeon

Project Architect: Simone Ferracina

Project Team: Alfonso d’Onofrio, Jim Sawyer, Matteo Pericoli

Direzione Lavori – Studio di Architettura associato: Dante O. Benini & Partners Architects – Milano

Responsabili della progettazione: Dante O. Benini, Luca Gonzo, Monica Lirosi

Committente: Comune di Alessandria

Responsabile Unico del Procedimento: ing. M. Neri

Progettazione strutturale preliminare: Arup – Mark Roche, John Beckwith Smith, Gregory Hodkinson

Fase di installazione dell’impianto di illuminazione del nuovo Ponte (cortesia: ENEL Sole)

Ingegneria strutturale esecutiva: Seteco Ingegneria Srl – Pierangelo Pistoletti

Lighting Design: Fisher Marantz Stone

Progetto illuminotecnico: Enel Sole Srl

Apparecchi di illuminazione: Erco

General Contractor: Itinera Spa

Strutture in acciaio: Cimolai Spa

Principali materiali utilizzati: acciaio, alluminio, calcestruzzo bianco prefabbricato, pavimentazione pedonale in massello di legno di Mogano

Lunghezza: circa 185 m

Altezza dell’arco: circa 32,5 m

Costo: € 14.450.000,00

 

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