Smart Lighting e Smart City

AGSM Lighting. Dai LED alla rivoluzione Smart

Verona, Porta Palio. Rendering con lo studio sullo stato attuale con il colore ricercato per la nuova illuminazione a luce LED (cortesia: AGSM Lighting)

Verona sta cambiando volto. La scenografica architettura di una città patrimonio mondiale dell’Unesco – già oggi una delle mete principali per il turismo in Italia – conoscerà una nuova stagione, fatta di luce, di valorizzazione, di riscoperta di angoli e scorci di grande interesse, ed anche di una maggiore e diffusa sicurezza. Il tutto, in una chiave di grande sostenibilità con un fortissimo risparmio in termini di emissioni di gas serra e di riduzione dell’inquinamento luminoso

Per la città di Verona quella che si prepara è  la “terza rivoluzione” dell’illuminazione pubblica a Verona. Un ambito – quello della luce pubblica – che vede la città veneta, e la sua multiutility, sempre in prima fila fra gli innovatori delle tecnologie e nell’ampliamento del servizio. Non a caso, in poco più di un secolo AGSM Lighting è stata capace di triplicare le ore di illuminazione garantite ai cittadini.

La prima rivoluzione risale agli Anni Ottanta del secolo scorso con la sperimentazione prima e l’introduzione poi, anticipando tutti in Italia, della tecnologia con lampade al sodio ad alta pressione, sostituendo le 25mila lampade dell’epoca. Un primato riconosciuto, e premiato, a livello europeo.

La seconda è quella attuale, con il passaggio delle 37mila lampade che oggi danno luce a Verona alla tecnologia LED, ponendo attenzione al patrimonio paesaggistico e storico attraverso ricercate gradazioni nella temperatura colore delle luci e una particolare attenzione rivolta alla sicurezza dei cittadini.

Verona. Rendering di studio sullo stato attuale con la resa colore ricercata con la nuova illuminazione a luce LED pensata per Porta San Zeno (cortesia: AGSM Lighting)

Dopo questa rivoluzione – e stiamo già sperimentando le prossime soluzioni – la nuova evoluzione del sistema doterà la città di un’infrastruttura in grado di connettere e dialogare con le migliaia di dispositivi che l’Internet of Things (IoT) metterà a disposizione per il governo e la gestione della città. È una rivoluzione che vede le reti (canalizzazioni) e le infrastrutture (pali) del sistema di pubblica illuminazione acquisire un ruolo centrale, come testimonia l’ottima diffusione del servizio cittadino di Wi-Fi che poggia proprio sulla nostra infrastruttura.

Gli scenari in divenire

Nell’attesa che questa terza rivoluzione diventi pratica quotidiana, guardiamo cosa porterà la seconda: il passaggio alla tecnologia LED unisce allo stato dell’arte del settore anche un’attenzione fortissima all’immagine, alla valorizzazione di Verona come città d’arte attraverso un uso calibrato e mirato del “colore” della luce diffusa.

Verona, Corso di Porta Nuova. Rendering con lo studio della possibile nuova illuminazione a luce LED (cortesia: AGSM Lighting)

L’illuminazione diventa così sempre più una componente dell’arredo urbano per rendere più bella l’intera città e sempre più “magici” i suoi angoli più belli.

In questa direzione, saranno molte le aree oggetto di iniziative di valorizzazione: l’Arena con Piazza Bra, le quattro porte monumentali della cinta muraria storica urbana (Porta Nuova, Porta Vescovo, Porta Palio e Porta San Zeno) più un intervento specifico per Corso Porta Nuova, la principale via d’accesso al Centro storico dove è impellente portare più luce valorizzando le architetture e la componente arborea del viale.

Infine, non ultimo, il tema della sicurezza: particolare attenzione è stata posta per aumentare la visibilità nelle strade a maggior traffico e aumentare la sicurezza “passiva” nei quartieri eliminando le zone d’ombra o meno servite. Nessuna area della città è stata dimenticata o trascurata e in meno di un anno tutto questo sarà realtà.

La nuova illuminazione rispetta in pieno tutti i nuovi standard fissati per combattere e ridurre l’inquinamento luminoso, eliminando le dispersioni e studiando attentamente ogni prospettiva della città, con un’attenta considerazione del colore della luce.

