Musei interattivi

A Roma apre il MIAC – Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema

MIAC – Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema

Ha aperto al pubblico a Roma pochi giorni prima di Natale il MIAC, il nuovo Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema, presso gli Studi di Cinecittà. Si tratta del primo museo multimediale, interattivo e immersivo interamente dedicato al genere nella Capitale, un museo interamente rivolto a raccontare la storia e l’evoluzione dell’arte più potente nata oltre un secolo fa, quella delle immagini in movimento: Cinema, Televisione, Tecnologia Digitale della Realtà Virtuale e Aumentata, Videogioco, in un itinerario  lungo gli ultimi 120 anni e proiettato verso il futuro.

Il MIAC (finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo; realizzato da Istituto Luce-Cinecittà in partnership con Rai Teche e CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia in collaborazione con: Cineteca di Bologna, AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Museo Nazionale del Cinema di Torino, Fondazione Cineteca Italiana, Cineteca del Friuli, Mediaset, con il Patrocinio di SIAE) è stato affidato alla cura di Gianni Canova, storico del cinema e docente universitario, di Gabriele D’Autilia, storico della fotografia e docente universitario di studi visuali, di Enrico Menduni, storico dei mass media e docente universitario, e di Roland Sejko regista.

L’allestimento espositivo è stato invece ideato, progettato e curato da NONE collective, mentre la progettazione degli spazi è a cura dell’architetto Francesco Karrer.

All’interno degli Studi di Cinecittà, il MIAC – Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema occupa una superficie espositiva di 1650 metri quadri all’interno  dell’edificio realizzato da Gino Peressutti nel 1937 e destinato a laboratorio di sviluppo e stampa, laboratorio meccanico, deposito pellicole, e ristrutturato nel 1975.

Questi spazi tornano ospiteranno nuovamente la pellicola: la materia prima del Museo è formata da centinaia di film e filmati d’archivio (dell’Istituto Luce e delle Teche Rai, e degli archivi partner), documenti, fotografie, interviste, sigle, backstage, grafiche, radio… trasformata in contributi immersivi grazie a installazioni interattive, videoarte e linguaggi transmediali.

MIAC – ‘Emozione del Cinema’ (photo credits: Cristina Vatielli – NONE Collective)

Il percorso del MIAC si sviluppa in 12 ambienti tematici principali: nel primo, Timeline, su una parete di oltre trenta metri in un graffito animato possiamo leggere, vedere, toccare date ed eventi della storia dell’audiovisivo in Italia, dal pre-cinema a oggi.

In un secondo ambiente, un Tavolo interattivo recupera nel concept il rullo originale di oltre 40 metri che per decenni ha trasportato in queste sale le pellicole per le lavorazioni e che oggi è invece veicolo elettronico dei pensieri scritti dai visitatori su schermi luminosi.

Tra gli altri ambienti, la Sala Storia ci propone l’interpretazione della nostra storia attraverso Cinema e TV. E tanti altri i capitoli tematici proposti dall’itineario di visita, fra i quali quelli dedicati al tema della Lingua, del Potere, del Paesaggio, e ad uno spazio dedicato ai Maestri.

MIAC – ‘Sala Storia’ (photo credits: Cristina Vatielli – NONE Collective)
MIAC – ‘Sala Paesaggio – Eros – Commedia – Cibo – Merce’ (photo credits: Cristina Vatielli – NONE Collective)

Il nuovo Museo sarà anche una struttura in divenire, sede per mostre temporanee, installazioni, proiezioni, incontri, in un progetto polifunzionale che vedrà una serie di progetti di diffusione culturale, didattici e di formazione.

Nei suoi spazi ospiterà inoltre una bibliomediateca a uso di visitatori e studenti, per approfondire ricerche nell’immenso tesoro dell’Archivio Luce, uno dei fondi visivi più digitalizzati in Europa, con migliaia di filmati e di foto fruibili sul sito.

Una serie di attività di formazione saranno inoltre iscritte in ambito Erasmus con scambi e residenze internazionali, svolta in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia e altre istituzioni di settore e verrà promosso un Laboratorio di Conservazione e Restauro, specializzato nel restauro analogico della pellicola.

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