Luce per eventi

A Torino la XXIIIesima edizione di LUCI D’ARTISTA

Torino. Luci d’Artista. L’installazione luminosa ‘Tappeto Volante’ diDaniel Buren in piazza Palazzo di Città, nella quale centinaia di cavi d’acciaio paralleli reggono una ‘scacchiera’ di lanterne cubiche basata su colori primari, il bianco il rosso e il blu (courtesy photo: Comune di Torino)

Ritorna a Torino la rassegna “Luci d’Artista”, giunta quest’anno alla sua XXIIIesima edizione. Un progetto a cura della Città di Torino realizzato da IREN Smart Solutions e Fondazione Teatro Regio Torino, con il sostegno di IREN S.p.AFondazione Compagnia di San PaoloFondazione CRT.

Nata nel 1998 come esposizione di installazioni d’arte contemporanea pensate con la luce en plein air nello spazio urbano, si è arricchita nel 2018 di un percorso educativo-culturale che ha favorito l’incontro tra il pubblico e le opere.

Anche per questa edizione, fino al 10 gennaio 2021, le opere e installazioni artistiche di luce troveranno collocazione in luoghi significativi del territorio urbano e  per il pubblico sarà possibile vedere in totale 26 opere (tra allestimenti temporanei e permanenti), dei quali 14 nel centro urbano e 12 nelle altre Circoscrizioni.

Nel centro urbano le opere visibili sono:

  • ‘Cosmometrie’ di Mario Airò in piazza Carignano
  • ‘Tappeto Volante’ di Daniel Buren in piazza Palazzo di Città
  • ‘Regno dei fiori: nido cosmico di tutte le anime’ di Nicola De Maria in piazza Carlina
  • ‘Giardino Barocco Verticale’ di Richi Ferrero in via Alfieri 6 (Palazzo Valperga Galleani)
  • ‘L’energia che unisce si espande nel blu’ di Marco Gastini nella Galleria Umberto I (opera permanente)
  • ‘Planetario’ di Carmelo Giammello in via Roma
  • ‘Migrazioni (Climate Change)’ di Piero Gilardi nella Galleria San Federico
  • ‘Cultura=Capitale’ di Alfredo Jaar in piazza Carlo Alberto (opera permanente)
  • ‘Doppio passaggio (Torino)’ di Joseph Kosuth sul ponte Vittorio Emanuele I (opera permanente)
  • Luì e l’arte di andare nel bosco’ di Luigi Mainolfi in via Carlo Alberto
  • ‘Il volo dei numeri’ di Mario Merz sulla Mole Antonelliana (opera permanente)
  • ‘Vento Solare’ di Luigi Nervo in piazzetta Mollino
  • ‘Palomar’ di Giulio Paolini 
  • ‘Noi’ di Luigi Stoisa in via Garibaldi.
Torino. Luci d’Artista. ‘Palomar’ di Giulio Paolini, in Via Po. Un antico atlante astronomico costellato da pianeti inscritti in forme geometriche che culmina nella profilo di un acrobata in equilibrio su un cerchio (courtesy photo: Comune di Torino)
Torino. Luci d’Artista. ‘Il Volo dei Numeri’ di Mario Merz, sulla Mole Antonelliana. Opera permanente (courtesy photo: Comune di Torino)

Nelle altre circoscrizioni vedremo: in Piazza Livio Bianco (Circoscrizione 2)  ‘Ice Cream Light’ dell’artista berlinese di adozione Vanessa Safavi, mentre nell’area pedonale di via Di Nanni (Circoscrizione 3) ‘Volo su…’ di Francesco Casorati; nella stessa circoscrizione, in Borgata Lesna, quest’anno è visibile anche ‘My noon’ del tedesco Tobias Rehberger, nel cortile dell’Istituto Comprensivo King-Milain via Germonio 12.

In Circoscrizione 4 in Piazza Risorgimento sono visibili le panchine ‘Illuminated Benches’ di Jeppe Hein, mentre in piazza Eugenio Montale (Circoscrizione 5) è visibile ‘L’amore non fa rumore’ di Luca Pannoli.

Torino. Luci d’Artista. In piazza Eugenio Montale (Circoscrizione 5) è visibile ‘L’amore non fa rumore’ di Luca Pannoli (courtesy: Comune di Torino) (photo: Redazione WEB)

Nella Circoscrizione 6 in Piazza Foroni, Le Vele di Natale’ di Vasco Are mentre in piazza della Repubblica (Circoscrizione 7) si riaccende ‘Amare le differenze’ di Michelangelo Pistoletto. 

Nella Circoscrizione 8, saranno visibili altre due opere permanenti, ‘Luce Fontana Ruota’ di Gilberto Zorio, nel laghetto di Italia ’61 (in corso Unità d’Italia) e ‘Piccoli Spiriti Blu’ di Rebecca Horn, al Monte dei Cappuccini.