Tutta Verona, quindi, trarrà beneficio da questa evoluzione tecnologica che arriva grazie ad un project financing del Comune, vinto all’inizio di quest’anno da AGSM Lighting che per i prossimi 18 anni curerà l’illuminazione della città con un investimento di oltre 10 milioni di € e che, soprattutto, è stato ideato, progettato, sviluppato ed attuato inhouse dai tecnici di AGSM Lighting: la summa delle competenze acquisite da questo staff che cura la I.P. di 13 Comuni del Veronese e che ha un ambizioso piano di sviluppo con 34 milioni di investimenti programmati sino al 2021, con un’ampia serie di interventi previsti sul territorio.

Un valore sempre più importante per le realtà urbane – non soltanto per gli obblighi dell’agenda europea in materia di energia e riscaldamento globale, ma anche per migliorare la vivibilità delle nostre città – sta nel risparmio di energia e nella riduzione delle emissioni di gas serra. Il lavoro di AGSM Lighting comporterà una contrazione dei consumi energetici di ben 15.076.612 kWh, il 65% in meno dell’energia utilizzata attualmente: in pratica, i consumi annui medi di 5584 famiglie. La CO2 non immessa in atmosfera sarà pari a 6483 tonnellate; meno energia consumata significa meno materia prima consumata, in questo caso ben 2819 TEP (tonnellate equivalenti petrolio).

Questi risparmi permetteranno alla Municipalità di ridurre i costi e di destinare le risorse così ottenute ad ulteriori servizi: un esempio concreto del ruolo che le multiutility hanno storicamente sempre svolto e che potranno svolgere ulteriormente nel futuro fornendo servizi sempre più vicini alle persone nelle loro nuove esigenze.

(a cura di Filippo Rigo, presidente di AGSM Lighting – Verona)

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I PONTI

Una nuova stagione si prospetta anche per i ponti di Verona. AGSM Lighting ha affidato al Politecnico di Milano – Polo territoriale di Mantova un programma di ricerca per la progettazione di nuovi sistemi di illuminazione per la valorizzazione dei ponti della città di Verona.

La ricerca è partita da un’analisi storica, dallo studio delle funzioni da essi svolte, e porterà alla redazione di nuovi progetti di valorizzazione degli elementi compositivi dei manufatti (architettonici e materiali, decorativi, pittorici, scultorei), nonché delle relazioni con l’ambiente urbano e il paesaggio, attraverso l’uso della luce.

Saranno interessati i ponti: Diga del Chievo, Ponte Catena, Ponte del Risorgimento (progettato dall’architetto Pier Luigi Nervi), Ponte di Castelvecchio, Ponte della Vittoria, Ponte Nuovo, Ponte Navi, Ponte Garibaldi e Ponte Pietra.

La responsabilità dell’esecuzione del programma è affidata al Pro-Rettore Federico Bucci, titolare della Cattedra UNESCO in Pianificazione e Tutela Architettonica nelle Città Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

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E-MOBILITY, FRA SMART CITY E SMART LIGHTING

L’impegno sulla e-mobility portato avanti dal gruppo AGSM, e da AGSM Lighting che è la sua società focalizzata sulla Smart City, comprende tanto le strutture per le vetture elettriche che le biciclette a pedalata assistita, uno dei segmenti a più forte crescita della mobilità in Italia.

Il Presidente di AGSM Lighting Filippo Rigo accanto al punto di ricarica e-bike AGSM al Rifugio Scalorbi sulle Piccole Dolomiti (cortesia: AGSM Lighting)

Il piano triennale che si completerà nel 2021 – con importanti effetti anche di economia circolare come testimonia la nuova stazione di ricarica AGSM al Rifugio Scalorbi, sulle Piccole Dolomiti, che utilizza esclusivamente energia da fotovoltaico prodotta in loco – raggiungerà 100 punti di ricarica veloce a 22 KWh basato su un sistema misto di colonnine e di pali di illuminazione Smart in grado di servire tanto la ricarica veloce delle autovetture che lo sviluppo di nuovi servizi: dal controllo in remoto alle future applicazioni IOT.

Ad oggi è stato completato quasi un terzo del percorso: sono attive ben 10 colonnine di ricarica veloce a doppio punto sulle 40 preventivate e sono attivi due nuovi pali della luce che consentono la ricarica per le vetture elettriche sui 20 preventivati.

Ancora più significativi i dati relativi all’utilizzo della rete per la mobilità elettrica: ben 4mila nel corso di un anno, con oltre 600 utilizzatori registrati e 75mila KWh distribuiti. Degli utenti registrati, ben un terzo è un turista a conferma della leva che può rappresentare una rete distributiva moderna per la e-mobility come fattore competitivo di un territorio.

 

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