Inoltre si potranno vedere due opere temporanee, ‘Concerto di Parole’ di Mario Molinari, collocata in prossimità dell’Ospedale Regina Margherita (piazza Polonia, all’altezza dell’uscita del sottopasso di corso Spezia) e ‘Ancora una volta’, realizzata con materiali ecosostenibili e sorgenti luminose a basso consumo dall’artista piemontese Valerio Berruti nell’area pedonale di via Monferrato (lato Chiesa della Gran Madre).

Nell’itinerario urbano i visitatori potranno avere anche l’opportunità di visitare anche altre installazioni di luce integrate nel percorso come ‘L’Albero del PAV’ di Piero Gilardi, presso il Parco Arte Vivente (in via Giordano Bruno 31, Circoscrizione 8) o l’installazione luminosa site specific ‘α-CROMACTIVE’ di Migliore+Servetto Architects (presso il Grattacielo Intesa Sanpaolo, in Corso Inghilterra 3, Circoscrizione 3).

Torino. Parco Arte Vivente. (via Giordano Bruno 31, Circoscrizione 8). ‘L’Albero del  PAV’ di Piero Gilardi (courtesy photo: Comune di Torino)
Torino. L’installazione luminosa site specific ‘α-CROMACTIVE’ di Migliore+Servetto Architects, un’opera dinamica, un’onda di colore sensibile ai mutamenti della luce. (presso il Grattacielo Intesa Sanpaolo, in Corso Inghilterra 3, Circoscrizione 3) (courtesy: Comune di Torino) (photo: Michele D’Ottavio)

In aggiunta in Piazza XVIII dicembre, presso la Stazione di Porta Susa (Circoscrizione 1) sarà possibile visitare la scultura ‘Sintesi 59’ di Armando Testa ( con progetto di illuminazione a cura di IREN), mentre al Castello del Valentino (Corte d’Onore, viale Pier Andrea Mattioli 39) (Circoscrizione 8), ‘Luce in Cattedra/Polito in Light’, un progetto a cura di un team studentesco in collaborazione con il con il LAMSA – Laboratorio di Analisi e Modellazione dei Sistemi Ambientali del Politecnico di Torino.

Torino. Stazione di Porta Susa (Circoscrizione 1). ‘Sintesi ’59’, di Armando Testa, una sfera e una mezza sfera di acciaio nero, di circa 5 metri di altezza (progetto di illuminazione a cura di IREN) (courtesy photo: Comune di Torino)

Per finire, altre quattro installazioni: la prima con il monumento ‘1706’ di Luigi Nervo (tra le vie Pianezza e Foglizzo, Circoscrizione 5); la seconda alla Fabbrica delle E (con l’installazione luminosa ‘Così mi parve da luce rifratta’, in Corso Trapani 91, Circoscrizione 3); la terza con ‘L’albero orizzontale di Piazza Montale’ e la quarta con il ‘Presepio’ di Emanuele Luzzati, al Borgo Medievale del Parco del Valentino.

Con il progetto “Luci d’Artista” la città di Torino continua ad essere membro attivo della rete L.U.C.I. (Lighting Urban Community International) e l’Unione Europea ha recentemente ammesso a finanziamento il progetto LAIPS – Light Art in Public Spaces, i cui partner sono L.U.C.I. (capofila) e le città di Torino, Oulu (FI) e Lyon (F).

Sono tra l’altro in via di realizzazione le attività formali e organizzative necessarie per l’avvio del progetto che mira a rafforzare le capacità delle città europee nel campo delle installazioni permanenti di arte luminosa negli spazi pubblici. A tutto ciò si unirà anche la creazione di una nuova APP Light & Art per smartphone.

In collaborazione con gli esperti dei musei, le fondazioni d’arte e la partecipazione di scuole e associazioni che aiuteranno il pubblico a cogliere le diverse visioni poetiche espresse dalle opere, l’esposizione propone gli ‘Incontri Illuminanti con l’Arte Contemporanea’ 

La difficile situazione determinata dall’emergenza Covid-19 ha portato ad ampliare questo il progetto. Infatti sono cresciuti il numero degli autori, le aree di intervento e l’arco temporale delle attività di formazione e di laboratorio (da novembre 2020 ad aprile 2021) e uno degli obiettivi di è mettere in connessione le opere nello spazio pubblico con la loro fruibilità nello spazio virtuale (digitale) per creare un momento di grande partecipazione collettiva, sia nella dimensione locale, sia in quella globale (virtuale).

Quest’anno il progetto di ‘Incontri Illuminanti con l’Arte Contemporanea’ che ha come titolo ‘Nuovi Equilibri’ è promosso dalla Città di Torino in cooperazione con la Fondazione Teatro Regio Torino e trova la collaborazione con il Dipartimento Educazione della GAM, le Attività Educative e Formative del PAV Parco Arte Vivente (Centro sperimentale d’arte contemporanea), il Dipartimento Educazione della Fondazione Merz e quello di Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea.

 

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